LA SITUAZIONE DEGLI SCIOPERI È MOLTO PIU GRAVE DI QUANTO SEMBRI – LA PROTESTA ORA SI ESTENDE ALLA PESCA: IN NUMEROSI PORTI DELL’ADRIATICO LE BARCHE SONO FERME PER PROTESTARE CONTRO IL CARO-GASOLIO E LE POLITICHE EUROPEE CHE RIDUCONO I GIORNI DI PESCA – IL GARANTE DEGLI SCIOPERI: “IL BLOCCO DEI TIR È UN PERICOLO GRAVE E IMMINENTE PER I DIRITTO COSTITUZIONALI DEI CITTADINI, VALUTIAMO INTERVENTI URGENTI”
GARANTE SCIOPERI, BLOCCO TIR PERICOLO GRAVE, VALUTIAMO INTERVENTI URGENTI
barche ferme ad ancona in protesta contro il caro gasolio 2
(ANSA) - La Commissione di Garanzia per gli scioperi esprime "viva preoccupazione" per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità. Così il garante in una nota.
"Il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione", spiega.
"Allo scopo di prevenire un irreparabile pregiudizio alla collettività", la Commissione segue con la massima attenzione l'evoluzione degli eventi per "assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l'immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle città".
PROTESTA SI ESTENDE ALLA PESCA, PESCHERECCI FERMI IN NUMEROSI PORTI IN ADRIATICO
(ANSA) - Sirene spiegate e pescherecci fermi in numerosi porti italiani per protestare contro il caro-gasolio e le politiche europee che riducono i giorni di pesca e moltiplicano gli obblighi a carico delle imprese.
La mobilitazione, nata autonomamente nelle marinerie e con epicentro nell'Alto Adriatico, denuncia una crisi che mette a rischio la sostenibilità economica del settore.
Confcooperative Agroalimentare e Pesca mappa per l'ANSA la situazione nelle marinerie di Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Molise e chiede misure di emergenza già nel cdm di oggi.
A pesare è soprattutto il costo del carburante che, in alcuni casi, supera il 60% dei costi operativi.
BARCHE DA PESCA FERME AL PORTO DI ANCONA PER IL CARO GASOLIO, 'NON CE LA FACCIAMO'
barche ferme ad ancona in protesta contro il caro gasolio 4
(ANSA) - Pescherecci fermi al porto di Ancona per protesta contro il caro gasolio. La mobilitazione è stata promossa dalle 43 marinerie italiane firmatarie del documento inviato lo scorso 22 settembre al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con le richieste del comparto.
Per i pescatori con l'attuale prezzo del gasolio uscire in mare "è diventato proibitivo" per questo chiedono risposte al Governo e alla Regione. Una protesta che si è allargata, spiega Apollinare Lazzari della cooperativa produttori di Ancona "ormai quasi tutte le marinerie italiane, ad eccezione di qualche barca, oggi sono ferme per il caro gasolio, quasi tutte hanno aderito al documento, anche gran parte delle imbarcazioni di Civitanova".
barche ferme ad ancona in protesta contro il caro gasolio 3
Il costo del carburante per le imbarcazioni della marineria di Ancona, che acquista direttamente il gasolio in raffineria, si aggira attualmente "intorno a 1,15-1,20 euro al litro, ma la media italiana è superiore ed è intorno a 1,30 euro al litro". Un rincaro legato al conflitto nel Golfo. "Un anno fa il gasolio lo pagavamo circa 0,65 euro al litro, da allora è quasi raddoppiato.
A queste condizioni non ce la facciamo" si sfoga l'armatore che cita il caso della sua attività: "Nella mia imbarcazione lavorano otto persone, - osserva - se va avanti questa situazione sarò costretto a licenziare due pescatori. Ancora non c'è la cassa integrazione e le persone rischiano di rimanere senza lavoro".
CARBURANTI ESAURITI A NAPOLI – PROTESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI
barche ferme ad ancona in protesta contro il caro gasolio 1
proteste autotrasportatori 2

