gaia pagliuca

SALVATECI DALLA MALASANITA’! A BASTIA UMBRA, VICINO PERUGIA, UNA 23ENNE VA DAL DENTISTA PER L’ESTRAZIONE DI UN DENTE DEL GIUDIZIO, HA UNA REAZIONE ALL’ANESTETICO E MUORE DOPO TRE GIORNI DI AGONIA. INDAGATI CON L'ACCUSA DI OMICIDIO COLPOSO IL DENTISTA TITOLARE DELLO STUDIO INSIEME ALLE SUE DUE FIGLIE – A PESARO UN 43ENNE VA IN OSPEDALE PER UNA BRONCHITE E GLI VIENE COMUNICATO CHE HA UN TUMORE AL POLMONE IN STATO AVANZATO. DOPO 30 MINUTI, SI SONO ACCORTI CHE...

Estratti da open.online

gaia pagliuca

Era andata dal dentista per sottoporsi a un intervento banale, di routine: doveva curare una carie. Invece è morta a 23 anni, dopo tre giorni di agonia. È successo a Gaia Pagliuca, il 29 settembre scorso, in uno studio di Bastia Umbra (Perugia). Tre dentisti sono ora accusati di omicidio colposo. La giovane si era sottoposta a un trattamento odontoiatrico, che si sarebbe dovuto limitare alla cura di una carie. Tuttavia, durante la visita, fu deciso di procedere anche all’estrazione di un dente del giudizio.

 

L’intervento e il malore improvviso

Nel corso dell’operazione, a causa del forte dolore riportato dalla paziente, i dentisti avrebbero deciso di somministrarle sei fiale di anestetico in due fasi distinte. Poco dopo l’ultima dose, Pagliuca ha cominciato a manifestare gravi reazioni: convulsioni, vomito, e infine la perdita di conoscenza.

 

I dentisti hanno tentato di rianimarla, assistiti poi dai sanitari del 118, ma il suo cuore ha ripreso a battere solo dopo circa un’ora, causando danni cerebrali irreversibili. Dopo tre giorni in terapia intensiva presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, per la giovane non c’è stato più nulla da fare. Solo pochi mesi prima, a luglio, si era laureata allo IED – Istituto Europeo di Design – di Roma. Viveva con i genitori a Santa Maria degli Angeli, una frazione di Assisi.

gaia pagliuca

 

 

L’inchiesta e le responsabilità ipotizzate

I genitori della ragazza, assistiti dall’avvocato Simone Moriconi, hanno avviato un’azione legale per fare piena luce su quanto accaduto. La procura di Perugia ha aperto un’indagine per accertare le cause della morte e ha iscritto nel registro degli indagati il dentista titolare dello studio insieme alle sue due figlie, anch’esse professioniste. Come riportato da PerugiaToday, l’autopsia ha rilevato che il decesso è stato causato da una reazione tossica sistemica all’anestetico locale.

(…)

 

L’INCUBO VISSUTO DA UN PAZIENTE A PESARO CON LA BRONCHITE

Da open.online

Una diagnosi terribile, un errore clamoroso e una mezz’ora vissuta come un incubo. È quanto accaduto a un uomo di 43 anni residente a Pesaro, che ieri mattina si è visto comunicare di avere un tumore al polmone in stato avanzato. Una frase che gli ha cambiato la vita per trenta interminabili minuti, prima che si scoprisse che si trattava semplicemente di uno scambio di referti.

 

gaia pagliuca

Secondo quanto riporta Il Resto del Carlino, l’uomo si era recato in ospedale per ritirare gli esiti di alcuni accertamenti fatti a maggio, in seguito a una brutta infezione ai polmoni. Al punto di distribuzione dei referti, è stato fermato da un’addetta che, dopo aver consultato il fascicolo, lo ha informato direttamente della tragica notizia: «Lei ha un tumore ad uno stato avanzato al polmone». Nessuna stanza riservata, nessuna mediazione da parte di un medico.

 

I dati anagrafici sbagliati sul referto

Ma proprio l’uomo mentre cercava di elaborare quella che sembrava essere una condanna definitiva, ha avuto la lucidità di guardare bene il referto. Il nome c’era, ma la data di nascita e altri dati anagrafici non coincidevano con i suoi. Insospettito, ha fatto notare le incongruenze all’impiegata che gli aveva comunicato la diagnosi.

 

È bastato un controllo più attento per chiarire l’equivoco: quel referto non era suo. Il tumore riguardava un altro paziente, che ha ricevuto la vera e purtroppo confermata diagnosi poco dopo. Per il 43enne, invece, solo una bronchite, diagnosticata tardi ma comunque in fase di risoluzione. «Possibile che la diagnosi di un tumore venga comunicata così, durante la distribuzione dei referti?», ha commentato il paziente.

gaia pagliuca

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