lavoro precario 1

UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO (PRECARIO) – ALLA FACCIA DELLA MELONI CHE SI VANTAVA DI AVER STABILIZZATO IL “PRECARIATO AI MINIMI TERMINI”: SECONDO LA RELAZIONE ANNUALE DELLA BANCA D’ITALIA NON SOLO QUEST’ANNO I CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO SI ATTESTANO AL 15%, MA L'80% DI CHI NON HA UN POSTO FISSO NON VIENE STABILIZZATO - DOPO I PRIMI DUE ANNI, IL 30% RIMANE OCCUPATO CON UN ALTRO CONTRATTO A TERMINE E IL RESTANTE 50 PERDE PROPRIO L'IMPIEGO…

Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “la Stampa”

 

lavoratori precari proteste

Nell'ultimo anno si è parlato spesso dei "record" dell'occupazione, addirittura il governo si è vantato di aver stabilizzato «il precariato ai minimi», ma analizzando i freddi numeri si nota che la dinamica del mercato del lavoro resta asfittica e diseguale, in cui i giovani, i precari e le donne continuano a fare fatica. Anche gli ultimi dati Istat registrano più persone al lavoro, soprattutto fra gli over 50, ad eccezione tuttavia della classe tra i 25 e i 34 anni, che è la più colpita dal precariato.

giorgia meloni dopo le europee

 

Nella relazione annuale della Banca d'Italia emerge chiaramente il problema degli "eterni precari", quei lavoratori che passano da un impiego all'altro senza mai essere assunti. Il primo rapporto firmato dal governatore Fabio Panetta riporta un dato che testimonia la mancata valorizzazione del capitale umano: l'80% dei lavoratori con un contratto a tempo determinato non viene stabilizzato.

lavoratori

 

Dopo i primi due anni, il 30% rimane occupato con un altro contratto a termine e il restante 50 perde proprio l'impiego.

 

[…] A marzo di quest'anno, la percentuale dei dipendenti con un contratto a tempo determinato era pari al 15%, circa 2,8 milioni di lavoratori. Fino ai primi mesi del 2017 la percentuale era sempre inferiore al 15%, addirittura nei primi anni Duemila si attestava attorno al 10%.

lavoratori precari proteste

 

È solo negli ultimi sette-otto anni che i contratti temporanei sono aumentati con picchi anche del 17% nel 2018 e nel 2022. Infatti, la Banca d'Italia sottolinea proprio come l'incidenza del lavoro a termine sia molto più alta adesso rispetto all'inizio del Duemila nella fascia d'età tra 15 e 34 anni. […]

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