il collegamento di zelensky con il festival di cannes

A ZELENSKY MANCA SOLO LA SAGRA DELLA PORCHETTA DI ARICCIA – IL PRESIDENTE DELL'UCRAINA SI È COLLEGATO CON IL FESTIVAL DI CANNES: “È UN GIORNO DIFFICILE” DICE RIFERENDOSI ALL’USCITA DEI SOLDATI DALLA TRAPPOLA DI MARIUPOL. POI CHIAMA ALLE ARMI IL MONDO DEL CINEMA E CITA “IL GRANDE DITTATORE”: "L'ODIO ALLA FINE SCOMPARIRÀ E I DITTATORI MORIRANNO. SERVE UN NUOVO CHAPLIN CHE DIMOSTRI CHE IL CINEMA NON È MUTO. NOI CONTINUEREMO A LOTTARE, MA IL CINEMA STARÀ ZITTO O PARLERÀ?...” - VIDEO

 

Andrea Nicastro per il "Corriere della Sera"

 

il collegamento di zelensky con il festival di cannes 9

«Un giorno difficile» dice il presidente Zelensky nel video per l'uscita dei suoi soldati dalla trappola di Mariupol.

Eppure, è il giorno in cui esseri stremati, amputati, affamati lasciano i bunker e tornano umani, riconquistano la speranza di un destino diverso.

Certo, dal punto di vista militare è «un giorno difficile» perché Mariupol cade. Il corridoio tra Russa e Crimea è completo e permette a Mosca di mantenere il suo status di superpotenza. Su quella lingua di terra, potranno viaggiare testate nucleari fino al porto di Sebastopoli e finire nei sottomarini che garantiscono la reazione atomica contro qualunque aggressore.

 

il collegamento di zelensky con il festival di cannes 8

Militarmente, Mariupol è una preda indispensabile per le ambizioni russe, ma allo stesso tempo un'amputazione dolorosa per l'Ucraina. Inaccettabile, nelle dichiarazioni pre-trattativa.

Un colpo per il morale Per il presidente Zelensky il giorno è «difficile» perché il suo ordine ai resistenti di Mariupol di cessare i combattimenti è anche un colpo alla leggenda del patriottismo ucraino. Gli eroi dell'Azovstal sono serviti non solo ad impegnare truppe russe o a dare tempo alle armi occidentali di arrivare, ma anche a tenere alto il morale del resto dell'esercito. Per due mesi e mezzo il Battaglione Azov e i fanti di marina hanno combattuto mettendosi in trappola da soli.

 

il collegamento di zelensky con il festival di cannes 6

Se resistevano gli eroi di Mariupol, circondati, senz' acqua, viveri, elettricità, sotto il martellamento quotidiano di 120 raid aerei, un migliaio di granate da mortaio e proiettili d'artiglieria, qualsiasi altra città ucraina aveva il dovere di non cedere. I soldati dell'Azovstal hanno dato l'esempio, l'intero Paese li ha seguiti. La tenacia delle forze ucraine è nata forse tanto a Mariupol quanto nei videomessaggi del presidente che non fuggiva quando persino l'intelligence americana glielo suggeriva.

 

il collegamento di zelensky con il festival di cannes 7

Ma il «giorno difficile» potrebbe diventare un momento di svolta positivo in tanti dei dossier aperti. Se anche gli ultimi militari uscissero dalla città-porto, Zelensky non avrebbe più concorrenti nell'incarnazione del mito di resistenza nazionale. Il comandante del Battaglione Azov, lo statuario Denis Prokopenko, era l'unico a competere in popolarità nei suoi videomessaggi con quelli del presidente. Grazie al sistema di trasmissione satellitare di Elon Musk, il Maggiore Prokopenko si mostrava con le stigma del martire e ispirava obbedienza. In un ambiente post-apocalittico, velatamente sfidò la stessa autorità presidenziale. «Non posso credere che in tutta l'Ucraina non si trovino volontari e mezzi per rompere l'assedio», arrivò a dire il comandante del Battaglione Azov.

 

«Lasciatemi insistere - dice ora Zelensky - l'Ucraina ha bisogno dei suoi eroi vivi».

il collegamento di zelensky con il festival di cannes 5

Per questo «un'operazione militare per salvare i difensori di Mariupol era stata iniziata dalle nostre forze armate e dai servizi segreti», ma qualcosa, evidentemente, non ha permesso di completarla. Ed è rimasta solo la resa.

La leggenda dell'assedio Le voci di blitz in elicottero, di barchini a zigzag tra le mine del Mar d'Azov fanno parte della leggenda di questo assedio e del prestigio del presidente come comandante in capo. L'«evacuazione», come gli ucraini preferiscono chiamare la resa, invece, è il momento in cui Prokopenko fa il Garibaldi. Smagrito, sporco, l'eroico combattente pronuncia il suo «obbedisco» alla sconfitta «per salvare vite».

 

il collegamento di zelensky con il festival di cannes 4

Per il momento il protagonismo bellicoso del Battaglione Azov si azzera e lascia l'intera scena a Zelensky. «Il lavoro per riportare i nostri ragazzi a casa continua. Richiede tempo e discrezione». Abbiate fiducia, seguitemi dice il comandante in capo rivestendo i panni del politico. Il messaggio di Zelensky può anche essere interpretato come un richiamo al fatto che coraggio e virtù marziali non bastano, neppure in un assedio. Che contano anche la diplomazia e la politica. Se è vero per gli eroi dell'Azovstal, potrebbe diventarlo anche per il resto dell'Ucraina.

 

il collegamento di zelensky con il festival di cannes 1

Con Mosca sazia col boccone di Mariupol, il tavolo della pace è più vicino. Zelensky tratta con gli invasori per salvare i «suoi ragazzi». Pensando al film Il grande dittatore , nel video inviato al Festival di Cannes, Zelensky dice che «serve un nuovo Chaplin» per svelare l'imbroglio del potere. Ciò che è stato «preso al popolo sarà restituito al popolo». Magari non subito però e, nel frattempo, è bene salvare vite umane.

il collegamento di zelensky con il festival di cannes 3il collegamento di zelensky con il festival di cannes 2

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…