CERCAVI UN LAVORO, TROVASTI LA GUERRA – UNA RETE INTERNAZIONALE DI TRAFFICANTI RECLUTA DISPERATI IN AMERICA LATINA, CON FALSE OFFERTE DI LAVORO, E POI LI PORTA A COMBATTERE SUL FRONTE UCRAINO – I POVERACCI VENGONO ATTRATTI DA ANNUNCI DIFFUSI SUI SOCIAL CHE PROMETTONO SALARI ELEVATI E IMPIEGHI CIVILI, COME CUOCHI O ADDETTI ALLA SICUREZZA – POI UNA VOLTA ARRIVATI IN RUSSIA, I LAVORATORI SAREBBERO STATI PRIVATI DEI DOCUMENTI, COSTRETTI A FIRMARE CONTRATTI IN LINGUA SCONOSCIUTA E TRASFERITI IN ZONA DI GUERRA SENZA ADDESTRAMENTO - ALMENO OTTO CITTADINI PERUVIANI SONO MORTI E ALTRI CINQUE SONO RIMASTI FERITI AL FRONTE…
(ANSA) - LIMA, 27 APR - Almeno otto cittadini peruviani sono morti e altri cinque sono rimasti feriti dopo essere stati reclutati con false offerte di lavoro e inviati al fronte nel conflitto tra Russia e Ucraina. Lo riferiscono media locali e l'emittente Rpp, citando denunce di familiari e legali che parlano di una rete internazionale attiva tra America Latina ed Europa orientale.
Secondo le testimonianze, gli annunci diffusi sui social promettevano salari elevati e impieghi civili, come cuochi o addetti alla sicurezza. Una volta arrivati in Russia, i lavoratori sarebbero stati privati dei documenti, costretti a firmare contratti in lingua sconosciuta e poi trasferiti in zona di guerra senza addestramento.
Le famiglie segnalano oltre cento casi tra morti e dispersi, con contatti interrotti da settimane. Presentate denunce per tratta di persone, mentre le autorità valutano iniziative diplomatiche per assistenza e rimpatri, resi complessi dalla distanza e dall'assenza di garanzie di sicurezza.

