proteste in iran vladimir putin ali khamenei

SE L’IRAN CROLLA C’È SOLO UN LUOGO IN CUI I RICCONI DEL PAESE PENSANO DI FUGGIRE: LA RUSSIA - PUTIN HA SEMPRE SOSTENUTO IL REGIME DEGLI AYATOLLAH: MOSCA E' LA EXIT STRATEGY PER L’OLIGARCHIA ECONOMICA IRANIANA CHE SI E' ARRICCHITA NEGLI ANNI GRAZIE ALL’APPARATO DELLO STATO - LA RUSSIA E' IL MIGLIOR RIPARO ANCHE PER ALI KHAMENEI: DOPO ASSAD E L'HACKER SNOWDEN, ANCHE LA GUIDA SUPREMA POTREBBE FINIRE TRA I PUZZONI PROTETTI DA PUTIN...

Clément Therme per www.iranintl.com

 

ali khamenei

Mentre Teheran affronta la sua sfida interna più acuta dai tempi delle proteste del 2022 “Donna, Vita, Libertà”, la capacità dell’élite al potere di resistere a mobilitazioni popolari prolungate non dipende più soltanto dalla coercizione interna, ma sempre più dal sostegno di Mosca.

 

Ciò che è iniziato alla fine di dicembre 2025 come una serie di proteste contro le difficoltà economiche — inizialmente concentrate nel bazar di Teheran e diffusasi poi attraverso scioperi — si è trasformato in un’insurrezione molto più ampia, con manifestanti che chiedono sempre più apertamente la fine del dominio teocratico.

proteste in iran 2

La repressione è stata durissima, con arresti di massa e l’uso di munizioni vere, mentre le autorità hanno imposto blackout di internet quasi totali per occultare la portata della stretta repressiva.

 

I governi occidentali hanno irrigidito la loro posizione man mano che l’entità della repressione diventava più evidente, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha promesso di colpire l’Iran “molto duramente” qualora la repressione fosse proseguita.

vladimir putin ali khamenei

In questo contesto, la Russia ha mantenuto un sostegno costante a Teheran.

 

Un reportage del Times della scorsa settimana ha persino suggerito che la guida suprema Ali Khamenei potrebbe fuggire in Russia qualora il suo potere fosse seriamente minacciato.

[…]

La legittimità di Khamenei è profondamente radicata nel suo impegno personale verso i principi ideologici della Rivoluzione islamica e verso l’idea della resistenza rivoluzionaria.

 

proteste in iran 4

 

 

Questa posizione lo distingue nettamente da altri segmenti dell’establishment della Repubblica islamica, in particolare dalle élite economiche e tecnocratiche, per le quali opzioni di uscita e garanzie esterne possono rappresentare una forma razionale di gestione del rischio.

 

Che siano fondate su piani concreti o meno, la persistenza di queste narrazioni sottolinea comunque quanto i partenariati esterni — in particolare con la Russia — siano ormai percepiti come strettamente intrecciati alla resilienza interna del regime e ai suoi calcoli di sopravvivenza.

 

vladimir putin ali khamenei

La percezione che Mosca sostenga la repressione — e offra rifugio qualora essa fallisse — potrebbe influenzare i calcoli dell’élite al potere in Iran, rafforzando la determinazione dei fedelissimi e ampliando silenziosamente le opzioni di uscita disponibili per chi si trova ai vertici del potere.

 

Sostegno materiale

[…] Per la Russia […] l’Iran rappresenta uno degli ultimi pilastri di resistenza a quello che il Cremlino descrive come un ordine internazionale liberale sempre più assertivo.

La cooperazione materiale è al centro di questa relazione.

 

proteste in iran 5

 

 

 

 

 

 

Sebbene non vi siano notizie pubblicamente confermate di ponti aerei militari russi direttamente collegati all’attuale ondata di proteste, la profondità del partenariato tra Mosca e Teheran è evidente in iniziative congiunte come i recenti lanci satellitari iraniani a bordo di razzi russi e una serie di accordi bilaterali di cooperazione a lungo termine. Nel loro insieme, questi sviluppi costituiscono lo sfondo geopolitico dell’attuale crisi.

