principe andrea jeffrey epstein re carlo william robert jobson

“LA MONARCHIA BRITANNICA HA ATTRAVERSATO GUERRE, RIVOLUZIONI E CRISI COSTITUZIONALI NEL CORSO DI UN MILLENNIO. ORA POTREBBE NON SOPRAVVIVERE A UN SOLO UOMO: ANDREA MOUNTBATTEN-WINDSOR” – SUL “DAILY MAIL” IL GIORNALISTA BRITANNICO ROBERT JOBSON, CHE DA 35 ANNI SEGUE I REALI, LANCIA L’ALLARME DOPO L’ARRESTO DI ANDREA: “CARLO HA COMPRESO CHIARAMENTE LA MINACCIA. HA PRIVATO SUO FRATELLO DEI TITOLI. ERA UN TENTATIVO DI TRACCIARE UN CORDONE SANITARIO TRA ANDREA LA CASA DEI WINDSOR. NON HA RETTO. WILLIAM RITIENE CHE NON È STATO FATTO ABBASTANZA, CHE LA NONNA ABBIA INDUGIATO E, DI CONSEGUENZA, ANCHE IL PADRE: VUOLE ANDREA FUORI PER SEMPRE, MA CARLO VEDE ANCORA UN FRATELLO. QUESTA È LA FRATTURA AL CUORE DEL PALAZZO. NON HARRY. NON I CORTIGIANI. ANDREA. ORA LA VISITA DI CARLO NEGLI USA, IN OCCASIONE DEL 250º ANNIVERSARIO DELL’INDIPENDENZA AMERICANA, RISCHIA DI DIVENTARE LA PIÙ DANNOSA PASSEGGIATA REALE DELLA STORIA MODERNA, ANCHE SE ANDREA È STATO ARRESTATO....”

1. LA MONARCHIA HA SUPERATO GUERRE E INNUMEREVOLI CRISI… MA ECCO PERCHÉ POTREBBE NON SOPRAVVIVERE ALL’ARRESTO DI ANDREW – E PERCHÉ LA FRATTURA AL CUORE DELLA FAMIGLIA STA PER PEGGIORARE DRASTICAMENTE

Estratto dell’articolo di Robert Jobson per www.dailymail.com

 

carlo e andrea con la regina elisabetta

La monarchia britannica ha attraversato guerre, rivoluzioni e crisi costituzionali nel corso di un millennio. Ora potrebbe non sopravvivere a un solo uomo: Andrew Mountbatten-Windsor.

 

Mi occupo della Famiglia Reale da 35 anni. La morte di Diana. L’annus horribilis. L’uscita di scena di Harry e Meghan. Nulla è paragonabile a questo.

 

Oggi, come ampiamente riportato, la polizia si è presentata da Andrew alle 8 del mattino nella sua nuova residenza nella tenuta di Sandringham ed è stato arrestato.

Robert Jobson

[...] per la monarchia, le complicazioni sono davvero potenzialmente letali.

Se Andrea dovesse essere incriminato dopo l’arresto, il terreno legale sarebbe insidioso in modi raramente discussi pubblicamente.

 

Se, per esempio, sostenesse di aver tenuto il Re informato su qualsiasi aspetto della sua condotta, le implicazioni costituzionali sarebbero straordinarie. Carlo non può testimoniare nei propri tribunali.

 

Il procedimento potrebbe sgretolarsi prima ancora di arrivare in aula – come accadde nel 2002 nel caso del maggiordomo reale Paul Burrell, che implose quando emerse che Burrell, accusato di furto, aveva informato la Regina di aver preso alcuni oggetti personali e documenti di Diana per custodirli in sicurezza.

 

In quell’occasione, la Corona non poteva chiamare il proprio sovrano a testimoniare. Il caso si sgretolò. Chi conosce il funzionamento di queste dinamiche non ha dimenticato quel precedente.

 

principe andrea con re carlo

Carlo ha compreso chiaramente la minaccia. Ha privato suo fratello dei titoli. Era un tentativo di tracciare un cordone sanitario tra Andrea la Casa di Windsor. Non ha retto.

Anche William lo sa. Lo sa da anni.

 

Nel 2022, quando Andrea cercò di organizzare un ritorno pubblico alla cerimonia dell’antichissimo Ordine della Giarrettiera a Windsor – uno dei rituali più antichi e venerabili della Corona inglese – William lanciò un ultimatum a sua nonna. Diretto. Inequivocabile.

 

Se Andrea fosse apparso pubblicamente nella processione, lui si sarebbe ritirato. «Il Duca di Cambridge era irremovibile», disse all’epoca una fonte reale senior all’ “Evening Standard”- «Se il duca di York avesse insistito per partecipare pubblicamente, si sarebbe ritirato». La Regina cedette. Andrea fu discretamente rimosso dall’evento pubblice all’ultimo minuto – così tardi che il suo nome era ancora stampato nell’ordine di servizio.

 

principe andrea all incoronazione di re carlo

Lo scorso febbraio, mentre William volava in Arabia Saudita per una visita ufficiale di tre giorni, il suo ufficio ha diffuso la prima dichiarazione pubblica della coppia sulla crisi Epstein: «Il Principe e la Principessa del Galles sono profondamente preoccupati dalle continue rivelazioni. I loro pensieri restano rivolti alle vittime».

 

Diciassette parole. Diffuse prima dell’atterraggio a Riyadh, affinché la questione potesse considerarsi affrontata e non lo seguisse a terra.

 

Lo seguì comunque. Due volte, a bordo campo durante una partita di calcio nella capitale saudita, i giornalisti chiesero se la Famiglia Reale avesse fatto abbastanza.

