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“SE AGGANCI ZANIOLO POI TI FACCIO UN REGALO” – GLI ATTI DELLA PROCURA DI MILANO SULLE SCOMMESSE ILLEGALI, CHE HANNO PORTATO A INDAGARE UNA DOZZINA DI CALCIATORI DI SERIE A, RACCONTANO MOLTO DI PIÙ DI UNA BANDA DI RAGAZZI LUDOPATICI. È UNO SPACCATO IMPIETOSO DI UN MONDO, QUELLO DEL CALCIO, ALLERGICO ALLE REGOLE – TONALI E FAGIOLI SONO ACCUSATI DI AVERE AGITO COME “COLLETTORI DEGLI SCOMMETTITORI”. I DEBITI VENIVANO PAGATI IN OREFICERIA CON ACQUISTI SIMULATI DI ROLEX – LE CONVERSAZIONI DI FAGIOLI CON IL SUO ALLIBRATORE, TOMMASO DE GIACOMO: “L’IDEALE ’STA SETTIMANA È DEVASTARE ZANIOLO”. BELLANOVA? “HA PRESO 2-3 SBERLE DI FILA” – LE POKER ROOM VIRTUALI DOVE SI GIOCAVANO OGNI NOTTE DECINE DI MIGLIAIA DI EURO, ANCHE DURANTE I RITIRI DELLA NAZIONALE...

1. FALSI ACQUISTI DI ROLEX PER I DEBITI DI GIOCO INDAGATI 12 CALCIATORI DI A

Estratto dell’articolo di R.D.R. per “la Repubblica”

 

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Febbre a novanta. Non per il calcio ma per il poker online. Centinaia di migliaia di euro in fumo su piattaforme illegali. A scommettere dodici calciatori presenti o passati della Serie A. Fra loro Nicolò Fagioli e Sandro Tonali, che ricevevano un «bonus» se attiravano nuovi colleghi. Uno degli organizzatori delle bische era un arbitro dei dilettanti in attività.

 

I vip pagavano i debiti grazie al «metodo Elysium», dal nome della gioielleria milanese al centro dell’affare: il giocatore di turno versava un bonifico per pagare il Rolex. Nella causale indicava anche il modello. Ma non comprava niente. Doveva solo saldare il conto di quanto aveva perso.

 

NICOLO ZANIOLO NICOLO FAGIOLI SANDRO TONALI

È lo spaccato che emerge dall’inchiesta della procura di Milano, guidata da Marcello Viola, nata dalla trasmissione degli atti dei pm di Torino, che avevano appurato come il centrocampista Fagioli, all’epoca in forza alla Juventus e da gennaio 2025 alla Fiorentina, e altri calciatori giocavano d’azzardo su siti illegali ed erano pieni di debiti. I pm Paolo Filippini e Roberta Amadeo, con l’aliquota della Guardia di finanza della polizia giudiziaria ricostruiscono che tra il 2021 e il 2023 molti sportivi si affidano a un gruppo milanese che ha come protagonisti Tommaso “Tommy” De Giacomo, Patrik Frizzera e l’arbitro Pietro Marinoni, sospeso ieri. Gli organizzatori delle puntate su quattro piattaforme vietate.

 

raoul bellanova 5

[...] Fagioli e Tonali sono pure attivi nel reclutamento di clienti. «Bravo, catturalo, lavora per me, stagli vicino che se lo catturo bene poi ti faccio il regalo a te», scrive “Tommy” al centrocampista allora bianconero che sta per agganciare Nicolò Zaniolo. Fagioli ci guadagna cinquemila euro.

 

«L’accerchiamento» funziona con lo juventino Weston McKennie. Pure Raoul Bellanova scommette, e quando il difensore dell’Atalanta inizia a perdere, loro ridono: «Sai qual è il bello? Che glielo sto consigliando io», dice Fagioli. De Giacomo: «Ha preso due, tre sberle di fila...». Fagioli: «Sto ridendo da solo... quale è la mia percentuale?».

 

sandro tonali

C’è uno spaccato meno divertente. Fagioli paga debiti per 693 mila euro. Alessandro Florenzi 155 mila. Tonali 57 mila. Cifre ricostruite dai bonifici che i calciatori versano alla “Elysium”. Una gioielleria che vede tre soci – Andrea Piccini, Antonino Parise e Antonio Scinocca – indagati per riciclaggio: il denaro non serve a comprare Rolex ma a mascherare il pagamento di debiti. Nella cassaforte della gioielleria c’è la carta di credito di Fagioli.

 

Il decreto di sequestro da 1,5 milioni firmato dalla gip Lidia Castellucci ed eseguito dalla Finanza colpisce anche Elysium. Al loro ingresso, ieri, i militari trovano un fiume di denaro in contanti. Al negozio di lusso si rivolge anche l’attaccante della Juve Dusan Vlahovic: tra il 6 e il 9 ottobre 2023 compra due orologi identici da 50 mila euro ciascuno. Nelle carte si sottolinea che il suo nome non è mai emerso nelle indagini.

 

nicolo zaniolo 2

I crediti di gioco vengono riscossi anche a mano: “Tommy” riceve così quasi mezzo milione. Giocatori come Federico Gatti, della Juve, non indagato, pagano (nel suo caso 40 mila euro) per aiutare Fagioli a tamponare le perdite. [...]

 

E se ora i calciatori rischiano più che altro problemi con la giustizia sportiva, per i cinque organizzatori del giro i pm chiedono i domiciliari. Il 17 aprile gli interrogatori preventivi.

