lucia morselli ex ilva arcelor mittal taranto

ILVA FUNESTA! – LA PROCURA DI MILANO HA APERTO UNA NUOVA INCHIESTA SULL'EX ILVA DI TARANTO. L’ACCUSA IPOTIZZATA DAI PM È BANCAROTTA FRAUDOLENTA. ISCRITTA NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI LUCIA MORSELLI, EX PRESIDENTE E AD DI ARCELORMITTAL ITALIA E POI DI ACCIAIERIE D'ITALIA – SONO STATI I COMMISSARI STRAORDINARI A PRESENTARE, A GIUGNO, UNA RELAZIONE ALLA PROCURA CHE HA DATO IL VIA AL FASCICOLO. NEL TESTO SI PUNTA IL DITO CONTRO IL MANAGEMENT, ACCUSATO DI UNA SERIE DI IPOTESI DISTRATTIVE E FALSI IN BILANCIO, CON L’OBIETTIVO DI INDEBOLIRE IL GRUPPO SIDERURGICO A FAVORE DELLA MULTINAZIONALE FRANCO-INDIANA…

Estratto dell’articolo di Andrea Siravo e Monica Serra per “La Stampa”

 

LUCIA MORSELLI

La crisi dell'ex Ilva di Taranto finisce di nuovo al centro di un'inchiesta della procura di Milano. Bancarotta fraudolenta è l'accusa ipotizzata dai pm che hanno già iscritto nel registro degli indagati Lucia Morselli, ex presidente e amministratrice delegata di ArcelorMittal Italia e poi di Acciaierie d'Italia [...]

 

Sono stati i commissari straordinari a presentare, a giugno, una relazione alla procura che ha dato il via al fascicolo. Nel testo si punta il dito contro il management, accusato di una serie di ipotesi distrattive e falsi in bilancio, con l'unico obiettivo - secondo la ricostruzione tutta da accertare - di indebolire il gruppo siderurgico a favore della multinazionale franco-indiana.

 

stabilimenti ex ilva a taranto

La segnalazione alla procura è arrivata in seguito all'azione di responsabilità civile che, a gennaio, gli stessi commissari hanno avviato davanti alla sezione specializzata Imprese del Tribunale di Milano con una richiesta di risarcimento dei danni da 7 miliardi di euro contro ArcelorMittal.

 

[...]

 

I commissari straordinari, assistiti dall'avvocato Andrea Zoppini, sono già stati ricevuti dal procuratore Marcello Viola prima dell'apertura delle nuove indagini coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Pellicano e dal sostituto Luigi Luzi. Quel che denunciano è oggetto della causa civile in cui Morselli, citata assieme ad altri amministratori e ad ArcelorMittal, è pronta a costituirsi.

 

LUCIA MORSELLI

L'udienza è fissata il 30 novembre. Al centro delle contestazioni ci sarebbero le presunte scelte gestionali che avrebbero fatto precipitare la situazione economica e patrimoniale dell'azienda fino alla dichiarazione di insolvenza.

 

Una strategia per i commissari «unitaria, consapevole e protratta nel tempo» che avrebbe impoverito gli impianti e la capacità produttiva dell'azienda italiana a favore delle altre acciaierie del gruppo. In pratica, nell'ottica dei commissari, l'unico obiettivo di ArcelorMittal sarebbe stato quello di azzoppare il competitor italiano.

 

La contestazione di bancarotta non è una novità per l'Ilva di Taranto. Già la famiglia Riva, che ha gestito dal 1992 al 2015 il gruppo siderurgico, era finita a processo dopo la crisi della società Riva Fire che la controllava.

 

acciaierie d italia

Nicola Riva aveva patteggiato una pena a 3 anni mentre il fratello Fabio aveva incassato una doppia assoluzione dalla stessa accusa. La procura di Milano era tornata a occuparsi dell'acciaieria nel 2019, quando il gruppo franco-indiano ha trascinato in una causa civile i commissari di Ilva in amministrazione straordinaria, a cui chiedeva di sciogliere il contratto d'affitto sulla gestione degli impianti.

 

Così la procura si era costituita nel procedimento civile e aveva aperto un nuovo fascicolo di indagine. Le accuse ipotizzate erano di false comunicazioni al mercato e di distrazione di beni dai magazzini dei siti siderurgici. Un'inchiesta che però si è poi conclusa con un'archiviazione.

 

Nel 2024 Acciaieria d'Italia è entrata in amministrazione straordinaria. Quando Invitalia, che detiene il 30 per cento del capitale, ha chiesto alla sezione Fallimentare del Tribunale di dichiarare lo stato d'insolvenza della nuova società, i magistrati di Milano hanno riacceso un faro sulla gestione dell'ex Ilva.

 

LUCIA MORSELLI

Ma, decorsi i termini, è già stato archiviato anche quel fascicolo aperto dal pm Pasquale Addesso. Era strettamente legato all'inchiesta tarantina ancora in corso sulle presunte irregolarità nella gestione delle emissioni di anidride carbonica e delle quote Ets che vede, tra gli altri, indagata la stessa Morselli per associazione a delinquere finalizzata all'inquinamento, disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato. [...]

altoforno 1 - stabilimento ex ilva di tarantoacciaierie d italia 1LUCIA MORSELLI

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”