siena petrolio

SIENA UNA VOLTA – LA CITTÀ DEL MONTE SI STA SVENDENDO AI RUSSI? LA TRAMA CHE HA PORTATO FIUMI DI RUBLI IN CITTÀ: SU 15 LOCALI CHE SI AFFACCIANO SU PIAZZA DEL CAMPO 10 SONO DI PROPRIETÀ DELLA “SIELNA”, CHE APRIRÀ ANCHE UN HOTEL A FIRENZE E UN AGRITURISMO A MONTERIGGIONI – DEL GRUPPO FA PARTE ANCHE LA PASTICCERIA "NANNINI", DELLA FAMIGLIA DI GIANNA E DEL PILOTA ALESSANDRO – L’UOMO DIETRO TUTTO QUESTO SI CHIAMA IGOR BIDILO, UN KAZAKO INGUAIATO ANCHE NEGLI “OFFSHORE LEAKS” E FINANZIATORE DELL’EX GRILLINO SALVATORE CAIATA

Gianluca Paolucci per “la Stampa”

 

piazza del campo

Questa è la storia di due tesori. Un tesoro d' arte e di bellezza che sta cercando forza e risorse per risollevarsi da una lunga crisi. E di un altro tesoro, questa volta fatto di dollari e petrolio, usato per comprare, pezzo dopo pezzo, il primo tesoro.

 

Il tesoro d' arte e di bellezza è Siena ma prima di arrivarci c' è da compiere un tortuoso giro per una mezza dozzina di Paesi tra l' ex Unione Sovietica, l' Europa e i Caraibi per raccontare chi e come sta comprando la città.

 

Tutto alle Isole Vergini

Si parte in Estonia nel 2011. In quell' anno, il principale esportatore dell' Estonia è stata una società di trading di prodotti petroliferi, la Baltic International Trading (Bit). Nel 2011 ha esportato gasolio e altri derivati del petrolio per 1,34 miliardi di dollari. Di questi, 1,294 miliardi - più del 98% del totale - li ha venduti in un unico Paese: le Isole Vergini Britanniche.

igor bidilo

 

L' anno prima la stessa Bit era solo secondo, sempre con le Isole Vergini come primo cliente, ma in un anno ha raddoppiato i volumi. Da qui si arriva fino a una delle piazze più belle del mondo, piazza del Campo, dove troviamo un' altra società che si chiama Sielna spa. La Sielna è la società che sta comprando uno dopo l' altro i locali che si affacciano sulla piazza del Palio. Su 15 locali - bar, ristoranti e gelaterie - che si affacciano sulla piazza almeno 10 sono diventati, nell' arco di due anni, in proprietà o in gestione, della Sielna. Una campagna acquisti che continua anche in questi giorni.

 

pasticceria nannini siena

Nel novembre scorso ha comprato anche uno storico negozio di fotografia e uno di scarpe, uno accanto all' altro, che dovrebbero diventare un ennesimo ristorante, questa volta di nuova concezione, con annesso mulino e pastificio ad uso e consumo dei milioni di turisti che ogni anno arrivano a Siena. Non c' è solo piazza del Campo. Al gruppo fanno capo anche una mezza dozzina di bar in città e un albergo alle porte di Siena. Nei suoi piani prevede inoltre l' apertura di un hotel a Firenze e di un agriturismo a Monteriggioni. Nei giorni scorsi si è parlato anche di un interesse del gruppo senese per la Pernigotti.

 

Le mani sul commercio

igor bidilo 1

Per tornare nella città toscana, da qualche mese fa parte del gruppo anche la Nannini, storico marchio della pasticceria senese della famiglia di Gianna e del pilota Alessandro. Il piano di rilancio della Nannini, annunciato nel novembre scorso, prevede investimenti per 40 milioni, l' apertura di una serie di locali del marchio in Italia e due stabilimenti per la produzione dei dolci tipici del marchio, con l' assunzione di 200 persone.

piazza del campo 2

 

Tanto davvero, per una città che sta cercando faticosamente di risollevarsi dalla devastante crisi del Monte dei Paschi. L' uomo dietro tutto questo si chiama Igor Bidilo. È un cittadino kazako ma grazie agli investimenti fatti a Tallin ha un visto estone che gli consente di muoversi liberamente in tutta l' Unione europea (vedi altro pezzo nella pagina). È anche il principale azionista della Sielna, con l' 80% delle quote. Il suo nome compare negli Offshore Leaks - il database di documenti relativi a società basate in una serie di paradisi fiscali - come azionista di una società con sede a Mosca, Somitekno Ltd. Cosa fa la Somitekno? Trading di prodotti petroliferi.

