2026base giulio base

CAFONAL – VENGHINO, SIORI! VENGHINO AD AMMIRARE L'EGEMONIA CULTURALE DELLA DESTRA, LA SBORNIA CINEMATOGRAFARA DEL MELONISMO, I FENOMENI PIÙ "COMMOVENTI" DELL’OPPORTUNISMO DE’ NOANTRI - A BEN GUARDARE LA PLATEA DEI PRESENTI ALLA PRIMA DEL NUOVO FILM (SI FA PER DIRE) DI GIULIO BASE, “IL VANGELO DI GIUDA”, PRODOTTO DALLA MOGLIE TIZIANA ROCCA, RAI CINEMA E DA MINERVA PICTURES, STARRING UN DECREPITO RUPERT EVERETT, È UNA FORMIDABILE OCCASIONE IN CUI CI SI RENDE CONTO A CHE PUNTO SIAMO TUTTI DEGENERATI - DEL RESTO, SE GIUSEPPE CONTE VA A CENA CON IL TRUMPONE ZAMPOLLI, PERCHE' MOLLICONE, I BERTY-NIGHTS, GIORGIO MULÉ, LINA SASTRI, MICHELE PLACIDO, LUXURIA, ADRIANO GIANNINI, MICAELA RAMAZZOTTI COLL'ENERGUMENO CLAUDIO PALLITTO, ANDREA RONCATO, FABIO VOLO CON TATUAGGI, MONICA GUERRITORE CON ZACCARIA ECCETERA, NON POSSONO SCAPICOLLARSI AD APPLAUDIRE IL NUOVO FLOP DEL MEL GIBSON ALLA VACCINARA, GIULIO BASE? - VIDEO

 

1. SERATA GLAMOUR PER IL GIUDA DI GIULIO BASE

Estratto dell’articolo di Lucilla Quaglia per www.ilmessaggero.it

 

darko peric giulio base giancarlo giannini rupert everett tiziana rocca

[…] mai un titolo è stato più in tema come quello del film di Giulio Base, “Il Vangelo di Giuda”, presentato con folla glam al cinema Adriano. Sfila il cast formato da Giancarlo Giannini, Paolo Napizia, Rupert Everett, Darko Peric e Vincenzo Galluzzo.

 

Ecco i produttori Tiziana Rocca, Gianluca Curti e Anton Giulio Grande per la Calabria Film Commission. […]

 

Ci sono il regista Michele Placido e Micaela Ramazzotti, scortata dal compagno Claudio Pallitto, Sarah Maestri. Entrano il presidente della Commissione Cultura Camera dei Deputati Federico Mollicone e l'attore Luca Calvani.

 

federico mollicone giulio base (2)

Fanno il loro ingresso Fausto e Lella Bertinotti, Lina Sastri, Luciano Cannito, Roberto Ciufoli, Franco Nero, Vladimir Luxuria. Ma anche Marco Leonardi, l’ex schermidore Stefano Pantano e Daniel MacVicar.

 

Ecco la giornalista di moda Mariella Milani, Pino Quartullo, Marina Giulia Cavalli, Monica Guerritore con Roberto Zaccaria, Luigi Di Fiore, il soprano Alma Manera, il regista Francesco Apolloni, Andrea Roncato con la moglie Nicole Moscariello. Scambio di saluti.

 

Si va in sala. Ad introdurre la serata c’è monsignor Don Davide Milani.  Parte la trama. Sua madre faceva la prostituta e una chiromante le predisse che avrebbe partorito un diavolo: la donna rimane incinta di uno sconosciuto ma muore dando alla luce un bimbo a cui le altre ragazze del bordello danno nome: Giuda.

 

[…] Fino all’ultima cena, ma il vangelo secondo Giuda è diverso. È una lunga confessione straziante. Lui si sente uno strumento fondamentale perché si adempia la Scrittura, ma deve trasformarsi in uno dei peggiori malvagi di sempre, seppur sia fra i più generosi: infatti dona la sua vita.

