SIGFRIDO NEL “MONDO DI MEZZO” – LA RIVELAZIONE DI “DOMANI”: DALL’INCHIESTA SULLA BOMBA CONTRO L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” EMERGE CHE RANUCCI AIUTÒ L'AMICO LAVITOLA FACENDO DA “MEDIATORE” CON IL COSTRUTTORE DANIELE PULCINI, VECCHIO CONOSCENTE DEL “CECATO” MASSIMO CARMINATI E COINVOLTO NELL'INDAGINE “MONDO DI MEZZO” (POI ASSOLTO PIENAMENTE) – IL FACCENDIERE VOLEVA COMPRARE LE MURA DEL BISTRÒ “CEFALÙ” E IL GIORNALISTA DALL’EGO ESPANSO SI ADOPERÒ PER DARGLI UNA MANO – LO SCAMBIO DI MESSAGGI TRA VALTERINO E SIGFRIDO DEGNO DI UNO SCENEGGIATO NAPOLETANO: “TI VOGLIO SINCERAMENTE TANTO BENE, CHE DIO TE NE RENDA MERITO E TI PROTEGGA”; “FIGURATI VALTER, SAI CHE TI VOGLIO BENE ANCHE IO. E ANCHE AI TUOI FIGLI” – IL CASO SI AGGIUNGE ALLA STRANA INTERVISTA DI RANUCCI A UN QUOTIDIANO DELLO ZIMBABWE SUL CARBON CREDIT, BUSINESS TANTO CARO A LAVITOLA…
Estratto dell’articolo di Nello Trocchia per “Domani”
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
Nelle pieghe dell’inchiesta giudiziaria sulla bomba contro l’ex conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ci sono gli intrecci tra la vittima e il suo carnefice, Valter Lavitola, l'amico fraterno che ha ordinato di piazzare l’ordigno d’amore.
Intrecci legati agli affari dell'ex faccendiere, affari nei quali Ranucci evidenzia chiaramente di non essere mai entrato, ma nel quale ha avuto un ruolo di suggeritore.
[...] Domani può svelare per la prima volta che non c’è solo la questione del carbon credit, dei viaggi in Africa, delle interviste, ma anche l’interessamento del giornalista, vittima della bomba d’amore, per il destino delle mura del ristorante Cefalù, il bistrot dove tutto è nato.
La trattoria di pesce, animata dall'ex berlusconiano ma in mano ad altri soci, è ospitata in un locale che non è di proprietà di Lavitola. Spaventato dal carico di condanne e, prima di ordinare l'attentato, dalla possibilità di tornare in carcere si muoveva per mettere in ordine il futuro.
Da tempo cercava di acquistare le mura che ospitano il bistrot-alcova dove muoveva trame, sondaggi e scalate al cielo. Per farlo chiede aiuto al suo amico del cuore. Ranucci così partecipa a due incontri, uno che si svolge nei mesi scorsi e l’altro prima della bomba, quindi in una data che precede il 16 ottobre scorso.
LA DOLCE VITOLA - MEME BY EMILIANO CARLI
Incontri con chi? Con i Pulcini, costruttori romani. Daniele Pulcini è finito coinvolto nell'indagine “mondo di mezzo”, era il 2014, emerse una conoscenza pregressa (dai tempi dell’adolescenza) con Massimo Carminati.
L'ex Nar ora è in carcere condannato in quel processo, mentre Pulcini è tornato a fare l'imprenditore perché assolto pienamente. «Quello che posso dire con orgoglio è di essere riuscito a resistere psicologicamente e moralmente. Non è stato facile», ha raccontato il costruttore che ha dimostrato la sua totale estraneità.
[...] Proprio Ranucci conferma la ricostruzione e spiega di averli incontrati in due occasioni, ma ci tiene a ribadire la ragione del suo attivismo. Riassunta in un messaggio con l'amico fraterno. Lavitola gli scrive per ringraziarlo visto che è stato l'unico a tendergli la mano mentre era vicino al baratro.
«Ti voglio sinceramente tanto bene, che Dio te ne renda merito e ti protegga. Io prego, il signore che riversi sulla tua famiglia su dite ciò che tu fai per aiutare gli altri e lo moltiplichi infinite volte», scrive il regista della bomba in versione. L'ex volto storico di Report gli risponde così: «Ma figurati Valter, spero di esserti stato utile. Sai che ti voglio bene anche io. E anche ai tuoi figli».
Lo ringrazia per cosa? Per i due incontri con i Pulcini, papà Antonio e in un'occasione anche con il figlio Daniele, uno prima della bomba e uno successivamente. «Confermo l’incontro per la questione “mura” perché conosceva la fidanzata del proprietario, ma ogni tanto ci siamo incrociati con Ranucci anche casualmente in un bar», conferma Pulcini.
IL MESSIA - UN FILM DI VALTER LAVITOLA
Gli incontri con gli imprenditori, che nulla hanno a che fare con l'indagine, raccontano quanto stretto fosse il rapporto tra Lavitola e Ranucci e quanto l'ex faccendiere fosse in grado di coinvolgere in vicende e affari privati l'ex conduttore di Rai 3.
«Erano fan di Report», dice Ranucci. L'obiettivo era solo sollecitare un accordo tra le parti finalizzato alla vendita visto che i Pulcini conoscevano il proprietario delle mura. «Ma come testimonial diciamo che sono stato un fallimento», ironizza il giornalista visto che poi l'epilogo non è stato quello sperato.
Quello con i Pulcini aggiunge un nuovo tassello ai rapporti tra Lavitola e Ranucci che già si erano dispiegati lungo la rotta africana con l'intervista, poi misteriosamente sparita, dell'ex conduttore di Report a un giornale dello Zimbabwe. Anche in quel caso Ranucci ha sempre sostenuto di essersi interessato in ragione del destino lavorativo del figlio di Lavitola.
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
Aveva già confermato a Domani che l'ex faccendiere aveva pensato a lui come nome da spendere. «Non un vero e proprio testimonial – spiega Ranucci a questo giornale –, però sì Lavitola mi aveva chiesto di partecipare a una serie di incontri pubblici, da realizzare, sul carbon credit. Io mi sono sempre rifiutato. Comunque mi portava ovunque come una Madonna di Pompei», ha spiegato Ranucci a Domani.
Intanto l'inchiesta giudiziaria prosegue. C’è una data cerchiata in rosso che può rappresentare lo spartiacque nell’equilibrio fragile della coppia più esplosiva dell’anno.
La data è il sette settembre. Non solo perché domani c’è il riesame per l’ex berlusconiano, udienza nella quale dovrebbe rendere dichiarazioni spontanee, accompagnato dagli avvocati Cola, padre e figlio, molto vicini a Fratelli d'Italia.
SIGFRIDO RANUCCI - FOTO LAPRESSE
Potrebbe essere un nuovo distillato del Lavitola pensiero con mezze frasi, ambiguità e messaggi in codice, il tutto confezionato anche in una memoria. Nelle scorse ore i legali hanno avuto un lungo colloquio in carcere con Lavitola nel quale hanno parlato anche dell'udienza del riesame. [...]
VALTER LAVITOLA IN AFRICA - 1
attentato fuori dalla casa di sigfrido ranucci a campo ascolano - pomezia
VALTER LAVITOLA
VALTER LAVITOLA IN AFRICA - 2
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro

