RANUCCI È SEMPRE NEL MIRINO DI TELEMELONI – LA RAI HA INVIATO UNA SECONDA LETTERA DI RICHIAMO AL CONDUTTORE DI “REPORT” – NEL TESTO IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, HA CHIESTO AL GIORNALISTA MAGGIORE “PLURALISMO” E MENO “REPORTAGE A TESI”. SOTTO LA LENTE DEI PIANI ALTI DI VIALE MAZZINI È FINITA L’INCHIESTA SU IGNAZIO LA RUSSA E I SUOI FIGLI GERONIMO E LEONARDO APACHE – LA PRIMA LETTERA DI RICHIAMO A RANUCCI ERA ARRIVATA AD APRILE, DOPO LE SUE DICHIARAZIONI A “È SEMPRE CARTABIANCA” SULLA PRESUNTA PRESENZA DEL MINISTRO NORDIO NEL RANCH DI CIPRIANI…
Estratto dell’articolo di Gennaro Marco Duello per www.fanpage.it
Sigfrido Ranucci avrebbe ricevuto una seconda lettera di richiamo dalla direzione Rai, secondo quanto risulta a Fanpage.it. Il direttore dell'Approfondimento Paolo Corsini avrebbe esposto nella lettera a Ranucci una richiesta di carattere editoriale: meno "reportage a tesi", più pluralismo.
La prima era arrivata ad aprile, dopo le dichiarazioni rilasciate a È sempre Cartabianca sulla presunta presenza del ministro della Giustizia Carlo Nordio nel ranch dell'imprenditore Cipriani in Uruguay.
Secondo quanto appreso da fonti vicine all'azienda, il nuovo richiamo sarebbe relativo allo stop al "reportage a tesi" e a una richiesta esplicita di "pluralismo" dopo i contenuti della puntata andata in onda domenica 17 maggio su Rai 3.
paolo corsini sigfrido ranucci commissione vigilanza rai foto lapresse
La puntata era costruita su tre inchieste di peso. L'apertura era affidata a Giorgio Mottola, con la collaborazione di Greta Orsi, nell'inchiesta "In nome del padre": il programma ha ricostruito con testimonianze inedite il ruolo che avrebbe avuto Ignazio La Russa nell'ascesa del primogenito Geronimo ai vertici dell'Aci, nel percorso politico avviato dal secondogenito Lorenzo Kocis e nella vicenda giudiziaria che ha riguardato il terzogenito Leonardo Apache.
Il secondo servizio, "Il braccio destro" di Luca Bertazzoni con Samuele Damilano, ha indagato la galassia digitale che gravita attorno a Fratelli d'Italia. La terza inchiesta, "Giustizia cieca", a firma di Carlo Tecce e Lorenzo Vendemiale, ha approfondito le vulnerabilità informatiche del Ministero della Giustizia, tornando sul software Ecm.
REPORT - INCHIESTA SUI FIGLI DI IGNAZIO LA RUSSA - NEL NOME DEL PADRE
Secondo le fonti di Fanpage.it, il direttore dell'Approfondimento Paolo Corsini avrebbe reiterato a Ranucci, già con la prima lettera, una richiesta di carattere editoriale: meno "reportage a tesi", più pluralismo, e un ritorno alle grandi inchieste su criminalità organizzata, economia e società. [...]
La puntata del 17 maggio avrebbe alimentato le tensioni interne, ma va detto con altrettanta chiarezza: nessuno degli elementi finora noti configura un tentativo di bloccare la messa in onda.
Le puntate sono andate regolarmente in onda. Le lettere di richiamo sono strumenti interni di governance editoriale, non censure. La differenza conta, e va tenuta presente nel valutare la vicenda.
La posizione pubblica di Ranucci, già espressa dopo la prima lettera, è quella di chi non considera i richiami interni come questioni di governance ma come pressioni sulla libertà d'inchiesta. Dopo le contestazioni per le dichiarazioni su Nordio, il conduttore aveva dichiarato di non avere paura del ministro. È ragionevole attendersi una risposta analoga anche stavolta. [...]
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SIGFRIDO RANUCCI A REPORT E IL CASO DI CARLO NORDIO IN URUGUAY

