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LE PROTESTE PER L'OMICIDIO DI RENEE NICOLE GOOD? SONO UN'OTTIMA SCUSA PER TRUMP, CHE ORA PUO' MILITARIZZARE ANCORA DI PIÙ L'AMERICA! - DOPO LE MANIFESTAZIONI IN TUTTO IL PAESE, LA CASA BIANCA AGGIUNGE CENTINAIA DI AGENTI A QUELLI GIA' DISPIEGATI NELLE CITTA' - L'INCHIESTA SULLA MORTE DELLA 37ENNE AMERICANA, UCCISA DA UN AGENTE ANTI-IMMIGRATI, DIVENTA UN CASO: DELLE INDAGINI SI OCCUPA L'FBI E IL RISCHIO È CHE LA CASA BIANCA NE "INDIRIZZI" LE CONCLUSIONI, SCAGIONANDO IL POLIZIOTTO CHE HA FATTO FUOCO...

 

Estratto dell'articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”

 

RENEE NICOLE GOOD

Kristi Noem, segretario alla Sicurezza Interna (Dhs), parlando alla Fox News annuncia che «fra oggi e domani centinaia di agenti» si aggiungeranno a quelli già dispiegati in Minnesota nelle operazioni per «scoperchiare le frodi e i furti» compiuti dagli immigrati somali. Dinanzi alla richiesta che proviene da oltre mille piazze americane con migliaia di attivisti e gente comune a chiedere giustizia per Renee Good, la 37enne uccisa mercoledì a Minneapolis, e una riduzione delle operazioni dell'Ice – Immigration and Customs Enforcement – l'Amministrazione raddoppia. La linea di Trump non cambia dopo il tragico episodio che ha visto l'agente Jonathan Ross da 10 anni in forza all'Ice, sparare tre colpi contro Renee Good.

 

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Il Dhs ha diffuso un altro video che precede i 4 minuti prima degli spari; è preso da distanza, non si sentono i dialoghi ma consente a Noem di ribadire la sua posizione, ovvero che Good ostacolava un'operazione anti-immigrati illegali degli agenti. Lo scontro fra governo federale e autorità locali è aspro. Noem accusa Tim Walz (governatore del Minnesota) e Jacob Frey, sindaco di Minneapolis, di «politicizzare la situazione» e di «incoraggiare la violenza contro i poliziotti».

 

Quindi ribadisce: «Si tratta di terrorismo interno». Sono le stesse espressioni usate nelle prime dichiarazioni diffuse mercoledì. Per il capo del Dhs parlano «i fatti, ovvero la donna ha usato la sua vettura come arma per attaccare l'agente». Molti video smentiscono la ricostruzione e Jake Tapper, conduttore della Cnn, sfida la ministra di Trump chiedendole conto di un'inchiesta in cui sembra – le parole del giornalista – «le conclusioni siano state già scritte».

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Da subito l'Fbi ha preso il controllo escludendo le autorità locali. È abbastanza normale che sia il Bureau ad assumere il pieno controllo dell'indagine, ma in questo caso, notano alcuni esperti, la rapidità con cui esponenti del governo hanno fornito la loro "verità" e la sfiducia verso l'indipendenza dell'Fbi, generano un clima di sospetto poiché nella narrazione, spiegano fonti locali, si sta facendo passare Renee Good «come colei che ha fatto qualcosa di male».

 

Una spiegazione sul motivo per cui l'Fbi ha estromesso gli inquirenti locali è arrivata con una dichiarazione sibillina che di fatto dice che il Bureau non crede che le autorità locali possano condurre un'inchiesta equa. Il sindaco Frey ha ribadito che questo crea «una profonda sfiducia verso l'indagine dell'Fbi» e alla Abc Tina Smith, senatrice del Minnesota, ha aggiunto: «Ci devono includere». [...]

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Nel mirino sono finiti anche addestramento e regole di ingaggio della polizia e soprattutto dell'Ice. Kristi Noem ha ripetuto che l'agente «ha agito seguendo le direttive e le procedure». Ma, nota il professor John P. Gross della Wisconsin School of Law, «ci sono discrepanze fra le direttive e il training». Non ci sono standard universali per l'applicazione della legge quando si tratta di approcciare un veicolo in movimento.

 

Tuttavia, la maggior parte dei Dipartimenti di polizia e le linee guida federali vietano gli spari a meno che «l'autista non ponga un imminente pericolo di vita». L'uso della forza, sempre secondo le direttive, è considerato l'ultima risorsa quando «non ci sono ragionevoli alternative, incluso quello di togliersi dal percorso del veicolo». [...]

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