"SIAMO STATI CACCIATI DAL GESTORE DEL BED & BREAKFAST PERCHÉ NOSTRO FIGLIO È AUTISTICO" - LO SOSTIENE UNA COPPIA IN VACANZA IN SARDEGNA, MA IL PROPRIETARIO DELLA STRUTTURA RIBATTE: "HO SUBÌTO INSULTI E MINACCE DALLA SIGNORA, LA VITTIMA SONO IO. IL GIORNO DOPO IL LORO ARRIVO, HO VISTO IL RAGAZZINO CHE, DA SOLO SUL TERRAZZO, SI AGGRAPPAVA ALLA ZANZARIERA. QUANDO L'HO FATTO PRESENTE ALLA SUA MAMMA, LEI HA PERSO LA TESTA URLANDO 'TE LA FACCIO CHIUDERE QUESTA STRUTTURA!'" - L'INDAGINE INTERNA DI "AIRBNB"
Estratto dell'articolo di Giacomo Fasola per il "Corriere della Sera"
Doveva essere un weekend di relax in Sardegna, si è trasformato in un incubo. E questo perché, sostengono Valeria e Massimiliano, il proprietario della casa affittata su Airbnb non voleva ospitare loro figlio, un ragazzino autistico.
«A nemmeno 24 ore dal nostro arrivo ha cancellato la prenotazione e ci ha chiesto di andar via», accusa la coppia, che si è rivolta a un legale e ha sporto denuncia. Diversa la ricostruzione dell’host, D. G.: «Ho subìto insulti e minacce dalla signora, la vittima sono io», dice.
La disavventura inizia il 31 luglio, quando Valeria e Massimiliano — con il figlio, la nonna 80enne e la sua badante — arrivano in una struttura ricettiva nel Cagliaritano. «Mio figlio ha 10 anni ed è nello spettro autistico. A volte canticchia, fa versi e ha delle crisi», spiega la mamma.
«Appena se n’è accorto, l’host è diventato nervoso. Se rompiamo qualcosa la ripaghiamo, gli abbiamo detto, siamo assicurati». Il giorno dopo, la situazione si fa più tesa. «L’host ha notato che la zanzariera era stata chiusa male ed è salito a controllare.
Poco dopo si è ripresentato con un altro ospite che lamentava di aver sentito rumori alle 5 di mattina. Gli abbiamo spiegato che il bambino è autistico e che si era solamente alzato per andare in bagno, e lui a quel punto si è scusato». Sembra finita lì, ma non per l’host che comunica agli ospiti di liberare l’appartamento: «Ho effettuato la cancellazione, chiedo gentilmente di lasciare l’alloggio entro le 20 di oggi», scrive in un messaggio.
«E dove possiamo andare l’1 agosto, con un ragazzino autistico e un’anziana?», si chiede la coppia, che decide di denunciare e rimanere lì fino alla data prevista. «È stato molto stressante, per noi e per il bimbo. Non ci era mai capitato che qualcuno ci facesse pesare in questo modo la sua disabilità», chiude la mamma.
La versione dell’host coincide in parte con quella della coppia, se non per un dettaglio fondamentale: la prenotazione sarebbe stata cancellata, sostiene, in seguito agli insulti e alle minacce da parte della signora.
«Mi sono preoccupato perché ho visto il ragazzino che, da solo sul terrazzo, si aggrappava alla zanzariera. Ma quando ho provato a spiegarmi la signora ha perso la testa: “Te la faccio chiudere questa struttura!”, ha urlato. Ho chiesto loro di andarsene perché temevo che la situazione degenerasse. Ma la sua disabilità non c’entra nulla con la mia decisione», dice.
Airbnb ha comunicato in una nota di aver avviato un’indagine interna [...]




