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"SONO ACCETTATE FOTO DI MINORENNI VESTITI" - LO SCRIVEVA, NEL 2022, VITTORIO VITIELLO, AMMINISTRATORE DEL SITO "PHICA.NET" - IL RACCONTO DI UNA RAGAZZA DI LIVORNO CHE HA VISTO LE SUE FOTO CARICATE SULLA PIATTAFORMA: "ME LE HA RUBATE DALLA MIA GALLERIA IL TECNICO DA CUI PORTAVO A RIPARARE IL CELLULARE O IL COMPUTER" - DOPO LA DENUNCIA PRESENTATA DALLA SINDACA DI FIRENZE, IL 45ENNE VITTORIO VITIELLO È STATO SENTITO DAGLI INQUIRENTI, CHE IPOTIZZANO IL REATO DI ESTORSIONE VISTO CHE PER FAR RIMUOVERE LE IMMAGINI L'ADMIN CHIEDEVA ALLE DONNE FINO A 2 MILA EURO...

VIOLENZA SU DONNE: IN FORUM PHICA.NET ADMIN SCRIVEVA 'ACCETTATI MINORENNI VESTITI'

boss miao - phica master

(Adnkronos) - "Minorenni vestiti e non soggetti dell'intero link sono accettati". Questo scriveva l'admin di Phica.net il 4 febbraio 2022 in una discussione visionata dall'Adnkronos e relativa ai link con minorenni nudi o in intimo, "vietati e da segnalare se trovati".

 

Non solo donne, quindi. Bambini, ragazzini. Purché vestiti. Alex Orlowsky, esperto di cyberintelligence sentito dall'Adnkronos, nell'analisi fatta dalla sua società ha evidenziato come l'attività della rete di soggetti, domini e società collegate al sito Phica.net risalga a venti anni fa, quando il dominio compare per la prima volta nella Wayback Machine.

 

phica.net.

"Vittorio Vitiello era l'admin - precisa - ma era tutta la società che c'è dietro. Le persone che monetizzavano su questo sito sono esperti di pornografia amatoriale, dai dvd porno sono passati a sfruttare il fenomeno internet. Il reato sta laddove monetizzavano sui contenuti illegali che venivano caricati". "La prima traccia che ho di Vitiello risale al 2007, quando già gestiva il sito - spiega - Noi come start-up siamo esperti di cyber intelligence e analisi facciamo parte di un consorzio che studia i fenomeni estremisti online. Ci occupiamo di difendere le persone più fragili nella rete.

 

Vitiello è uno che chiedeva soldi per rimuovere i contenuti, e questo è un reato: a provarlo ci sono chat, trasferimenti su Paypal. Ha iniziato a chiedere soldi, secondo quanto emerso dalla nostra analisi, almeno dal 2017. Lui non è veramente il capo, lui era l'admin ma ci sono altri nomi. L'unica società legata a Phica. net è un gruppo di varie società all'estero, una anche in Italia produce video porno ma non risulta nella gestione della pagina: sono scatole cinesi, tutto anonimizzato e non tracciabile.

 

pacchetti rimozione foto phica.net

Si parla di Vitiello perché lui ha fatto anche estorsione, quando gli chiedevano di cancellare le foto, chiedeva soldi per rimuoverli. E questa è estorsione". Un lavoro, quello di Orlowsky e della socia Jenny Paita, iniziato dalla denuncia pubblica della ex parlamentare Pd. "Ho visto un tweet di Alessia Morani - spiega - da lì mi son dato da fare e ogni volta che ci lavoravo scoprivo dati nuovi.

 

Fin quando ho fatto un esposto alla Polizia Postale, che già ci lavorava. Abbiamo scoperto la data di nascita, un sacco di referenze. Vittorio Vitiello era su tante reti pornografiche, gestiva anche i server. Non è un admin semplice: lui spiegava agli utenti come condividere il 'nas' di casa, in pratica l'hard disk di backup che puoi comprare su Amazon, tutte le foto anche familiari nelle chat di Phica così che diventassero di dominio di tutti gli utenti".

