POSTA! – CARO DAGO, SUBITO CONTESTAZIONI A NAPOLI PER L’ESORDIO DEL CAMPO LARGO. QUANDO SI PARTE COL PIEDE GIUSTO… – DAGO, ANCHE A SERVIZI SEGRETI L'ITALIA È MESSA MALE. VI LAVORAVANO PERSONAGGI CHE PER 4000 EURO VENDEVANO INFORMAZIONI RISERVATE. QUESTO È IL NOSTRO LIVELLO MEDIO. ALTRO CHE ECCELLENZE INDUSTRIALI, PATRIMONIO ARTISTICO E TURISMO DIFFUSO…
elly schlein contestata alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dago
subito contestazioni a Napoli per l’esordio del campo largo. Quando si parte col piede giusto…
Saluti, Usbergo
Lettera 2
Caro Dago, secondo un sondaggio, ormai la maggioranza dell’opinione pubblica britannica - il 55% - ritiene che la «diversità» stia erodendo l’identità nazionale. Oltre il 40% pensa che i musulmani non siano in grado di integrarsi, mentre ben un terzo degli intervistati si dice favorevole alla «remigrazione», ossia all’espulsione di tutti gli immigrati.
militanti di potere al popolo contestano il campo largo a napoli foto lapresse
Quasi altrettanti ritengono inoltre che i non bianchi non siano davvero britannici. Avranno letto tutti il libro di Roberto Vannacci? O forse, per seguire i deliri della sinistra sul multiculturalismo, la situazione è un po’ sfuggita di mano?
Gary Soneji
Lettera 3
Caro Dago, «Vergogna» e «buffoni». C’è subito grande entusiasmo per Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni all'inizio della campagna elettorale per le politiche del 2027!
Gripp
Lettera 4
Caro Dagos,
vogliono convincerci che i classici, per dirci ancora qualcosa che li faccia degni della nostra attenzione, hanno bisogno di una rispolverata o risciacquatura attualizzante nei nostri panni e pannicelli caldi. Quindi, se Elena non è una modella sudanese e Achille un/una trasgender che ha anche il ruolo di Cassandra, l'Odissea al cinema non se la filerebbe nessuno.
valter lavitola e sigfrido ranucci - vignetta by osho
D'altro canto, se Otello non è una lesbica nera, chi vuoi che lo capisca, quel cane morto di Shakespeare? Guarda caso, questa operazione di pulizia censoria ricalca le direttive della gender culture e del woke: che "ditta" dentro e fuori odio dei classici, fa declassare perché troppo maschi patriarcali, etero, bianchi e morti per non essere sottoposti a un corso intensivo e accelerato di genderismo e wokismo per pupi da erudire.
Raider
Lettera 5
Caro Dago, Sigfrido “Ranuc-ciccio Bomba” e Valter Lavitola sarebbero davvero compagni di merende? E allora il conduttore di “Report” starebbe forse offrendo, con notevole puntualità, l’ennesima prova di quanto sia facile depistare quando conviene, lasciando sullo sfondo il marcio che, a quanto pare, continua a emergere con ostinazione da questa vicenda?
Nino
Lettera 6
Si dice che Adinolfi avesse uno strano conto in Lituania, semplicemente come milioni di persone aveva un conto Revolut, banca che rispetta tutte le regole europee. Abito in Lituania e qui le regole di gestione dei conti bancari sono molto più stringenti che in Italia
GP
Lettera 7
Caro Dago,
Valter Lavitola, interrogato sulla vicenda della bomba sotto le auto di Ranucci, ha dichiarato di non aver “nulla a che fare con l’attentato a Ranucci”. Ma allora perché non ha voluto rispondere alle domande dei magistrati e si è limitato a rilasciare dichiarazioni spontanee? Se non ha fatto nulla di male non dovrebbero esserci problemi a rispondere ai magistrati. Non rispondendo fa sorgere evidentemente il dubbio di un suo coinvolgimento nella vicenda.
Non ti pare?
Pietro Volpi
Lettera 8
Dago,
Troppo vino prodotto in Italia. Tanti si sono buttati in un mercato che, tra agevolazioni e guadagni, assicurava profitti notevoli. Solo che poi si sono fatti prendere la mano ed i prezzi alla vendita sono diventati troppo cari. La solita storia.
MP
Lettera 9
Caro Dago,
perché ordinare un attentato contro un amico? Per farne un martire, ca va sans dire. A insaputa dell'amico, persona correttissima e al di sopra di ogni sospetto, ci mancherebbe.
Lo cavaliere amaro
Lettera 10
ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 2
Caro Dago, due funzionari dell'ambasciata russa sono stati espulsi per spionaggio. A sentire il discorso di Conte a Napoli, sulla sua amata Russia, c'è la possibilità di accusarlo almeno di contiguità con l'aggressione di Putin....
BF
Lettera 11
Caro Dago, tensione Russia-Italia: l'Italia espelle due militari per spionaggio, che dovranno lasciare Roma entro tre giorni. Che sollievo! Adesso siamo tutti più tranquilli. Accogliamo, curiamo e manteniamo cani e porci dai peggiori paesi islamici, e dovrebbero essere questi due russi a costituire un pericolo per la popolazione italiana?
SdA
ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 4
Lettera 12
Dago,
Anche a servizi segreti l'italia e' messa male. Vi lavoravano personaggi che per 4000 euro vendevano informazioni riservate. Questo e' il nostro livello medio. Altro che eccellenze industriali, patrimonio artistico e turismo diffuso, siamo ancora pieni di cialtroni.
MP
Lettera 13
La vendita di alcolici è regolamentata perché essi danneggiano irreversibilmente corpi e menti. Lo spaccio di stupefacenti è vietato perché essi danneggiano irreversibilmente corpi e menti. La messa in onda di quasi tutti i programmi televisivi danneggia, forse solo le menti, ma irreversibilmente. Sarebbe troppo chiedere di introdurre un reato specifico?
Mikkke
Lettera 14
volodymyr zelensky donald trump vertice nato ankara foto lapresse5
Caro Dago, la crescita globale è stata rivista al ribasso dal Fmi, così come quella dell'area euro, mentre l'Italia resta ancorata a uno 0,5% confermato sia per l'anno in corso sia per il prossimo. Ma con rischi di ribasso. E allora se stiamo messi tanto bene continuiamo a mandare decine di miliardi a Zelensky affinché i suoi amici possano continuare a farsi le ville coi cessi d'oro!
Com'era quella? "C'è un aggredito e un aggressore. Mandiamo armi, soldi e aiuti all'Ucraina perché possa difendersi sul suo territorio senza sconfinare in Russia". Mandare droni fino a Mosca e San Pietroburgo è "difendersi sul proprio territorio"?
Vic Laffer
Lettera 15
Credo che Guia Soncini si sia sbagliata: non era stato Antonio D'Orrico a stroncare sul Corriere il primo romanzo di Teresa Ciabatti, ma Paolo Di Stefano.
Saluti, Fabio Canessa


