COLD CASE ALL’ITALIANA – SI CHIUDE L'INDAGINE-BIS SUGLI ATTENTATI DI UNABOMBER, CHE VEDEVA IMPLICATO ELVO ZORNITTA. LA GIP HA ARCHIVIATO IL CASO, CHE RUOTAVA INTORNO ALL'ATTENTATO DEL 6 MAGGIO DEL 2006 A CAORLE – A CHIEDERE CHE SI ANDASSE A PROCESSO ERA STATO L’INFERMIERE CHE 20 ANNI FA PERSE TRE DITA DELLA MANO PER L'ESPLOSIONE DI UN ORDIGNO NASCOSTO IN UNA BOTTIGLIA – LE NUOVE TRACCE DI DNA CHE AVEVANO PORTATO ALLA RIAPERTURA DELL'INCHIESTA NON SONO RICONDUCIBILI NÉ A ZORNITTA NÉ AD ALCUN ALTRO INDAGATO…
(ANSA) - TRIESTE, 12 MAG - Il giudice per le indagini preliminari di Trieste ha archiviato il procedimento sul caso Unabomber. L'inchiesta era stata riaperta nel 2022 dalla Procura di Trieste. Lo rende noto all'ANSA il difensore di Elvo Zornitta, Maurizio Paniz, precisando che l'inchiesta "sì è chiusa in maniera perfetta, senza declaratoria di prescrizione".
La Procura aveva chiesto l'archiviazione per Zornitta e altri 10 indagati dopo l'esito della superperizia genetica discussa a fine ottobre. Dalle analisi non erano emerse corrispondenze tra il materiale genetico estratto da alcuni reperti e il Dna di 63 persone coinvolte nel test, tra cui gli 11 indagati. L'archiviazione, riferisce Paniz, è stata depositata oggi.
Le analisi della superperizia si erano concentrate in particolare su tracce pilifere risultate appartenere a due appartenenti alla polizia giudiziaria, verosimilmente contaminate durante le prime fasi investigative.
Una delle parti offese si era opposta alla richiesta di archiviazione, mentre Zornitta aveva formalmente rinunciato alla prescrizione anche per gli ultimi attentati attribuiti al cosiddetto Unabomber del Nord Est, chiedendo una decisione nel merito.
La rinuncia mirava a evitare l'estinzione dei reati per decorrenza dei termini e a ottenere una pronuncia definitiva sulla posizione dell'ingegnere friulano, che fu il principale indagato nella prima inchiesta sul bombarolo, fino a che non si scoprì che l'elemento chiave su cui poggiava l'accusa era stato manomesso da un ispettore di polizia, Ezio Zernar, che per questa circostanza era stato in seguito condannato in via definitiva.
"Sì è chiuso in maniera perfetta - commenta oggi Paniz - senza declaratoria di prescrizione, come io avevo chiesto, anche questo ennesimo capitolo. Finalmente! Dopo tanta ingiustificata sofferenza dell'ing. Zornitta e della sua famiglia. E tutto anche e soprattutto per colpa di un ispettore delinquente".
All'Unabomber del Nordest sono attribuiti 32 ordigni piazzati tra il 1994 e il 2006. Gli attentati, avvenuti principalmente tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, hanno ferito diverse persone, inclusi bambini, utilizzando trappole esplosive in oggetti di uso comune come tubetti di maionese e ovetti Kinder.
Il caso era stato riaperto dopo 16 anni dall'ultimo attentato, dall'allora procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo, accogliendo un'istanza presentata dal giornalista Marco Maisano e da due donne vittime di Unabomber, Francesca Girardi e Greta Momesso.




