SALTO NEL VOTO A GAZA – IL PRESIDENTE PALESTINESE, ABU MAZEN, HA FISSATO LE ELEZIONI PER IL PROSSIMO 28 NOVEMBRE, LE PRIME IN VENT’ANNI – NON C’È PER ORA UNA DATA PER LE PRESIDENZIALI, CHE DOVREBBERO ESSERE CONVOCATE ENTRO MARZO 2027 – LA GRANDE INCOGNITA RIMANE LA GESTIONE DEL VOTO A GAZA: DOPO QUASI TRE ANNI DI OFFENSIVA DELL’ESERCITO ISRAELIANO, GRAN PARTE DELLA STRISCIA È IN ROVINA E HAMAS HA ANCORA IL CONTROLLO MILITARE DELLE ZONE NON OCCUPATE DALLO STATO EBRAICO…
Estratto dell’articolo di Elisa Rigamonti per “Il Sole 24 Ore”
Ieri il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha fissato le elezioni legislative per il 28 novembre, le prime di questo tipo in vent’anni. Il voto è una delle riforme sollecitate dalla comunità internazionale.
[...] Non c’è per ora una data per le presidenziali, da convocarsi entro marzo del prossimo anno secondo la Wafa. Abbas, oggi 90enne, vinse le ultime elezioni presidenziali dell’Anp nel 2005. Il suo partito Fatah fu però sconfitto da Hamas alle legislative del 2006.
miliziani di hamas pattugliano il territorio della striscia di gaza
Si instaurò quindi una convivenza forzata tra il presidente e il Consiglio legislativo a maggioranza Hamas, che causò tensioni fortissime. Nel giugno 2007 la situazione esplose: Hamas prese il controllo militare della Striscia, cacciando le forze di Fatah. I territori palestinesi si divisero in due entità separate: Cisgiordania, controllata dall’Anp di Abbas, e Gaza, controllata da Hamas.
Da allora il parlamento dell’Anp, il Consiglio legislativo palestinese, non si è più riunito in sessione ordinaria. Il mandato di Abbas era di quattro anni, ma non ci sono più state elezioni (tranne quelle amministrative, le ultime ad aprile in Cisgiordania e nella città di Deir el Balah, nella Striscia). Nel 2021 Abbas venne criticato dopo aver annunciato elezioni legislative e presidenziali per poi rinviarle sine die.
miliziani di hamas fanno passare le auto della croce rossa a gaza
La grande incognita rimane la gestione del voto a Gaza: dopo quasi tre anni di offensiva dell’esercito israeliano (Idf), gran parte della Striscia è in rovina e, pur avendo annunciato recentemente lo scioglimento del proprio governo de facto a Gaza, Hamas ha ancora il controllo militare delle zone non occupate da Israele. Non è quindi chiaro se e come si potrà votare lì.
Resta anche da chiarire come il voto potrebbe conciliarsi con il piano del Board of Peace di Trump: questo prevedeva per Gaza l’amministrazione di un gruppo di tecnocrati palestinesi (Ncag), bypassando completamente il voto popolare.
striscia di gaza - linea gialla imposta da israele
L’annuncio elettorale di Abbas può leggersi come un tentativo di riconquistare rilevanza politica proprio mentre a Gaza si progetta un sistema di governance che scavalca l’Anp [...]

