alessandro impagnatiello giulia tramontano

LA PROCURA CHIEDE L'ERGASTOLO PER ALESSANDRO IMPAGNATIELLO - NUOVA UDIENZA NEI CONFRONTI DEL BARMAN ACCUSATO DELL'OMICIDIO DELLA SUA FIDANZATA, GIULIA TRAMONTANO, DELITTO AGGRAVATO DALLA PREMEDITAZIONE, DALLA CRUDELTÀ E DAI FUTILI MOTIVI - LA PM: "IMPAGNATIELLO È UN BUGIARDO, UNO PSICOPATICO E NON HA SCRUPOLI. LA SCENA DEL CRIMINE È STATA PREPARATA CON ESTREMA CURA, HA PROVATO ANCHE A MANIPOLARE I DATI PROCESSUALI" - LA SENTENZA È ATTESA PER IL 25 NOVEMBRE, NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

SENTENZA PER IMPAGNATIELLO ATTESA PER IL 25 NOVEMBRE

alessandro impagnatiello 1

(ANSA) - È attesa per il prossimo 25 novembre, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la sentenza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello per l'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano. L'aggiunta Letizia Mannella e la pm Alessia Menegazzo hanno chiesto alla Corte di Assise di Milano, presieduta dal giudice Antonella Bertoja, la condanna all'ergastolo con 18 mesi di isolamento diurno.

 

L'ex barman è accusato di omicidio volontario pluriaggravato, interruzione di gravidanza non consensuale e occultamento di cadavere. Nell'udienza di oggi hanno poi preso la parola l'avvocato di parte civile Giovanni Cacciapuoti e i difensori Giulia Geradini e Samanta Barbaglia. 

 

LE PM DI MILANO CHIEDONO L'ERGASTOLO PER IMPAGNATIELLO 

ALESSANDRO IMPAGNATIELLO

(ANSA) - MILANO, 11 NOV - La procuratrice aggiunta di Milano Letizia Mannella e la pm Alessia Menegazzo hanno chiesto la condanna all'ergastolo per Alessandro Impagnatiello, a processo davanti alla Corte d'Assise per avere ucciso con 37 coltellate la fidanzata Giulia Tramontano, 29 anni, al settimo mese di gravidanza, il 27 maggio 2023 a Senago, nel Milanese. L'ex barman è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dall'aver ucciso la convivente. Deve inoltre rispondere di interruzione di gravidanza non consensuale e di occultamento di cadavere.

 

GIULIA TRAMONTANO

Come ha sottolineato l'aggiunta Letizia Mannella, la Procura ritiene che non siano "assolutamente" da riconoscere le attenuanti generiche. "In questo viaggio nell'orrore non c'è stato un momento di cui possiamo spendere una parola favorevole nel valutare il comportamento di Impagnatiello", ha detto. "Non c'è stato un momento in cui ha avuto un serio ripensamento su quello che ha fatto, mai una parola per Giulia, per la famiglia e il bambino. Non ha mai dato prova di un sincero cambiamento, ha sempre cercato di manipolare le persone".

 

ALESSANDRO IMPAGNATIELLO

La pm Alessia Menegazzo avviandosi alle conclusioni della requisitoria, ha poi ricordato la vittima, osservando che "nei processi per omicidio spesso si parla solo degli imputati. Noi invece dobbiamo parlare anche di Giulia, glielo dobbiamo. Era una donna straordinariamente forte, pronta a occuparsi del suo bambino con l'aiuto della sua meravigliosa famiglia a ha provato a lasciare Impagnatiello tre volte. Abbiamo lavorato con tutte le nostre forze - ha detto - per fare in modo che la famiglia abbia la giustizia che merita".

 

PM MILANO, 'IMPAGNATIELLO BUGIARDO E SENZA SCRUPOLI'

(ANSA) - MILANO, 11 NOV - "È un bugiardo. È uno psicopatico, bugiardo e senza scrupoli. Non c'è nessun segno di difesa nella povera Giulia, nessuno. Questo perché lui, quando è tornato a casa, ha organizzato un vero e proprio agguato. Qui davanti a voi ha raccontato una storia che non ha senso. La scena del crimine è stata preparata con estrema cura".

