ANCHE OGGI NON SI VOLA (O SI VOLA A SINGHIOZZO)! LE PROTESTE DEI TIR E I BLOCCHI STRADALI STANNO PORTANDO ALLA INTERRUZIONI NELLE FORNITURE DI CARBURANTE PER GLI AEREI: SETTE SCALI (DA NAPOLI A SALERNO, DA BRINDISI A CROTONE) CHIEDONO AI PILOTI DI RIFORNIRSI ALTROVE – SI TEMONO RITARDI E STOP AI VOLI - WIZZ AIR PARLA DI “LIMITAZIONI OPERATIVE” CHE “POTREBBERO RIPERCUOTERSI SUI VOLI DA E PER L’ITALIA”
Leonard Berberi per corriere.it - Estratti
Le proteste e i blocchi stradali in Italia negli ultimi giorni stanno portando alle interruzioni nelle forniture di carburante per gli aerei negli aeroporti in particolare del Sud. Almeno sette scali hanno emesso i Notam, i bollettini aeronautici con le informazioni essenziali, per comunicare alle aviolinee carenze di cherosene, invitandoli nella maggior parte dei casi a rifornirsi altrove.
Questo significa che il margine per manovre eccezionali (deviazioni, atterraggi di emergenza, maltempo) non c’è. Alcuni vettori segnalano possibili «limitazioni operative» che «potrebbero ripercuotersi sui voli da e per l’Italia», come conferma Wizz Air, una delle principali realtà.
All’aeroporto di Napoli-Capodichino il Notam parla di «disponibilità limitata del carburante Jet A1. I piloti sono pregati di considerare di imbarcare più cherosene in arrivo se operativamente possibile, per ridurre le richieste di rifornimento locali». Mentre a Salerno la società di gestione - che è la stessa di Napoli - invita i vettori a caricare jet fuel sufficiente dall’aeroporto precedente così da effettuare il volo di ripartenza dallo scalo campano senza dover così chiedere di rifornirsi localmente.
A Brindisi la società Carboil - una delle più rilevanti in questo segmento - di fatto non può fornire quantità oltre a quelle programmate, a quanto si legge sul bollettino aeronautico emesso. Lo stesso anche a Bari dove però la situazione è più complicata per altre aziende (Wfs e Air BP) tant’è vero che le aviolinee clienti vengono invitate a caricare più cherosene negli altri aeroporti (il cosiddetto «fuel tankering») per poter così garantire i voli successivi. Anche a Palermo Carboil segnala criticità con il jet fuel A1 limitato per le aviolinee clienti. Mentre a Crotone e Reggio Calabria viene addirittura segnalata l’assenza di jet fuel, anche se la società di gestione non sottolinea interruzioni all’operatività.
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«Wizz Air conferma di essere interessata, al pari di altre compagnie aeree, dalle interruzioni nelle forniture di carburante agli aeroporti causate dalle proteste e dai blocchi stradali in Italia», spiega la low cost in una nota inviata nel pomeriggio. «Le carenze di carburante registrate in alcuni aeroporti stanno determinando limitazioni operative che potrebbero ripercuotersi sui voli da e per l’Italia.