 

 

2. IL RUOLO DI FAGIOLI E TONALI NELLE SCOMMESSE ILLEGALI “SE LO CONVINCI HAI IL 10%”

Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini e Rosario Di Raimondo per “la Repubblica”

 

Nicolò Fagioli

Zaniolo? «Stagli vicino, che se lo catturo bene bene come cliente chiaramente poi ti faccio un bel regalo». Quanto? «Il 10 per cento ». E ancora: «L’ideale sta settimana è devastarlo». Bellanova? «Ha preso 2-3 sberle di fila». McKennie? «Il buon Weston. .. ma perché non me lo fai prendere agli altri giochi. .. che sei lì che dormi». I

 

l terzino dell’Atalanta, Raoul Bellanova, alle tre del mattino compulsa schede sull’Nba e gioca 20 mila euro su una partita di tennis di Martina Trevisan. E ancora le poker room virtuali dove si giocavano ogni sera decine di migliaia di euro. Anche durante i ritiri della Nazionale, in cui molti di loro erano convocati.

 

weston mckennie

Gli atti della procura di Milano sulle scommesse illegali raccontano molto di più di una banda di ragazzi ludopatici che spendevano milioni di euro su siti di scommesse clandestine. È uno spaccato impietoso di un mondo, quello del calcio, sempre più allergico alle regole.

 

Per dire: ore 2 e 16 del mattino del 14 gennaio 2023. La Juve ha appena preso 5 gol dal Napoli e Leandro Paredes che ha giocato nel secondo tempo della partita si siede a un tavolo di poker. Virtuale. È la sua prima volta. Lo presenta il compagno di squadra Perin: «C’è un nuovo giocatore: Leandro Paredes. Diciamo che ha già vinto tanto sportivamente parlando… Quindi può perdere a poker».

 

pietro marinoni

Tutti che ridono. I tavoli virtuali di poker sono un’abitudine per quel pezzo di serie A. Sul tavolo girano piatti da centinaia di migliaia di euro. Gli habitué sono Tonali, Fagioli, Perin, McKennie, Ricci e Zaniolo. Che però è considerato un pessimo giocatore, tanto che a sua insaputa creano un altro gruppo. «Poker senza Zaniolo».

 

Il protagonista della storia è, però, il centrocampista juventino Fagioli. Parla di Zaniolo con il suo amico allibratore, De Giacomo: «Insegnagli la vita: stagli vicino che se lo catturo bene bene bene come cliente chiaramente poi ti faccio il regalo a te. Dai scrivigli tu». «Lo sto facendo» risponde Fagioli. «Vedi di lavorare, l’ideale era devastarlo sta settimana». «Fallo uscire di più» risponde Fagioli. «Tanto sono soldi che prenderai sicuro».

 

Fagioli — inseguito dai debiti — cerca più clienti possibili. Dice per esempio di aver portato i compagni nella Juve Pinsoglio e Gatti che, però, avrebbero scommesso poco. «Mille euro in due mesi (…) Ti devi svegliare » lo rimprovera De Giacomo.

 

[...]

 

meme sul caso calcioscommesse 1

Fagioli si adopera invece perché il gruppo continui a scommettere con De Giacomo. Perin sospetta a questo punto che Fagioli abbia un interesse: «Non giocano perché non è il sito loro ora scopriamo la polvere sotto il tappeto dai si svelano gli altarini mi puzza ’sta cosa ». Tonali si muove, invece, con più discrezione di Fagioli. È lui però a tirare dentro Florenzi (chiamandolo “Italia”) che bonifica centinaia di migliaia di euro e consegna buste con 20 mila euro in contanti.

 

[...] Zaniolo racconta di non aver mai ricevuto «minacce esplicite» per i suoi debiti da parte di De Giacomo, «è accaduto una volta che alla sua richiesta di pagamento entro la domenica ho risposto che non avevo la possibilità e lui si è alterato. Ammetto che ero preoccupato. Sapevo che avevo giocato su piattaforme illecite e dietro potevano esserci persone pericolose». A Tonali la febbre del gioco costa cara.

 

«All’inizio non superavo i 20 mila euro a settimana», poi arriva a 150 mila euro in un mese. «Sono arrivato ad avere un debito di 500 mila euro». Spiega che giocava sulle piattaforme illegali perché garantivano «l’anonimato », non c’erano «limiti» e «concedevano credito».

 

Pietro Marinoni, 29 anni, lodigiano, arbitro di calcio dilettantistico, sospeso da ieri, è ritenuto uno dei protagonisti del giro. Tonali dice che è stato lui a iniziarlo alle scommesse. Spesso si occupa di raccogliere i contanti che coprono i debiti, da consegnare a De Giacomo.

 

Nicolò Fagioli

Gli investigatori annotano sul suo conto un dettaglio: nell’agosto 2022, racconta in una chat di gruppo che dovrà arbitrare la partita tra Aurora Pro Patria e Sassari Torres e chiede le quote delle scommesse, non ancora uscite. Fagioli replica: «Sta’ buono e arbitra bene va».

 

Anche Marinoni è molto preoccupato quando nel 2023 si diffonde la voce che la procura di Roma indaga sul mondo delle scommesse. Lui va nel panico in un’altra chat: «Ma cosa volete da me con ’sta storia». Fagioli: «È colpa tua se c’è sto casino Piè, mettitelo in testa».

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