 

VIOLENZA SU DONNE: VITTIMA FORUM SESSISTA, 'FOTO RUBATE DA TECNICO CHE RIPARA TELEFONI E PC'

pacchetti rimozione foto phica.net

 (Adnkronos) - "Su quel forum ho trovato le mie foto. E molto peggio. Ho scoperto che tra quanti si appropriano degli scatti da profili social di vittime inconsapevoli, c'è anche chi le ruba in modo più meschino, approfittando del proprio lavoro di tecnico di telefoni e computer". A parlare all'Adnkronos è Anna (il nome è di fantasia per tutelare l'identità della testimone, ndr), una delle tante vittime del forum sessista Phica chiuso dopo l'inchiesta della Polizia Postale nata dalle prime denunce presentate anche da ex parlamentari.

 

"La scorsa settimana una pagina Instagram di Livorno, che si chiama livornogram e sulla quale vengono di solito pubblicate notizie inerenti la città, ha pubblicato una storia in cui venivamo messi al corrente di foto rubate e trovate sul sito Phica. A quel punto, insieme alle mie amiche, abbiamo deciso di registrarci per capire se ci fossero anche le nostre foto o quelle di qualche nostra conoscenza. Abbiamo cercato come 'ragazze di Livorno', scoperchiando di fatto il vaso di Pandora.

 

thread su phica.net

Si sono aperte una serie di pagine, almeno una decina, con foto e video alcuni espliciti, altri palesemente presi da profili all'insaputa delle persone immortalate. Abbiamo trovato, tra quelle, gli scatti di nostre conoscenti e avvisato chi di dovere". "L'indomani, però, mia sorella mi ha detto che su quel sito c'ero anche io. Foto, nel mio caso, tranquille e pubblicate sui miei profili. Ma comunque rubate, oltretutto dai miei profili social chiusi - ha aggiunto -

 

A quel punto mi sono messa a spulciare tra i tanti commenti. Ed è proprio tra questo che ho trovato l'impensabile. Sotto a una foto, in risposta a chi chiedeva da dove venissero quegli scatti pubblicati, una persona ha commentato che quando gli portavano i telefoni e i computer a riparare, lui prendeva le foto e se ne appropriava. Lì ho capito che questa era molto più grande e sporca di quello che si potesse pensare.

 

Non si è più libere nemmeno di portare il cellulare a riparare, che rischiamo di ritrovarci le foto della nostra galleria in siti del genere. E' stata una cosa bruttissima, assurda. Lo scambio di contenuti avviene su telegram, video e foto vengono scambiate per soldi come fossero figurine".

 

phica.net.

"Personalmente mi sono accorta di essere tra le ignare vittime anche dalle continue richieste sui social di maschi, ovviamente non accettate. E parallelamente - racconta ancora Anna - mentre alcune ragazze mi ringraziavano per aver alzato il velo su questo schifo, altre mi confessavano di non avere il coraggio di denunciare, un po' per vergogna un po' per paura dei propri fidanzati.

 

Ma in realtà bisogna avere la forza di reagire, non c'è da aver paura di nulla. Mi auguro che le indagini vadano avanti, che si inizi a guardare anche su Telegram, dove avviene il brutto e dove è molto più difficile bloccare e rintracciare le foto. E' per questo che io sto sempre attenta, so benissimo che quando si posta qualcosa si può andare incontro a tutto e per questo cerco sempre di pubblicare poco e nulla di strano.

thread su phica.net

 

Ma ho testimonianze dirette di mie amiche che si sono trovate il volto photoshoppato su corpi altrui. E forse questo ci dà il senso della follia e di una rete che doveva avvicinarci e invece ci intrappola senza che nemmeno ce ne rendiamo conto".

