“SERVE UN CAOS SERIO, CON I CONTRO COGLIONI” – IN 23 CITTÀ ITALIANE SONO SCATTATE SESSANTA PERQUISIZIONI A CASA DI CHI, SUL WEB, IN VISTA DELLE ULTIME MANIFESTAZIONI, INCITAVA ALLE VIOLENZE E AGLI ASSALTI ALLE FORZE DELL'ORDINE. SEQUESTRATI MAZZE, PISTOLE A SALVE E PASSAMONTAGNA – DIGOS E POLIZIA POSTALE HANNO SETACCIATO CHAT E PROFILI SOCIAL DEI PROTAGONISTI DEI TAFFERUGLI, DEI LORO CONTATTI E DEGLI UTENTI DEI CANALI INTERCETTATI – NESSUN LEADER, NESSUN GRUPPO DEFINITO, MA EMULAZIONE DEI CASSEURS FRANCESI E UN UNICO OBIETTIVO: “SCENDIAMO IN STRADA E SPACCHIAMO TUTTO” – “LA STAMPA”: “SLEGATI DAL ‘MOVIMENTO 17 OTTOBRE’ CREATO DA YOUSSEF SIHER DOPO I DISORDINI DI MILANO, HANNO TRA I QUINDICI E I TRENT'ANNI E QUALCUNO HA ALLE SPALLE EPISODI DI MICROCRIMINALITÀ...”
Estratto dell’articolo di Irene Famà per “La Stampa”
mazze coltelli repliche di armi e passamontagna sequestrati dalla polizia il 31 ottobre 2026
I disordini di piazza sono cambiati e sulla scena sono comparsi personaggi alla ricerca del caos, della rivalsa sociale, dell'adrenalina dei tafferugli. Comunicano via social. Nessun leader, nessun gruppo definito, ma emulazione e spontaneismo e un unico obiettivo: «Scendiamo in strada e spacchiamo tutto». [...]
E ieri, in ventitré città italiane, sono scattate sessanta perquisizioni a casa di chi, sul web, in vista delle ultime mobilitazioni, incitava alle violenze e agli assalti alle forze dell'ordine.
scontri a torino tra polizia e manifestanti
A seguito dei saccheggi e delle devastazioni del 17 e 18 ottobre e dei disordini dei giorni scorsi, Digos e agenti della polizia postale hanno setacciato chat e profili social dei protagonisti dei tafferugli, dei loro contatti e degli utenti dei canali intercettati. Tra loro c'è chi ha condiviso foto con in mano spranghe e bastoni utili alla rivolta, chi cercava persone con cui tornare in strada ieri e andare all'attacco.
Gli investigatori hanno sequestrato una replica di una Beretta 92 FS a pallini, tre pistole a salve, frangivetro, fumogeni, passamontagna, aste e mazze. A Bologna, nelle mani degli inquirenti sono finiti due cellulari con i filmati degli scontri dello scorso 24 ottobre. A Torino sono stati ritrovati vestiti e smartphone rubati durante i saccheggi.
pistola a salve sequestrata dalla polizia il 31 ottobre 2026 dopo gli scontri in piazza
A Cagliari i controlli hanno riguardato due ventenni, a Firenze tre maggiorenni: tutti, in diverse chat, incitavano a creare scompiglio nelle manifestazioni. «In Francia sono professionisti dello scontro, qui bisogna spingere», «Serve un caos serio, con i contro c****», «Andiamo che magari qualcosa rimediamo».
A corredo immagini delle gazzelle dei carabinieri prese d'assalto, negozi distrutti, sassaiole contro gli agenti. Bastano poche frasi, video e foto per scatenare il tam tam su Instagram, TikTok e Telegram. La rabbia viaggia sul web, dunque, tra gruppi senza capi né portavoce.
Nulla c'entrano con la galassia antagonista o anarchica, che considerano lo scontro violento necessario per contestare o distruggere il sistema. Nulla c'entrano con i gruppi politici, nemmeno quelli estremisti. Anzi, nei confronti della politica sembra esserci il più totale disinteresse. Nessun legame neanche con i movimenti studenteschi.
MANIFESTAZIONE A ROMA - SCIOPERO GENERALE - 30 OTTOBRE 2026
Volti perlopiù nuovi quelli delle perquisizioni di ieri. Hanno tra i quindici e i trent'anni e qualcuno ha alle spalle qualche guaio con la giustizia per episodi di microcriminalità. Vogliono scendere in piazza e «fare casino»: blitz estemporanei da un lato, dall'altro, invece, il timore degli investigatori è che approfittino di manifestazioni e mobilitazioni per mischiarsi tra la gente e passare all'azione.
Slegati dal "Movimento 17 ottobre" creato dal ricercatore e politologo Youssef Siher dopo i disordini di Milano, cercano il caos fine a sé stesso. Con il mito dei casseurs parigini. Si analizzano i social e si analizzano i profili di chi l'altro ieri, a margine dello sciopero generale nazionale promosso dall'Unione sindacati di base, ha deciso di scatenare il parapiglia.
mazze coltelli repliche di armi e passamontagna sequestrati dalla polizia
[...] ella Capitale, a corteo concluso, in duecento hanno deciso che era ora dei tafferugli: cassonetti dati alle fiamme, sassi, bottiglie di vetro, petardi e segnali stradali lanciati contro la polizia. E se alcuni erano esponenti dei collettivi studenteschi più intransigenti, molti erano visi nuovi, slegati da ogni tipo di realtà di contestazione.
Le persone identificate dalla questura di Roma sono state 369 e in diversi ora rischiano fogli di via perché vivono in altre città e in altre province. Sette i denunciati a vario titolo per resistenza aggravata, travisamento, blocco stradale, porto di oggetti atti ad offendere.
Nessun leader, nessun partito, nessuna sigla, nessun ideale: il tam tam social dei tafferugli punta al disordine. E, sottolineano gli esperti, può diventare anche facile strumento di chi, nel caos, vede un'opportunità.
ROMA - SCONTRI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI CONTRO IL RIARMO - 24 OTTOBRE 2026
scontri tra polizia e manifestanti sciopero generale 30 ottobre 2026 foto lapresse