squalo squali

E VOI LO SAPEVATE CHE ESISTE UN "BITE CLUB", CIOÈ IL CLUB DELLE PERSONE MORSE DA UN ANIMALE FEROCE? - LO HA FONDATO L’AUSTRALIANO DAVE PEARSON NEL 2013: NE PUO' FAR PARTE SOLO CHI HA SUBITO UN'AGGRESSIONE DA PARTE DI UN PESCECANE, UN ORSO O UN COCCODRILLO - IL GRUPPO SERVE PER FARE UNA SORTA DI TERAPIA DI GRUPPO, IN CUI OGNUNO RACCONTA LA PROPRIA ESPERIENZA E I TRAUMI FISICI E PSICOLOGICI CHE NE SONO DERIVATI - L'ULTIMO CASO E' QUELLO DELLA MOGLIE DI DANILO GALLINARI ELEONORA BOI, MORSA A DA UNO SQUALO A PORTO RICO...

Estratto dell'articolo di Guido De Franceschi per www.corriere.it

 

squalo tigre

La prima regola del Bite Club (letteralmente: il Club del morso) è che par farne parte bisogna essere stati azzannati da un animale feroce. Per questo, non sono in molti ad aspirare a un’adesione. E, per lo stesso motivo, chi lo ha creato non spera certo in un aumento dei soci.

 

Il nome del club, non esente da black humour, è stato scelto dal suo fondatore, l’australiano Dave Pearson, che lo ha creato nel 2013, nella forma di una pagina Facebook privata, come evoluzione di una precedente associazione nata nel 2012 con un nome più innocente: Beyond the Bite.

 

SQUALO AZZANNA SUB - 3

La scelta di questa prima denominazione – «Al di là del morso», nel senso di tutto-ciò-che-avviene-dopo-che-si-è-stati-azzannati – non è casuale. Infatti, lo scopo principale del «club» è offrire uno spazio di confronto a chi è sopravvissuto all’aggressione di un animale potenzialmente letale con particolare attenzione alla «fase due» del ritorno alla normalità, quella che segue l’attenzione mediatica a cui spesso si è sottoposti «a caldo», com'è accaduto proprio pochi giorni fa a Eleonora Boi, la moglie del cestista Danilo Gallinari, morsa alla gamba, nei pressi di una spiaggia di Portorico, da uno squalo nutrice. [...]

 

Nel 2011, mentre provava la sua nuova tavola da surf, lo stesso Pearson, ora sessantaduenne, è stato morso a un braccio da uno squalo toro di tre metri nelle acque di Crowdy Head, nel Nuovo Galles del Sud, a circa quattro ore di macchina da  Sydney (l’Australia è il secondo Paese dopo gli Stati Uniti in cui si verificano più attacchi all’uomo da parte degli squali). Nel momento in cui i denti affondano nella tua carne, ha raccontato Pearson al Guardian, ti rendi improvvisamente conto «che non ti trovi all’apice della catena di predatori che ci sono sul pianeta».

 

donna attaccata da squalo 2

Il fondatore del Bite Club sa quindi dalla sua esperienza che nei mesi e negli anni successivi a un’esperienza così estrema – e così rara da infondere spesso nelle poche persone che appartengono alla categoria dei «sopravvissuti al morso» un’intensa sensazione di solitudine – possono insorgere molti disagi, fisici e psicologici, anche di lunghissima durata. [...]

 

La pagina Facebook del Bite Club funziona quindi come un forum in cui scambiarsi informazioni mediche, come una help line per i momenti di sconforto e come un gruppo di supporto per la gestione dello stress post-traumatico (c'è anche uno psicologo che offre sostegno a titolo gratuito).

eleonora boi 1

 

Il club, che è aperto non solo ai sopravvissuti ai morsi degli squali ma anche a persone che sono state attaccate da leoni, coccodrilli, ippopotami, alligatori e orsi, ha attualmente poco più di cinquecento soci: soprattutto vittime dirette di attacchi, ma anche qualche loro familiare e qualche soccorritore. [...]

eleonora boi 7eleonora boi 3attacco di uno squalo

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