 

LA RIVELAZIONE DI DOMANI - L’UOMO NELL’OMBRA, CHI È L’ITALIANO DIETRO AL SITO SESSISTA PHICA

 

Estratto dell'articolo di Stefano Vergine per “Domani”

 

commenti su phica.net

È Vittorio Vitiello, 45enne residente a Firenze, l’amministratore di Phica.eu, il sito finito al centro delle denunce di decine di donne nelle ultime settimane. Lo riferiscono a Domani due fonti a conoscenza della vicenda.

 

Online dal 2005, il sito da giovedì scorso è inaccessibile. Al momento sulla pagina campeggia una scritta in cui si legge: «Attenzione! Phica è un sito per adulti, con contenuti sessualmente espliciti». Fino a poco tempo fa a questo indirizzo si potevano trovare foto di donne, famose e non famose, a volte anche minorenni, ritratte sovente in situazioni intime.

 

thread su phica.net.

Condivise dagli utenti registrati senza il consenso delle stesse donne, le foto venivano caricate per essere commentate dai visitatori, quasi sempre in modo offensivo. Sebbene già da qualche anno alcune vittime avessero chiesto la chiusura del sito, Phica è diventato un tema di dibattito pubblico solo da pochi giorni, sulla scia delle polemiche nate intorno a una vicenda simile: quella della pagina Facebook “Mia moglie”, dedicata alla condivisione di foto private delle mogli e delle partner degli iscritti.

 

A differenza del gruppo Mia moglie, Phica presentava anche molte immagini di donne famose. Tra queste c’erano, ad esempio, le foto di Chiara Ferragni, Chanel Totti, Paola e Chiara, di diverse giornaliste televisive, ma anche di politiche come la premier Giorgia Meloni e le parlamentari Alessandra Moretti, Lia Quartapelle e Alessia Morani. Alcune di loro ne hanno parlato pubblicamente e hanno sporto denuncia. Così è deflagrato il caso, portando alla chiusura del sito e alla apertura di un’inchiesta giudiziaria.

 

COMMENTI SU PHICA.NET

Sebbene spesso le foto fossero state estratte dai profili social delle signore, in alcuni casi si trattava di scatti che le donne non avevano mai pubblicato. È quello che ha raccontato a Fanpage.it una delle vittime, spiegando che le sue immagini in topless, postate poi da qualcuno sul sito, le sarebbero state scattate di nascosto da un fotografo durante un servizio (la persona se n’è accorta osservando l’ambientazione).

 

COMMENTI SU PHICA.NET

Di più. L’intervistata – Fanpage ha mantenuto riservata la sua identità spiegando solo che si tratta di una nota showgirl italiana – ha raccontato anche di essere stata ricattata. Per rimuovere i contenuti, infatti, le sarebbe stato proposto di pagare dei pacchetti da 250 a 1.000 euro mensili da versare in bitcoin, oppure tramite Paypal o bonifico effettuato da amici e familiari.

 

Intanto la procura di Roma e la polizia postale sono al lavoro da giorni per risalire con certezza a chi gestisce la piattaforma Phica e il presunto giro estorsivo, oltre che per identificare chi postava le foto delle donne ignare e gli autori dei commenti sessisti.

 

COMUNICATO DI CHIUSURA DEL SITO PHICA.EU

Ieri si è tenuta una riunione in procura a Roma. Secondo l’Ansa, gli investigatori della postale hanno incontrato per circa due ore il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Fra i reati che potrebbero essere ipotizzati dai magistrati capitolini ci sarebbero la diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, la diffamazione e l’estorsione. Sempre l’Ansa ha scritto che Vitiello è già stato ascoltato a Firenze, dopo la denuncia presentata dalla sindaca della città, Sara Funaro, una delle tante vittime politiche del sito. [...]

phica.net 3phica.net 2

 

Un’ulteriore conferma dell’identità dell’amministratore di Phica.eu arriva da un’analisi letta da Domani e realizzata dalla società dell’esperto di cyber-intelligence, Alex Orlowsky. Secondo questa ricerca, dietro le richieste estorsive fatte alle vittime di Phica c’è un uomo di nome Vittorio, nato nella stessa data di Vitiello. [...]

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