QUANDO C’È DA PRENDERSI QUALCHE RESPONSABILITÀ, JESSICA MORETTI È LA PRIMA A DARSI ALLA MACCHIA – I PROPRIETARI DEL CONSTELLATION, IL LOCALE DI CRANS MONTANA IN CUI SONO MORTI 41 RAGAZZI, AVREBBERO DOVUTO INCONTRARSI IN TRIBUNALE PER UN INTERROGATORIO-CONFRONTO PROGRAMMATO. MA DOPO CHE LUI È STATO ARRESTATO PER VIOLENZA DOMESTICA NEI CONFRONTI DELLA DONNA, GLI AVVOCATI DI LEI HANNO FATTO DI TUTTO PER EVITARLE L’INCONTRO - IL RISULTATO? LA PROCURA L’HA ESONERATA DAL PRESENTARSI MENTRE LA SUA PSICOLOGA CONTINUA A CIARLARE DI “STRESS POST TRAUMATICO” DI JESSICA. MA AL DOLORE DELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME E AI RAGAZZINI CHE PORTERANNO PER SEMPRE SULLA LORO PELLE I SEGNI DI QUELLA NOTTE, CHI CI PENSA?
Estratto dell’articolo di Giusi Fasano per il “Corriere della Sera”
Jessica Moretti a bordo della sua Porsche Cayenne dopo l arresto del marito Jacques
Sarebbe stato il primo incontro dopo la notte di botte di metà agosto.
Jessica e suo marito Jacques Moretti avrebbero dovuto incontrarsi lunedì prossimo a Sion per un interrogatorio-confronto programmato da tempo sulla strage di Crans Montana. E invece lei non ci sarà.
Jacques risponderà da solo alle domande delle procuratrici sull’incendio del suo Constellation. [...]
L’inchiesta ha finora coinvolto 17 persone, oltre ai coniugi Moretti che sono i proprietari del locale. Accuse: omicidio, incendio e lesioni colpose. Fra le udienze programmate ce n’erano più di una dedicata all’audizione dei Moretti, che erano già comparsi assieme in aula all’inizio di giugno. Poi le nuove date per proseguire il confronto: 2 novembre e 2 dicembre. La violenta lite di agosto fra i due ha però cambiato lo scenario
Nella notte fra l’11 e il 12 i vicini di casa chiamarono i soccorsi dopo aver sentito lei urlare e lui ripetere minacce. Un’aggressione «brutale», la definì chi vide poi Jessica in ospedale, dove rimase per qualche giorno.
La polizia portò via lui la stessa notte e da allora Jacques è in carcere, dov’era già stato dal 9 al 23 gennaio (per l’inchiesta sul Constellation) prima che un misterioso benefattore pagasse la cauzione per farlo uscire.
Il 26 ottobre Yaël Hayat e Nicola Meier, i due legali che difendono lei per la violenza domestica [...] hanno mandato ai pm una lettera alla quale è allegata la relazione di una psicologa che parla di «uno stato di fragilità psicologica particolarmente grave» di Jessica Moretti.
Gli avvocati, tuttavia, non chiedevano il rinvio dell’interrogatorio ma soltanto che durante l’audizione potessero essere «disposte delle pause per tutto il tempo necessario». I magistrati della procura vallese hanno invece preferito rinunciare all’interrogatorio di lei e proseguire con lui come da programma.
Nella relazione, di cui LaPresse riportava ieri alcuni stralci, si legge che Jessica «già prima della recente aggressione fisica perpetrata dal suo compagno, soffriva di un grave disturbo da stress post-traumatico legato all’incendio del 1° gennaio 2026, aggravato dal notevole peso psicologico del procedimento giudiziario in corso».
E ancora: «La recente aggressione ha aggravato la sua preesistente vulnerabilità, portando a un significativo peggioramento dei suoi sintomi post-traumatici». Quindi «in questo contesto, la prospettiva di trovarsi in presenza del suo compagno durante un’udienza congiunta, dato che la signora Moretti non lo vede dall’aggressione, costituirebbe un’esperienza particolarmente destabilizzante».
Conclusioni della psicologa: il rinvio dell’udienza poiché «dal punto di vista clinico, un confronto diretto di questo tipo appare attualmente controindicato, in quanto comporta un rischio concreto di scompenso psicologico acuto».
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