PIZZO, TERRORE E FUCILI: IL NUOVO EQUILIBRO CRIMINALE A PALERMO – I CARABINIERI HANNO ESEGUITO IL FERMO DI 15 PERSONE, APPARTENENTI ALLA COSIDDETTA “BANDA DEI KALASHNIKOV” DEL CAPOLUOGO SICILIANO: SONO ACCUSATI DI ESTORSIONE, PORTO E DETENZIONE ILLEGALI DI ARMI COMUNI E DI ARMI DA GUERRA. GLI INQUIRENTI PARLANO DI “MODALITA' VIOLENTISSIME E PARA-TERRORISTICHE” E HANNO RISCONTRATO UN LEGAME CON IL MANDAMENTO MAFIOSO DI TOMMASO NATALE-SAN LORENZO – GLI INDAGATI HANNO COMPIUTO ATTENTATI E INTIMIDAZIONI A COMMERCIANTI. GLI ORDINI ALLA BANDA SAREBBERO PARTITI DAL CARCERE… - IL VIDEO DELL'INTERVENTO DEI CARABINIERI
carabinieri - blitz a palermo contro la banda del kalashnikov
carabinieri - blitz a palermo contro la banda del kalashnikov
(AGI) - Palermo, 13 lug. - Ordini dal carcere per la banda del Kalashnikov che operava con "modalita' violente e para-terroristiche". Dalle indagini dei carabinieri, culminate oggi, a Palermo, con il fermo di indiziato di delitto di 15 persone (e il coinvolgimento di ulteriori 7 gia' detenute per altra causa), emerge il ruolo, spiega la Dda, "di sicuro rilievo assunto, nell'ambito delle dinamiche del mandamento mafioso di Tommaso Natale/San Lorenzo, dall'indagato Salvatore Verga, 25 anni, detenuto nel carcere di Trani, deputato all'attivita' di direzione degli odierni indagati e di altri soggetti ancora da identificare".
A Verga, assieme ad altri in corso di identificazione, viene contestato, tra le altre cose, di avere illegalmente detenuto fucili mitragliatori e relativo munizionamento, 4 quattro pistole, un revolver calibro 38, un fucile a pompa, una pistola calibro 40 e altre due pistole di recente acquisto.
La cosiddetta banda dei Kalashnikov - accusata di estorsione, tentata estorsione, porto e detenzione illegali di armi comuni e di armi da guerra, tutti aggravati ai sensi dell'art.416 bis - aveva messo a segno avvertimenti con bottiglie incendiarie e raffiche di mitra agli esercizi commerciali di una vasta zona di Palermo, dallo Zen, a Sferracavallo a Isola delle femmine.
Una spietata escalation criminale che dal novembre 2025 ha colpito il territorio cittadino ricadente nel mandamento mafioso di Tommaso Natale/ San Lorenzo.
Un provvedimento di fermo - quello disposto dai pm palermitani - che nasce, "oltre che dal fondato pericolo di fuga degli indagati dalla esigenza di contrastare, ormai ineluttabilmente, l'azione estorsiva della predetta cosca mafiosa che, negli ultimi mesi, ha dato nuovo slancio, con modalita' violentissime e para-terroristiche, all'attivita' impositiva nei confronti di imprenditori e commercianti, nonostante la recente cattura, in data 11 febbraio 2025, di numerosi suoi componenti anche di livello apicale".
polizia - la banda del kalashnikov a palermo
Sarebbe stato Verga a ordinare il "devastante incendio" a una delle sedi della Sicily by car, lo scorso 11 giugno, poche ore prima che questi fosse "fermato" nell'ambito della prima tranche dell'indagine. Verga ha incaricato altri due soggetti - Rosario Piazza, 20 anni e Gian Mattia Celestino, 21 anni - di appiccare le fiamme a una delle sedi della societa' Sicily by Car Spa, impresa questa, insieme ad altre, vittima di una precedente serie di azioni estorsive e intimidatorie, commesse anche mediante l'uso di armi da guerra.
carabinieri - blitz a palermo contro la banda del kalashnikov
