dia foto mafie

MA QUALE NAPOLI, QUALE PALERMO: LE MAFIE FANNO AFFARI D’ORO SOTTO LA MADUNINA - IN LOMBARDIA COSA NOSTRA, CAMORRA E ‘NDRANGHETA SI SONO ALLEATE PER SPARTIRSI CAPITALI DA INVESTIRE E PER CONDIZIONARE LE ISTITUZIONI LOCALI - SECONDO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA AL PROCESSO "HYDRA", IN CUI SONO STATE CONDANNATE 62 PERSONE,  LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI SONO STATE CAPACI DI “GOVERNARE, ATTRAVERSO ACCORDI E MEDIAZIONI”. IL TUTTO PER SCONGIURARE UNA “GUERRA” CHE AL MOMENTO NON CONVIENE A NESSUNO - PER I GIUDICI LE TRE MAFIE VANTANO RAPPORTI SOLIDI CON IMPRENDITORI, OPERATORI DELLE FORZE DI POLIZIA E FUNZIONARI DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA...

Sentenza Hydra 22

(Ansa) - Incontri programmati "con anticipo" e "periodici" così da assicurare la partecipazione dei 'sodali' e definire l'attività operativa, "valutando quali società utlizzare, quali e quanti capitali investire, come distribuire le quote di partecipazioni ovvero come distribuire i proventi". Aveva una struttura organizzativa simile a quella di una 'spa', con una sorta di consiglio di amministrazione, la 'mafia a tre teste' in Lombardia, frutto dell'alleanza di Cosa Nostra, Camorra e 'ndrangheta, descritta dal gup di Milano Emanuele Mancini, nelle oltre 1800 pagine di motivazioni della sentenza con cui lo scorso dicembre ha condannato, in abbreviato, 62 imputati per un totale di oltre 500 anni di carcere. 

 

Il giudice, parlando di "sistema mafioso lombardo", ha spiegato che il gruppo, che disponeva di "un esteso 'capitale relazionale, idoneo a condizionare il funzionamento delle istituzioni e ad alterare il regolare svolgimento delle attività amministrative ed economiche", portava avanti la sua attività mediante la "condivisione di uffici, beni, società, cassa comune, affari economici leciti ed illeciti, contatti nel mondo della politica locale e nazionale nonché nelle amministrazioni pubbliche e nel settore imprenditoriale".

Sentenza Hydra 21

 

Per "massimizzare i profitti" la 'spa' delineata dall'indagine dei pm della dda milanese Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane e del procuratore Marcello Viola, ha riunito "in forma associativa diverse componenti criminali" sia "individuali" sia "collettive, alcune delle quali" con "un proprio carattere mafioso pregresso" e "già diffuse" sul territorio: la "convergenza di interessi tra i sodali e l'apporto, da parte di taluni, del proprio retaggio mafioso" sono "elementi che si integrano" in modo da "sommare la forza derivante dalle mafie tradizionali con quella prodotta da una struttura flessibile, trasversale e orientata", per dirla con le parole di alcuni degli imputati, "trovare una quadra per guadagnare tutti". 

 

Sentenza Hydra 24

Ma a determinare "la crescita e il consolidamento" della 'spa', ha avuto un ruolo rilevante, oltre ad una "propria forza intimidatrice", quel "capitale relazionale" che ha consentito di interferire anche "con le scelte degli amministratori locali e, talora, con il voto alle elezioni in alcuni Comuni lombardi, dimostrando un profondo radicamento sul territorio". Insomma, la mastodontica indagine sulla 'mafia a tre teste' ha accertato l'esistenza di una organizzazione criminale con una "elevata capacità di penetrazione (...) all'interno di ambiti imprenditoriali nonché istituzionali e para-istituzionali", nella pubblica amministrazione e nei settori strategici, tra cui forze di polizia, funzionari dell'amministrazione finanziaria e personale sanitario operante presso strutture pubbliche e private. 

Sentenza Hydra 23

 

Lo testimoniano le conversazioni "da cui emergono i rapporti" tra Gioacchino Amico, esponente del clan Senese poi diventato collaboratore di giustizia, con Carmela Bucalo e Paola Frassinetti entrambe deputate del gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia e le loro rispettive collaboratrici. E poi la sua consocenza, di cui si vantava, del senatore di Fdi Mario Mantovani e la sua intenzione di candidarsi come sindaco a Busto Garolfo.

 

Infine, a dare l'idea del quadro, la vicenda di Luca Faraone, candidato nel 2023 al Comune di Carate Brianza nella lista di Fratelli d'Italia per il quale il gruppo si sarebbe mosso per garantirgli i voti necessari per essere successivamente eletto. (di Francesca Brunati e Igor Greganti))

CarabinieriPolizia1Polizia2

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…