 

proteste in iran 6

L’apparato di sicurezza iraniano ha adottato sempre più pratiche di sorveglianza simili a quelle utilizzate dalla Russia per gestire il dissenso interno, incluse tecnologie di riconoscimento facciale, aggregazione su larga scala dei dati e sistemi avanzati di monitoraggio delle comunicazioni, che consentono alle forze di sicurezza di individuare e smantellare le reti di protesta con maggiore precisione.

 

Questa convergenza è rafforzata da scambi dottrinali e dal coordinamento dell’intelligence che coinvolge l’Islamic Revolutionary Guard Corps.

 

iran, cadaveri nell obitorio di kahrizak foto lapresse 2

L’esperienza russa nell’elusione delle sanzioni, nella guerra elettronica e nel controllo dell’informazione si è rivelata preziosa per Teheran, mentre cerca di preservare la propria capacità coercitiva sotto una pressione economica crescente.

 

Il sostegno di Mosca è diventato una componente sempre più importante della capacità di Teheran di contenere un movimento di protesta che mette in discussione non solo la gestione economica, ma anche le fondamenta ideologiche della Repubblica islamica.

 

vladimir putin ali khamenei

I calcoli delle élite

Questo sostegno esterno non incide allo stesso modo su tutte le fazioni della struttura di potere iraniana.

 

Le forze più ideologicamente impegnate di Teheran — in particolare all’interno dei Guardiani della Rivoluzione e dei servizi di sicurezza — sono ampiamente ritenute pronte a resistere al collasso quasi a qualunque costo.

 

Per questi attori, il collasso non significherebbe soltanto la perdita delle cariche, ma potrebbe comportare processi, esilio o peggio.

 

Il loro impegno nella repressione è quindi di natura esistenziale, rafforzato da decenni di indottrinamento e da interessi profondamente radicati in un sistema politico chiuso.

iran, cadaveri nell obitorio di kahrizak foto lapresse 1

Al contrario, l’oligarchia economica iraniana, pur profondamente intrecciata allo Stato, appare molto meno ancorata ideologicamente.

 

Composta da élite imprenditoriali, conglomerati semi-privati e reti arricchitesi grazie a un accesso privilegiato alle risorse statali, questa componente ha da tempo adottato una strategia di copertura dei propri rischi politici.

 

Con l’aggravarsi della crisi, molti di questi attori tenderanno probabilmente a cercare strategie di uscita piuttosto che lo scontro. A differenza del nucleo ideologico, dispongono dei mezzi finanziari e delle connessioni transnazionali per adattarsi rapidamente.

 

In caso di un cambiamento politico fondamentale in Iran, tali soggetti potrebbero riallinearsi o assicurarsi una sistemazione all’estero.

 

Protezione diplomatica

PUTIN AL KHAMENEI

Oltre all’assistenza materiale, la Russia fornisce a Teheran anche una copertura diplomatica.

 

Nei forum multilaterali, Mosca ha costantemente presentato la repressione iraniana come un legittimo esercizio della sovranità in risposta a tentativi di destabilizzazione sostenuti dall’estero.

 

[…]

Il valore strategico dell’Iran per la Russia è significativo, ma di natura diversa. Sebbene contino la proiezione regionale di Teheran e la sua leva energetica, la sua geografia non offre a Mosca una prossimità al potere statunitense paragonabile a quella del Venezuela.

i familiari al riconoscimento dei cadaveri dei manifestanti uccisi dal regime in iran foto lapresse 5

 

Di conseguenza, l’investimento russo in Iran — pur politicamente e simbolicamente importante — appare limitato dalla mancanza di capacità di sfidare l’influenza americana all’interno del proprio emisfero.

 

Ciononostante, la Russia ha intensificato la propria difesa diplomatica di Teheran, bloccando o annacquando risoluzioni sulle violazioni dei diritti umani e presentando le proteste iraniane come “rivoluzioni colorate” orchestrate dall’esterno.

 

[…] la crisi interna dell’Iran si è ormai inserita in reti di sicurezza internazionale più ampie.

PROTESTE IN IRAN - MAPPA DELL INSTITUTE FOR THE STUDY OF WAR

 

 

Per Mosca, sostenere Teheran non significa solo esercitare influenza regionale, ma difendere il principio secondo cui i sistemi politici possono resistere a sfide popolari prolungate attraverso la cooperazione transnazionale.

IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI khamenei come maduro - meme by dagospia

[…]

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