il piano del viminale per i giochi di milano-cortina

SARANNO OLIMPIADI SOTTO SORVEGLIANZA SPECIALE! IL PIANO DEL VIMINALE PER I GIOCHI DI MILANO-CORTINA: SEIMILA AGENTI, NO FLY ZONE, 5 AREE ROSSE. UNA CONTROL ROOM VIGILERÀ PER LA PRIMA VOLTA PER INTERVENIRE IN CASO DI ATTACCHI INFORMATICI. IN AZIONE ARTIFICIERI E TIRATORI – LO SCUDO COSTERA’ 50 MILIONI – GLI USA MANDERANNO LA FAMIGERATA “ICE” A SCORTARE GLI ATLETI AMERICANI. COSA C’ENTRA LA POLIZIA ANTI-IMMIGRAZIONE? LA MILIZIA TRUMPIANA DICONO CHE LAVORERA’ NEGLI UFFICI, NON SU STRADA. MA IN QUEL CASO COME FARA’ A SCORTARE GLI ATLETI?

 

Giuliano Foschini per repubblica.it - Estratti

 

Cinquanta milioni di euro sul tavolo. Seimila uomini delle forze dell'ordine. Cinque zone rosse, la no fly zone, il controllo dei droni sia per evitare attacchi sia per sorvegliare la zona. Assetti specialistici dell'antiterrorismo sul campo. E ancora: la prima control room dedicata alla cybersicurezza per un grande evento italiano, in grado di tenere sotto controllo l'intera rete. Ma anche di supportare le infrastrutture strategiche, a partire da quelle dei trasporti che furono messe sotto attacco prima dei Giochi di Parigi.

IL PIANO DEL VIMINALE PER I GIOCHI DI MILANO-CORTINA

 

La macchina della sicurezza per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 è pronta a partire. Ed è una complessa e sofisticata struttura che si regge su tre pilastri: il controllo sul campo, il lavoro di prevenzione da parte dell'intelligence e, per la prima volta in modo strutturato, uno spiegamento di forze senza precedenti in materia di cybersicurezza. Ieri il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l'utilizzo di seimila persone per i Giochi: 3.200 appartenenti alla Polizia di Stato, 1.970 all'Arma dei Carabinieri e 838 alla Guardia di finanza. 

 

(...)

Il dispositivo include anche unità specialistiche: ci saranno 68 agenti sciatori e 22 artificieri antisabotaggio. Sedici i tiratori scelti, quattro i manovratori di corde. E ancora la scientifica, la postale, uno schieramento importante da parte dell'antiterrorismo, che si muoverà lungo due assi: le possibili azioni dimostrative e le manifestazioni di piazza, da qui l'intervento dei reparti mobili. In questo, una preoccupazione speciale è arrivata dalla conferma dell'arrivo dell'Ice, con tanto di raccolta firme sul web e manifestazioni spontanee segnalate un po' ovunque. «No ai tagliagole in Italia», uno degli slogan. La preoccupazione è chiaramente evitare ogni tipo di scontro, a partire dalla cerimonia di inaugurazione.

PIANTEDOSI SALA TAJANI ICE

Da qui la creazione delle zone rosse, che saranno attive dal 6 al 22 febbraio in tutti i siti olimpici e nelle aree considerate più sensibili: «Sono perimetri – spiegano – in cui sarà vietato stazionare ai soggetti segnalati all'autorità giudiziaria per determinati reati». Tradotto: chiunque ha precedenti di piazza non potrà esserci. 

 

 

 

Istituita una no-fly zone, il dispositivo prevede l'utilizzo di droni e sistemi di vigilanza aerea a supporto delle attività di prevenzione e controllo del territorio. Ai droni si affiancano anche tecnologie robotiche, come i cani robotizzati utilizzati per ispezioni in aree difficilmente raggiungibili dall'uomo, per rilievi, scansioni e verifiche strutturali, per esempio in caso di un allarme bomba. Un apparato imponente che costa anche molto: il governo ha stanziato 30 milioni di euro per il ministero dell'Interno destinati al rafforzamento dei servizi di ordine pubblico, prevenzione del terrorismo e soccorso pubblico connessi ai Giochi. A questi si aggiungono oltre 13 milioni di euro per il supporto logistico e operativo delle forze armate e 2,8 milioni di euro per l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

beppe sala piantedosi

 

Ed è proprio l'agenzia, con il suo lavoro, la grande novità: è stata predisposta a Milano una control room operativa 24 ore su 24 con il compito di vigilare sugli interi sistemi olimpici e non solo.

 

Esistono protocolli rigidissimi di difesa anche per le infrastrutture strategiche – per esempio ferrovie e autostrade – per evitare azioni dimostrative come quelle che in Francia bloccarono l'alta velocità alla vigilia della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. In quel caso, però, non furono hacker, ma grandi forbici e qualche candelotto che fecero saltare le centraline strategiche del traffico ferroviario. A Milano Cortina sono tutte sotto sorveglianza speciale.

ICE PIANTEDOSI MELONI TAJANI

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO