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SALGONO A SETTE GLI INDAGATI PER LA MORTE DEL PICCOLO DOMENICO, IL BAMBINO MORTO AL "MONALDI" DI NAPOLI DOPO UN TRAPIANTO DI CUORE FALLITO - ORA È INDAGATA ANCHE LA PROFESSORESSA MARISA DE FEO, CAPO DEL DIPARTIMENTO DI CARDIOCHIRURGIA E DEI TRAPIANTI DELL’OSPEDALE PARTENOPEO - SECONDO L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA DEL PICCOLO, IL CUORE DEL BIMBO È STATO SCOLLEGATO DALL’ORGANISMO ALLE 14.18 DEL 23 DICEMBRE SCORSO. IL CUORE DA IMPIANTARE È ARRIVATO SOLO ALLE 14.30 - SE IL CHIRURGO AVESSE ATTESO, IL PICCOLO SAREBBE ANCORA VIVO E AVREBBE POTUTO ATTENDERE UN ALTRO CUORE FUNZIONANTE - RESTA DA CHIARIRE CHI HA MESSO IL GHIACCIO SECCO NEL BOX DOVE E' STATO TRASPORTATO L'ORGANO...

Estratto dell'articolo di Dario Sautto per il "Corriere della Sera"

 

MARIA DE FEO - MEDICO OSPEDALE MONALDI NAPOLI

Salgono a sette gli indagati per la morte del piccolo Domenico, deceduto sabato mattina all’ospedale Monaldi dopo 60 giorni in coma farmacologico per un trapianto di cuore fallito. Come atto dovuto, con i due chirurghi Guido Oppido (che ha trapiantato il cuore lesionato al bambino) e Gabriella Farina (che si era occupata dell’espianto e del trasporto da Bolzano a Napoli), ora è indagata anche la professoressa Marisa De Feo, capo del dipartimento di Cardiochirurgia e dei Trapianti dell’ospedale Monaldi, unica donna in Italia a ricoprire il ruolo di primario in questo settore.

 

Erano già iscritti nel registro degli indagati i nomi di Mariangela Addonizio, Emma Bergonzoni, Francesca Blasi e Vincenzo Pagano. Per tutti, il reato ipotizzato dalla Procura di Napoli (procuratore Nicola Gratteri, aggiunto Antonio Ricci, sostituto Giuseppe Tittaferrante) è omicidio colposo per negligenza, imprudenza e imperizia.

DOMENICO - IL BAMBINO DI DUE ANNI A CUI E' STATO TRAPIANTATO UN CUORE BRUCIATO

 

Secondo la ricostruzione, gli indagati avrebbero violato le linee guida in materia di conservazione e trasporto degli organi destinati al trapianto e le buone pratiche clinico-assistenziali e chirurgiche, causando la morte del piccolo Domenico. Valutazioni che passeranno al vaglio di esperti che potrebbero essere nominati da un giudice.

 

Ieri, il pubblico ministero ha chiesto al gip del tribunale di Napoli di procedere con l’incidente probatorio per l’espletamento dell’esame autoptico e della perizia medico-legale collegiale. Un passaggio di ulteriore garanzia per gli indagati, sul quale entro 48 ore un giudice per le indagini preliminari si pronuncerà. [...]

 

Tra i quesiti che la Procura ha formulato al gip c’è da stabilire se le operazioni di prelievo chirurgico, trasporto e conservazione del cuore prelevato dall’équipe di espianto a Bolzano il 23 dicembre e trasportato a Napoli siano avvenute in conformità alle linee guida in materia di trapianti.

 

Anna Iervolino - DIRETTORE GENERALE OSPEDALE MONALDI

E ancora, se le condizioni dell’organo cardiaco trapiantato al piccolo Domenico presenti alterazioni che siano riferibili a errori dei sanitari dell’équipe del prelievo e a quelli che hanno effettuato il successivo trapianto a Napoli.

 

Da valutare anche la tempistica con la quale è stata praticata l’operazione di cardiectomia sul piccolo Domenico («Il cuore del bimbo è stato scollegato dall’organismo alle 14.18 e il cuore da impiantare sarebbe arrivato solo alle 14.30», secondo l’avvocato della famiglia) e se fosse prevedibile quanto accaduto.

 

Per valutare tutti questi aspetti, i consulenti avranno a disposizione anche la cartella clinica completa (già acquisita dai carabinieri lo scorso 20 gennaio, come sottolineato dall’Azienda ospedaliera dei Colli, che ha smentito l’accusa dell’avvocato Petruzzi), la denuncia presentata dalla famiglia del bambino e il verbale di sequestro del contenitore isotermico utilizzato per il trasporto del cuore da Bolzano a Napoli. L’esame autoptico, dunque, slitterà ancora, così come i funerali.

 

ospedale monaldi di napoli

Finora, nonostante il ghiaccio secco sia stato fornito in sala operatoria da personale dell’ospedale altoatesino («Rispettato il protocollo», ha detto ieri l’assessore bolzanino Hubert Messner), le presunte responsabilità sul suo utilizzo restano circoscritte all’équipe napoletana guidata da Farina, che avrebbe avuto anche il compito di vigilare, controllare ed esaminare con cura il contenuto del box-frigo e la tipologia di refrigerante fornito prima di mettersi in viaggio per il ritorno a Napoli. [...]

macchinario ecmo - cuore artificiale trapianto di cuoreil bimbo a cui e stato trapiantato il cuore bruciato patrizia mercolino con il figlio in attesa del trapianto di cuore il piccolo tommaso con la madre patriziatrapianto di cuore COME SI TRASPORTA UN CUORE PER UN TRAPIANTO

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