 

Tradisce Gesù condannando sè stesso alla dannazione purché si compia ciò ch’è scritto. Di tutti gli apostoli Giuda è l’unico a morire con Gesù. […]

 

2. GIULIO BASE: “RACCONTO LA VERSIONE DI GIUDA, C’È UN PO’ DI LUI IN CIASCUNO DI NOI”

Estratto dell’articolo di Fulvia Caprara per “La Stampa”

 

claudio pallitto micaela ramazzotti federica vincenti michele placido

[…]  Nel Vangelo di Giuda Giulio Base prova a indagare nel più oscuro dei misteri, partendo da sue personali domande e mettendo in scena un racconto che sfugge alle tante, ripetitive, rappresentazioni della storia di Cristo e dei suoi ultimi giorni: «C’è un frammento di Giuda in ciascuno di noi – spiega l’autore. Nelle scelte sbagliate, nei silenzi vigliacchi, nei tradimenti, grandi o piccoli, che segnano il nostro passaggio nel mondo».

 

 Il film (da giovedì nei cinema) «non è solo su Giuda, ma su ciò che rappresenta, sul suo essere una figura che ci mette in discussione, a distanza di secoli, come in uno specchio che non smette di rifletterci».

 

giulio base giorgio mule

 Accompagnati dalla voce di Giancarlo Giannini (al suo posto, nella versione francese, ci sarà Lambert Wilson) gli spettatori sono chiamati a seguire la parabola di un protagonista di cui non si vede mai la faccia, una figura coperta di mantelli neri, il figlio di una prostituta morta dandolo alla luce, cresciuto in un postribolo, costretto a uccidere l’uomo che tenta di violentarlo e a crescere in fretta, facendo l’unico mestiere che conosce, vendere corpi di donne.

 

[…] «Ho cercato la complessità – spiega Base –, ma non avevo alcuna intenzione di fare un film scandalo. Tutto è iniziato durante il Covid, mi sono immerso nella lettura di tanti volumi, niente di quello che racconto è frutto di studi, eppure mentre scrivevo la sceneggiatura, un po’ di paura mi è venuta, temevo di essere scomunicato, mi sono consultato con mio fratello, con il parroco, con altri prelati che conosco».

 

fausto e lella bertinotti

 

Il racconto non si chiude con la resurrezione «perché questa storia si spegne con Giuda che, togliendosi la vita, compie un errore madornale perché non potrà più essere perdonato. E sbaglia, convinto, come dice nel finale, con il cappio già al collo, che nessuno ricorderà nel tempo né il suo nome né quello di Cristo».

 

Senza dialoghi, senza musiche, nel segno di una ricostruzione autentica priva di orpelli, Il Vangelo di Giuda è anche frutto di personale autocritica: «L’idea del film nasce in parte dal mio sentirmi sbagliato, peccatore, bugiardo, presuntuoso, traditore dei miei proponimenti. Più cerchi di fare pulizia dentro di te e più ti accorgi dei tuoi difetti.

 

vladimir luxuria (2)

Mi chiedo da sempre: che uomo sono e come posso migliorare, se è tutto scritto, Signore, non mi potevi scrivere meglio? Giuda è il peccatore più estremo che Dante mette nel 33° Canto dell’Inferno, accanto a Lucifero. Ma qual è la soglia tra libero arbitrio e predestinazione? Lo stesso Gesù gli dice: quello che devi fare, fallo presto. Ha dovuto in qualche modo tradire, ha dovuto adempiere le Scritture».

 

[…]

 

Nei panni di Caifa recita Rupert Everett, un cattivo che solo negli ultimi istanti del film svela qualche ombra di ripensamento: «Ho ricevuto un’educazione cattolica, mi è piaciuta molto l’idea che Giuda potesse in qualche modo essere salvato e poi Caifa è un fantastico villain, di lui sapevo poco tranne il fatto che fosse un vero corrotto. Per interpretarlo non mi sono particolarmente preparato, conoscevo bene tutta la storia».

 

giulio base paolo del brocco

All’attore serbo naturalizzato spagnolo Darko Peric, molto noto per il ruolo di Helsinki nella serie La casa di carta, è affidata la parte Pietro, ritratto in modo non convenzionale («il mio Pietro senza capelli – dice Base – è un po’ un bodyguard»), una prova che è una totale novità […]

 

 

 

[…] La speranza è che l’opera, prodotta dalla Agnus Dei di Tiziana Rocca, dalla Minerva Pictures di Gianluca Curti, che si occuperà anche delle vendite internazionali, e da Rai Cinema, sia vista dal Papa che, a quanto sembra, ha già manifestato la sua disponibilità».

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