A PROPOSITO DI… LOTTERIE – BEFANA COL BOTTO PER LA “PULZELLA” DELLA GARBATELLA, GIORGIA MELONI, CON IL RECORD DI BIGLIETTI VENDUTI ALLA LOTTERIA ITALIA (QUASI 10 MILIONI, +11%) CHE ECONOMISTI E SOCIOLOGHI CONSIDERANO “UNA TASSA OCCULTA SUI POVERI” – IL VERO VINCITORE DEL GIOCO, SPONSORIZZATO DALLA RAI LUDOPATICA DEI “PACCHI”, È SOLTANTO LO STATO BISCAZZIERE. MA A SPESE DI CHI? DEI TANTI (MILIONI DI POVERI SECONDO L’ISTAT) CHE ORMAI S’AFFIDANO ALLA DEA FORTUNA PER FAR QUADRARE I MAGRI BILANCI FAMIGLIARI O LA RISICATA PENSIONE – È UNA SORTA DI CAPITAL GAIN CLANDESTINO PER I FRATELLI DI LOTTO (E DI GOVERNO), MELONI & GIORGETTI, DA SOMMARE AI 157 MILIARDI DI EURO SPESI LO SCORSO ANNO IN ITALIA NEL GIOCO D’AZZARDO…
T.A.C per Dagospia
AFFARI TUOI – SPECIALE LOTTERIA ITALIA
Befana col botto per la “pulzella” della Garbatella, Giorgia Meloni. No, non stiamo alludendo alle sue giravolte in Europa dove rimedia soltanto brutte figure seguendo la legge del Manga (Donald Trump). E neppure alla Finanziaria “Gratta e Perdi” (in busta paga) appena approvata dal Parlamento. Altro che detrazioni per i ceti più deboli annunciati dai fiammeggianti inquilini di Palazzo Chigi.
No, il “botto” c’è stato con il record di biglietti venduti alla Lotteria Italia (quasi 10 milioni, 11% in più rispetto lo scorso anno) che economisti e sociologhi considerano da sempre “una tassa occulta sui poveri".
GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
Tant’è che il vero vincitore del gioco, sponsorizzato dalla Rai ludopatica dei “pacchi”, è soltanto lo Stato biscazziere. Così, nella ricca calza dell’Epifania l’erario si ritroverà qualche miliardo in più.
Ma a spese di chi? Dei tanti (milioni di poveri secondo l’Istat) che ormai s’affidano alla Dea fortuna per far quadrare i magri bilanci famigliari o la risicata pensione. Si tratta, infatti, di una sorta di capital gain clandestino per i Fratelli di Lotto (e di governo), Meloni&Giorgetti, da sommare ai circa 157 miliardi di euro spesi lo scorso anno in Italia nel gioco d’azzardo (di cui tanti milioni mai ritirati da vincitori distratti).
Insomma, per dirla con il sommo umorista Marcello Marchesi nel Bel paese: “Tira più un biglietto della Lotteria che cento paia di Buoni del Tesoro”. Come rivelano gli stessi numeri (veri e occultati): il volume di denaro scommesso in Italia è mostruoso. Nel 2024, gli italiani hanno “speso circa 157 miliardi di euro nel gioco d'azzardo, una cifra che supera la spesa per la sanità o l'istruzione colpita dai tagli della solita ditta mani-di-forbice Meloni&Giorgetti.
“Esiste una stretta e complessa correlazione tra lotterie, gioco d'azzardo e povertà, con studi e dati che indicano come il gioco sia spesso una tassa occulta e iniqua sui poveri", sostengono sulla Lavoce.inf gli economisti Simone Sarti e Moris Triventi. E aggiungono: “Le persone in condizioni di maggiore fragilità economica e sociale sono le più vulnerabili alla dipendenza e alle conseguenze finanziarie del gioco”. Capito l’inganno legalizzato?
Per poi concludere: “La spesa per il gioco d'azzardo tende ad aumentare con l'aumentare della povertà, poiché le persone cercano nell'azzardo un'illusoria possibilità di riscatto economico o un sogno di felicità. Questo meccanismo, tuttavia, non fa altro che peggiorare la loro condizione”.
Del resto, chiosava amaro il giornalista Enzo Biagi quando le opinioni dei quotidiani non erano state comprate ancora con la pubblicità (anch’essa occulta): “La lotteria di Capodanno è opportunamente stata ribattezzata Italia perché da queste parti è consigliabile puntare tutto sulla Fortuna”.
giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse
enzo biagi rai
LOTTERIA ITALIA 2026