 

La risposta, secondo William, è no. Non è mai stato abbastanza. Le fonti a lui vicine sono inequivocabili: ritiene che sua nonna abbia indugiato. E che, di conseguenza, suo padre sia stato troppo lento nell’agire.

principe william con lo zio andrea

 

«William crede che suo padre stia lasciando che il sentimento distrugga la credibilità», ha detto una fonte. «William vuole Andrea fuori per sempre. Ma Carlo vede ancora un fratello». Questa è la frattura al cuore del palazzo. Non Harry. Non i cortigiani. Andrea.

 

Che cosa accadrà ora alla monarchia? Può davvero continuare come se nulla fosse?

A fine aprile, Carlo si recherà negli Stati Uniti – la prima visita di un monarca britannico regnante da quando sua madre visitò Virginia e Washington nel 2007. L’occasione è il 250º anniversario dell’indipendenza americana. Dovrebbe essere un momento di fasto e di soft power al suo massimo splendore.

Non lo sarà.

jeffrey epstein principe andrea

 

Alla cattedrale di Lichfield lo scorso ottobre, un contestatore ha gridato: «Da quanto tempo sapevate di Andrea ed Epstein?». A Dedham, nell’Essex, questo febbraio, un altro: «Avete fatto pressione sulla polizia perché iniziasse a indagare su Andrea?». Il Re udì entrambe le domande. Le ignorò entrambe. La folla intorno a lui zittì con fischi i contestatori.

 

Quella era l’Inghilterra, dove la lealtà verso la Corona è ancora abbastanza forte da offrire copertura. L’America è diversa. Non ci sono realisti pronti a soffocare le domande scomode. I crimini di Epstein sono stati in gran parte commessi su suolo americano. La pressione del Congresso è americana.

principe william kate middleton e principe andrea

 

Il rappresentante Ro Khanna ha già dichiarato pubblicamente che il Re «deve rispondere su ciò che sapeva riguardo ad Andrea» e ha avvertito che la monarchia stessa potrebbe cadere se non lo farà. È un membro in carica del Congresso degli Stati Uniti a parlare. Non un manifestante fuori da una cattedrale. Un legislatore.

 

La visita negli Stati Uniti rischia di diventare la più dannosa passeggiata reale della storia moderna, anche se Andrea è stato ora arrestato.

il principe andrea in compagnia di ghislaine maxwell e alcune ragazze

 

Carlo e William comprendono meglio di chiunque altro il pericolo delle acque agitate in cui stanno entrando. Li riempie di timore.

Comprensibilmente. Perché mai, nel corso della mia vita, la monarchia è apparsa così vulnerabile.

 

ANDREA «CATTIVO» DI FAMIGLIA E I PRECEDENTI REALI: PERCHÉ LA CORONA DEI WINDSOR NON VUOLE ESSERE MESSA A RISCHIO

 

Estratto dell’articolo di Enrica Roddolo per www.corriere.it

 

il principe carlo e andrea

Stamane si è consumato l’epilogo per il principe amatissimo dalla regina Elisabetta che l’aveva voluto con sé fino agli ultimi mesi di vita: come quando chiese ad Andrea di accompagnarla alla messa in ricordo del principe Filippo. «Let me state clearly: the law must take its course», voglio essere chiaro, la legge deve fare il suo corso. Le parole di re Carlo III dopo l’arresto del fratello Andrea Mountbatten Windsor nel giorno del suo 66mo compleanno non potrebbero essere più nette. La Corona dei Windsor non può essere messa a rischio dalla condotta di Andrea, il cattivo di famiglia, e il sovrano e la famiglia reale sono pronti a fare la loro parte.

principe william con lo zio andrea

[...]

 

non vedremo altre reazioni o commenti della famiglia reale sul caso Andrea dopo questa dichiarazione del re.

E la spiegazione è che è a rischio la stessa Corona come mai prima. Perché non ci sono altri casi storici di arresto di un esponente della Royal family (dal 1649 quando re Carlo I fu arrestato e giustiziato, in piena guerra civile). Anche se ci sono stati casi sicuramente altrettanto se non più rischiosi per la sicurezza nazionale.

donald melania trump principe andrea ghislaine maxwell jeffrey epstein

 

Come le simpatie per l’appeasement con la Germania di Edoardo VIII, e della moglie americana Wallis Simpson, che dovette abdicare il 10 dicembre 1936 cedendo la corona al fratello minore Giorgio VI. Il sovrano che conquistò il Regno con l’abnegazione con la quale servì il Paese negli anni delle “lacrime e sangue” della seconda guerra mondiale. Edoardo VIII, firmando quell’abdicazione a Fort Belvedere nel Windsor Great park, faceva un passo indietro e veniva allontanato dalla Corona. Si chiudeva in pagina grigia della storia del regno.

 

principe andrea virginia giuffre ghislaine maxwell

Certo c’era stato prima il caso del duca di Cumberland, Ernest August, principe della corona di Hannover che ai primi del Novecento aveva perso il suo titolo di principe per aver commerciato segreti di stato e dialogato con il nemico. Era il 1917 e il duca aveva collaborato con la Germania, nemica di Londra nella prima guerra mondiale. [...]

principe andrea jeffrey epstein principe andreail principe william e lo zio andreaprincipe andrea a caccia con jeffrey epstein a balmoral 3Harvey Weinstein jeffrey epstein e ghislaine maxwell al royal lodge del principe andreaprincipe andrea e principe carloprincipe andreail principe andrea con una ragazza stesa a terra 3il principe andrea con una ragazza stesa a terra 1il principe andrea con una ragazza stesa a terra 2epstein files - la mail su una ragazza offerta ad andrea che sarebbe poi morta

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