 

I giacimenti in Baschiria

Igor Sechin di rosneft

All' inizio del decennio, la piccola e poco conosciuta Somitekno sfida la concorrenza di colossi del settore come Glencore, prende una serie di contratti miliardari con Bashneft, la società petrolifera statale della Baschiria, una delle repubbliche che fanno parte della Federazione russa. Situata a Nord del Kazakistan, tra il Volga e gli Urali, nel suo territorio si trovano importanti giacimenti sfruttati da Bashneftgaz, che controlla anche gli impianti di raffinazione. Nel marzo del 2012, ad esempio, Bashneft conclude un contratto da 1,7 miliardi con Somitekno per la consegna di prodotti petroliferi.

 

pasticceria nannini siena 1

Nell' agosto ne conclude altri due, entrambi di un anno, per 5,5 miliardi di dollari in totale. Uno da 1,9 miliardi e l' altro, da 4,4 miliardi, per il solo export di carburante diesel.

Al momento dell' annuncio, gli analisti stimano che l' ammontare del contratto era tale da coprire l' intero export annuo di diesel di Bashneft. A sua volta, Somitekno vendeva, almeno in parte, alla Baltic International di Tallin. Controllata da una società cipriota, Cind Holding, anche questa riferibile a Bidilo e altri soci. Prima di Somitekno c' era la Atek, riferibile a Bidilo e al fratello Evgeni, che fino al 2009 aveva un contratto per processare 200 mila tonnellate al mese di petrolio negli impianti di raffinazione della Baschiria, di proprietà statale.

 

MONTE DEI PASCHI

Un articolo del 2012 di una testata russa specializzata nell' oil & gas, (Oilru.com) riferisce della vicinanza dei fratelli Bidilo a Ural Rakhimov, figlio di Murtaza Rakhimov, ex presidente dal 1993 al 2010 della Baschiria. Rakhimov entra poi nel board di Sistema, la holding dell' oligarca Vladimir Yevtushenko, che nel frattempo ha acquisito Bashneft. Nel 2014 gli asset di Bashneft vengono sequestrati dal governo russo. E nel 2015 Baltic International finisce in liquidazione.

 

ROSNEFT

Per dire cos' è Bashneft - finita adesso nell' orbita del colosso Rosneft di Igor Sechin - e quanto strategica sia non solo economicamente, basterà aggiungere che, nel novembre del 2016, la lotta per il controllo della società ha portato fino all' arresto del ministro dell' Economia russo allora in carica, Alexey Ulyukaev, accusato di aver preso una tangente da 2 milioni di dollari in quello che i media internazionali hanno descritto come uno scontro ai massimi livelli del potere russo.

monte-dei-paschi-di-siena-sede

 

Prima delle elezioni Cind Holding, la società cipriota che controllava Baltic International, è invece ancora operativa. Tramite una srl italiana, Ufficio Bocchetto, è proprietaria di 250 metri quadri per negozi nel cuore di Milano, a pochi passi da piazza Affari e da Cordusio, del valore di svariati milioni di euro. Amministratore della Ufficio Bocchetto è Maxim Constatin Catalin, che fino a qualche anno fa lavorava per una struttura di accoglienza per anziani. Adesso ha il 20% della Sielna, è amministratore unico della società e prima dell' ultimo aumento di capitale, qualche mese fa, aveva il 50%. Poi il 23 ottobre scorso Bidilo ha staccato un assegno da 2,9 milioni ed è salito dal 50% all' 80%.

salvatore caiata

 

Il nome di Bidilo compare per la prima volta nelle cronache italiane alla fine del febbraio scorso. Salvatore Caiata, imprenditore del settore della ristorazione basato a Siena, presidente del Potenza Calcio, candidato «eccellente» dei Cinquestelle alle elezioni politiche risulta indagato per riciclaggio dalla procura di Siena. Caiata è stato eletto lo stesso, ha lasciato i Cinquestelle e siede tra i banchi del gruppo Misto.

 

igor bidilo 2

L' inchiesta a suo carico è stata archiviata in estate e nulla risulta a carico di Bidilo. Ma, spiega una fonte investigativa, proprio le indagini su Caiata hanno appurato che Bidilo era «il principale, praticamente l' unico» finanziatore delle attività di Caiata. Ovvero, una parte di bar e ristoranti che adesso sono parte del gruppo Sielna.

piazza del campo 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…