pasquale ieluzzi salvini fabrizia

RAPINATO E SEQUESTRATO PER TRE ORE IN CASA L'EX SUOCERO DI SALVINI, PASQUALE IELUZZI - E’ AVVENUTO A MILANO: I BANDITI HANNO SPINTO LA DOMESTICA NELL’APPARTAMENTO E FORSE ESTRAENDO UNA PISTOLA HANNO MINACCIATO DI MORTE SIA LEI CHE IELUZZI - LI HANNO BLOCCATI AI POLSI CON FASCETTE ELASTICHE E HANNO RUBATO GIOIELLI E OROLOGI PER 800 MILA EURO… - ALLA FACCIA DELLA SICUREZZA: CINQUE MESI FA, A FERRAGOSTO, UNA BATTERIA DI GEORGIANI AVEVA SVALIGIATO L'ABITAZIONE DEI GENITORI DI SALVINI…

matteo salvini si spoglia durante il suo matrimonio

Andrea Galli e Cesare Giuzzi per il “Corriere della Sera”

 

 Il «colpo» dei banditi, due o forse tre, secondo le vittime originari dell' Est Europa, è stato pianificato: nella serata di giovedì, tra le 20 e le 20.30, hanno atteso che la domestica uscisse per portare a passeggio il cane dall' abitazione di Pasquale Ieluzzi detto «Lino», il 73enne padre della prima moglie del ministro dell' Interno Matteo Salvini, e sono entrati nell' appartamento in viale Gian Galeazzo, a poche centinaia di metri dalla Darsena dei Navigli.

 

PASQUALE IELUZZI

Ieluzzi, un commerciante noto a Milano che ricopre anche ruoli in numerose società, uomo amante delle macchine e degli oggetti di lusso con un' intensa vita pubblica, era appena tornato dal suo negozio d' abbigliamento maschile «Al Bazar» in via Antonio Scarpa, zona Conciliazione. I banditi hanno spinto la domestica dentro la casa, e forse estraendo una pistola hanno minacciato di morte sia lei che l'ex suocero del leader della Lega, hanno ripetuto che se avessero collaborato non sarebbe successo nulla di male, e poi si sono presi tutto il tempo necessario. Forse tre ore.

 

matteo salvini fabrizia ieluzzi

Tre ore durante le quali la domestica, che ha 51 anni, e Ieluzzi sono stati tenuti in ostaggio, bloccati con fascette elastiche nere ai polsi. Il commerciante è un collezionista di orologi, a cominciare da Patek Philippe e Audemars Piguet. I banditi lo sapevano ma non si sono limitati a quelli. Hanno perlustrato lentamente le stanze, e hanno trovato anche gioielli e forse denaro in contanti. Il bottino, nascosto all' interno di uno zaino, è ingente: potrebbe avvicinarsi agli 800 mila euro complessivi, anche se fonti della Questura invitano a ridimensionare la cifra. I banditi se ne sono andati e Ieluzzi ha dato l'allarme.

PASQUALE IELUZZI

 

Nel condominio di viale Gian Galeazzo sono arrivati i poliziotti delle «Volanti», della Scientifica e della Digos. Adesso dell'inchiesta si occupa la Squadra mobile diretta da Lorenzo Bucossi. Cristallizzata la fascia temporale di arrivo e allontanamento, gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere del quartiere, per «agganciare» i banditi in base alle descrizioni delle vittime, che, nonostante lo choc, avrebbero memorizzato parecchi e importanti «elementi», e per estendere successivamente la mappatura delle immagini di altre telecamere, nella speranza di ricostruire il percorso e i mezzi della fuga.

matteo salvini fabrizia ieluzzi le nozze

 

Forse c'era un complice in macchina ad attendere i banditi, che potrebbero essersi anche allontanati su bus oppure tram. Ugualmente, potrebbero essere utili le immagini delle telecamere dei giorni scorsi, alla ricerca di appostamenti in vista dell' attacco di giovedì. Non è escluso che nella banda ci siano altri uomini che seguivano Ieluzzi e ne abbiano segnalato l' uscita dal negozio per permettere la sincronizzazione del «colpo».

 

PASQUALE IELUZZI

Pare che l' orario della passeggiata serale della domestica con il cane del commerciante sia abituale: per tutta la giornata di ieri i poliziotti hanno ascoltato residenti, negozianti e frequentatori di viale Gian Galeazzo, casomai qualcuno avesse notato persone sospette che si sono aggirate nelle vicinanze del palazzo e hanno pedinato la 51enne.

 

fabrizia ieluzzi

Cinque mesi fa, sempre a Milano, nella notte di Ferragosto, una batteria di georgiani aveva svaligiato l' abitazione dei genitori di Salvini. I banditi, arrestati nel giro di due settimane dalla stessa Mobile che dà la caccia ai rapinatori di Ieluzzi, erano cinque e avevano tra i 26 e i 34 anni. Il furto era avvenuto nel quartiere periferico di Primaticcio, dopo altre sette identiche razzie in zona. I georgiani non avevano lasciato segni di scasso.

fabrizia ieluzzi

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…