 

giulia tramontano

Così la pm Alessia Menegazzo in uno dei passaggi della requisitoria nel processo a carico di Alessandro Impagnatiello per l'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano. La vittima, ha osservato, "ha firmato la propria condanna a morte quando gli ha detto che aspettava un bambino".

 

Tra le menzogne menzionate dal pubblico ministero, anche quella sul veleno per topi, che Impagnatiello aveva detto in aula di aver somministrato alla compagna per due volte allo scopo di indurle un aborto. "Ha provato a manipolare tutti i dati processuali: c'è stato un avvelenamento sistematico. Ha provato a farci credere che il topicida era diretto all'interruzione della gravidanza e, smentendo tutti i risultati scientifici dell'autopsia, ha detto che le avrebbe somministrato veleno solo due volte.

 

alessandro impagnatiello

Peraltro - ha aggiunto la pm - in una scena raccapricciante da film dell'orrore, cioè mentre Giulia dormiva. Non è andata così. La quantità di veleno purtroppo era tale da aver superato la placenta. Non sono state due somministrazioni".

 

PM MILANO, 'IMPAGNATIELLO È LA BANALITÀ DEL MALE' 'NON È FOLLIA, MA CRUDELTÀ'

(ANSA) - MILANO, 11 NOV - "Fa molta paura accettare questa verità, cioè che anche gli uomini cosiddetti normali possano commettere delitti tanto efferati, anche nei confronti delle persone che dicono di amare. Ma dobbiamo avere tutti il coraggio di accettare questa verità. Non dobbiamo avere paura di vedere da vicino cosa gli uomini sono in grado di fare. Non è follia, è crudeltà".

 

GIULIA TRAMONTANO

Così la pm Alessia Menegazzo, in uno dei passaggi conclusivi della sua requisitoria nel processo a carico di Alessandro Impagnatiello, per il quale è stata chiesta la condanna all'ergastolo per l'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano incinta al settimo mese. "Questa vicenda ci ha mostrato la vera crudeltà e la manipolazione. Questo processo è stata un'occasione per tutti noi per affacciarci sul burrone che ci ha mostrato la banalità del male, la normalità della banalità del male. Fa molta paura - ha detto -, ma noi e voi oggi dovete avere il coraggio di guardarla”.

 

DOPO RICHIESTA DI ERGASTOLO LA MADRE DI GIULIA STRINGE MANO A PM

GIULIA TRAMONTANO - ALESSANDRO IMPAGNATIELLO

(ANSA) - MILANO, 11 NOV - Al termine della requisitoria del processo per omicidio pluriaggravato a carico di Alessandro Impagnatiello, la madre di Giulia Tramontano, Loredana Femiano, si è avvicinata alla pm Alessia Menegazzo per stringerle le mani, salutandola poi con una carezza al viso.

 

La Procura di Milano ha chiesto per l'ex barman, accusato anche di interruzione di gravidanza non consensuale e di occultamento di cadavere, la condanna all'ergastolo con 18 mesi di isolamento diurno. Se i tempi lo consentiranno, la sentenza della Corte di Assise di Milano potrebbe arrivare già in giornata. In aula sono presenti anche tutti i familiari più stretti della vittima, tra cui la sorella Chiara e il fratello Mario.

alessandro impagnatiello alessandro impagnatiello alle 7.01 dopo.l omicidio di giulia tramontano ALESSANDRO IMPAGNATIELLO PULISCE LE MACCHE DI SANGUE SULLE SCALE - FOTO ESCLUSIVA TELELOMBARDIA IL PORTAPACCHI USATO DA ALESSANDRO IMPAGNATIELLO SENZA E CON IL LUMINOL ALESSANDRO IMPAGNATIELLO - GIULIA TRAMONTANO

 

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