principe harry meghan markle

"MI SONO SENTITO VICINO A CAPIRE COSA È SUCCESSO LA NOTTE IN CUI È MORTA MIA MADRE" - IL PRINCIPE HARRY RACCONTA L’INSEGUIMENTO DEI PAPARAZZI A NEW YORK, MA LA STORIA FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI - IL LORO PORTAVOCE HA PARLATO DI INSEGUIMENTO DI DUE ORE CON FOTOGRAFI CHE IMBOCCAVANO DOPPI SENSI, PASSAVANO CON IL ROSSO, RISCHIANDO UNA COLLISIONE – MA LA POLIZIA NON HA FATTO ALCUN RAPPORTO E PARLA SOLO DI “SPOSTAMENTI DIFFICILI”. PERSINO IL SINDACO DI NEW YORK HA DUBBI: “MI PARE DIFFICILE CREDERE CI SIA STATO UN INSEGUIMENTO DI DUE ORE…”

1. HARRY, HO CAPITO COS'È SUCCESSO A DIANA LA NOTTE IN CUI È MORTA

IL DUCA DOPO L'INSEGUIMENTO PER LE STRADE DI MANHATTAN

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(ANSA) - "Mi sono sentito vicino a capire cosa è successo la notte in cui è morta mia madre", ha confidato ad amici il principe Harry dopo l'inseguimento in cui è stato coinvolto ieri notte a Manhattan quando uno "sciame" di paparazzi ha dato la caccia all'auto su cui viaggiava con la moglie Meghan e la suocera Doria Ragland. Secondo il quotidiano britannico Times, Harry e Meghan hanno avuto paura che l'inseguimento potesse essere loro fatale. Ieri i duchi hanno evitato di tornare nella casa di amici di cui erano ospiti per timore che i paparazzi li inseguissero anche lì.

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2. SINDACO DI NEW YORK, IRRESPONSABILE LA CACCIA A HARRY E MEGHAN

ADAMS PERO' DUBITA CHE L'INSEGUIMENTO SIA DURATO DUE ORE

(ANSA) - Il sindaco di New York, Eric Adams, ha condannato come "irresponsabile" l'inseguimento di cui sono stati soggetti ieri il principe Harry, la moglie Meghan e la suocera Doria Ragland. "E' chiaro che la stampa, i paparazzi vogliono avere la foto giusta. Ma la sicurezza del pubblico deve sempre essere al primo posto". Un portavoce della polizia di New York ha detto che agenti hanno assistito ieri sera gli addetti alla sicurezza dei Sussex.

 

"C'erano molti fotografi che hanno reso difficili i loro spostamenti", ha detto il portavoce Julian Phillips: "I duchi sono arrivati a destinazione e non ci sono state collisioni, feriti, contravvenzioni o arresti". Adams a sua volta si e' detto scettico che la caccia dei paparazzi sia durata due ore come asserito da un portavoce della coppia: "Mi pare difficile crederlo", ma anche un inseguimento di dieci minuti "sarebbe estremamente pericoloso in una citta' come New York.

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Abbiamo molto traffico, molti movimenti, un sacco di gente che usa le nostre strade". Il sindaco ha evocato la memoria di Diana, morta a Parigi nel 1997 mentre l'auto su cui si trovava con il partner Dodi al Fayed era inseguita da paparazzi: "Non ci sono molti tra noi che non ricordano come e' morta sua madre. Sarebbe stato orrendo perdere la vita di un passante innocente durante un inseguimento come questo o se qualcosa fosse successo a uno di loro". Nessun commento e' arrivato invece finora da Buckingham Palace.

 

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3. HARRY E MEGHAN COME DIANA INSEGUITI DAI PAPARAZZI «INCIDENTE MORTALE SFIORATO»

Vittorio Sabadin per “il Messaggero”

 

Il principe Harry e la duchessa Meghan hanno rivelato di essere stati inseguiti martedì notte da mezza dozzina di paparazzi nelle strade di New York in una «quasi catastrofica» caccia che è proseguita per due ore. Secondo un loro portavoce i paparazzi, per scattare una foto, sono saliti in moto o in auto sui marciapiedi, sono passati con il rosso, hanno imboccato strade contromano, hanno guidato parlando al telefonino o scattando foto, e hanno rischiato in ogni momento una collisione con la vettura dei Sussex, che era scortata dalla polizia.

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A bordo c'era anche la madre di Meghan, Doria Ragland. La polizia di New York ha detto di non essere a conoscenza dell'episodio […] Harry ha comunque ripreso dei video che sicuramente vedremo presto.

 

COME LA MADRE L'inseguimento ha subito riportato alla mente la tragica scomparsa della madre di Harry, Lady Diana, avvenuta il 31 agosto del 1997 in un incidente d'auto causato si disse all'epoca dai paparazzi. Successive inchieste giudiziarie e indagini giornalistiche hanno appurato che quella sera i fotografi inseguitori erano lontani, che l'autista aveva bevuto e andava a una velocità inutilmente elevata, e che l'incidente fu causato da una Fiat Uno guidata da un immigrato vietnamita che aveva invaso la corsia.

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Harry continua però a ritenere i fotografi responsabili della morte della madre e ha più volte espresso la preoccupazione che anche Meghan e la sua famiglia possano essere oggetto di pericolose attenzioni. In un'intervista alla Bbc per il documentario «Diana, 7 Days», il principe aveva definito i paparazzi «un branco di cani» che perseguitavano sua madre. «Ogni volta che usciva c'era un branco di persone ad aspettarla - ha detto -. Voglio dire un branco di cani: l'hanno inseguita, molestata, insultata. Sputavano contro di lei per fotografare la sua reazione».

 

Secondo il comunicato del portavoce, la caccia per le strade di New York è durata due ore perché i Sussex erano ospiti di conoscenti e non volevano dirigersi verso casa loro per non rivelarne l'indirizzo. Ai nemici di Harry e Meghan è parso strano che ci sia qualcuno che possa passare con il rosso e andare contromano e sui marciapiedi per due ore a Manhattan senza che gli agenti di scorta ne chiamino altri come avviene nei film. Non ci sono stati né denunce né arresti.

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[…] la nuova fase è cominciata con il botto, confermando che i Sussex sono in pericolo e hanno fatto bene a lasciare la Gran Bretagna nascondendosi nella villa di Montecito, dove sembra spendano 10.000 dollari al giorno per la sicurezza. Mentre i fotografi davano loro la caccia a New York, a Londra era discussa in tribunale la causa di Harry contro il ministero dell'Interno, colpevole a suo giudizio di non avergli permesso di pagare la polizia per scortare la sua famiglia.

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