xi jinping luigi di maio giuseppe conte vladimir putin

MA CHE SORPRESA: LA RUSSIA E LA CINA FANNO PROPAGANDA IN ITALIA SUL CORONAVIRUS – IL COPASIR HA VOTATO E PUBBLICATO IL RAPPORTO SULL’INFODEMIA DURANTE LA CRISI SANITARIA – L’AISI LANCIA L’ALLARME SOMMOSSE IN PUGLIA E SICILIA: CI SONO GRUPPI FACEBOOK CHE INNEGGIANO ALLA RIVOLUZIONE E AL DISORDINE SOCIALE CONTRO IL GOVERNO…

 

Francesco Bechis per www.formiche.net

 

LUIGI DI MAIO E I MEDICI CINESI

Russia e Cina fanno propaganda in Italia sul Covid-19. A certificarlo è il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) che oggi ha votato a favore di un rapporto stilato da Enrico Borghi, membro del comitato e deputato del Pd, sull’ “infodemia” durante la crisi del Covid-19.

 

IL CASO SPUTNIK E RUSSIA TODAY

luigi di maio xi jinping

I due Paesi, si legge nel rapporto, rientrerebbero fra quelli che hanno scelto di “cavalcare palesemente l’onda della disinformazione, cercando in qualche modo di sfruttare l’emergenza per i propri interessi”. Per l’Italia (ma non solo) viene citato il caso dell’agenzia di stampa governativa russa Sputnik. “Dall’inizio dell’emergenza europea, Sputnik è stato tra i media più attivi: il canale all news di Mosca ha diffuso contenuti “discutibili” attraverso i suoi canali internazionali, con alcune notizie che sono entrate nella classifica pubblicata da EuObserver  delle fake news russe più lette”.

 

luigi di maio pratica di maregiuseppe conte vladimir putin

L’intelligence ha anche verificato “l’attività di rilancio – da parte di utenze social di recente creazione – di notizie provenienti da testate giornalistiche legate alla Russia (Sputnik e Russia Today) con riferimenti espliciti all’Italia”. Fra i temi di disordine sociale preferiti dalla propaganda dei due outlet russi spiccano le “problematiche di ordine pubblico avvenute nei supermercati” ma anche “riferimenti espliciti ai fenomeni migratori”.

gli aiuti russi all'italia

 

LA PROPAGANDA RUSSA…

 

“Le differenze nelle strategie di disinformazione russa, sembrano cambiare rispetto al fatto che si rivolga al pubblico nazionale o a quello internazionale – si legge nel rapporto preparato da Borghi – Nel primo caso la diffusione del coronavirus è raccontata come forma di aggressione straniera, originata in laboratori segreti, sottolineando come alla fine i problemi maggiori finiranno per riguardare gli stessi Paesi”.

luigi di maio xi jinping

 

I messaggi della disinformazione russa, spiega il rapporto, “si concentrano soprattutto su teorie del complotto al fine di sfruttare il virus per scopi propri. L’obiettivo, in questo caso, è quello di creare sfiducia nei governi occidentali, nei loro sistemi sanitari e nel settore scientifico. All’interno della Russia, al contrario, si tende a riferire di un’epidemia contrastata in maniera efficace che non creerà particolari problemi al Paese”.

 

studio alkemy per formiche – bot cinesi e aiuti coronavirus 2

Da quando è iniziata la pandemia, prosegue, Sputnik “è stato tra i media più attivi”. Il Copasir allega una lista di articoli della testata del Cremlino contenenti fake-news o titolo volutamente fuorvianti. Ce n’è uno anche di Sputnik Italia. Risale al 6 marzo 2020, agli albori della pandemia, e il titolo recita: “Neoliberal countries don’t care about containing the coronavirus epidemic” (Ai Paesi neoliberisti non interessa contenere l’epidemia di coronavirus”).

sputnik e la spedizione dei militari russi in italia

 

LUIGI DI MAIO CON MASCHERINA

La Russia, conclude l’organo bipartisan presieduto dal leghista Raffaele Volpi, “come altri Stati, fa uso dell’informazione come “arma” per influenzare gli atteggiamenti, le credenze e le opinioni di leader e popolazione avversari, oltre che dei propri”. Mosca, aggiunge, non sarebbe in grado di estendere tanto efficacemente la sua influenza “senza riuscire a controllare i mass media, la politica, gli apparati militari, l’intelligence ed il settore energetico, perché in caso contrario verrebbe meno proprio la possibilità di usarli in maniera coerente e pervicace all’interno della guerra ibrida”.

 

…E QUELLA CINESE

 

studio alkemy per formiche – bot cinesi e aiuti coronavirus

Discorso analogo viene fatto per la Cina, tra i primi Paesi accorsi in aiuto dell’Italia con equipaggiamento sanitario ed équipe mediche contro il coronavirus. Un’operazione che, scrive il Copasir, è stata accompagnata da una massiccia campagna di propaganda. Due esempi vengono citati come obiettivi della Repubblica popolare in Italia. Il primo: “Utilizzare la crisi e la conseguente visibilità dell’Italia per promuovere l’attività dei propri governi nel proprio Paese e nella comunità internazionale (esemplificativo, in proposito, la diffusione del video “Grazie, Cina!” rilanciato su Twitter dalla portavoce del ministro degli Esteri cinese Hua Chunying -account @SpokespersonCHN -, video in realtà frutto di manipolazione)”.

LUIGI DI MAIO, ROCCO CASALINO E GIUSEPPE CONTE GUARDANO ADORANTI E OMAGGIANO VLADIMIR PUTIN

 

Il secondo: “Delegittimare uno Stato competitor, alimentando ad esempio il dibattito sulla presunta provenienza e attribuzione a governo del virus (un classico di questo esempio sono le notizie della serie “il virus non proviene da Wuhan ma da lavoratori americani” oppure “Bill Gates è il finanziatore del virus”)”.

 

studio alkemy per formiche – bot cinesi e aiuti coronavirus 1

Come “esempio di disinformazione infodemica di origine cinese” il Copasir cita un’inchiesta di Formiche.net condotta sui dati della società Alkemy che a marzo ha svelato la mobilitazione di migliaia di bot filo-cinesi su Twitter a supporto della campagna pubblicitaria sugli aiuti dell’ambasciata cinese a Roma. Il 46,3% dei post pubblicati tra l’11 e il 23 marzo con l’hashtag #forzaCinaeItalia è opera di bot, spiegava l’analisi, e così il 37,1% dei post pubblicati nello stesso periodo con l’hashtag #grazieCina.

sputnik e la spedizione dei militari russi in italia 1rivolte

 

PUGLIA E SICILIA: L’ALLARME DELL’AISI

 

Ma il rapporto del comitato di raccordo fra Parlamento e intelligence italiana accende i riflettori anche su una propaganda “homemade”. Si registra in queste settimane “la presenza di gruppi Facebook creati di recente che inneggiano palesemente alla rivoluzione, al disordine sociale, alla necessità di dover “scendere in strada” e saccheggiare i supermercati e, non da ultimo, alle manifestazioni di protesta – anche violenta – contro il governo italiano e i suoi rappresentanti”.

 

luigi di maio xi jinping

A lanciare l’allarme è in particolare l’Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna). Due i gruppi finiti nel mirino degli 007 italiani. Il primo è nato in Puglia. “Si rileva la presenza di un gruppo pubblico, creato in data 25 marzo 2020, i cui iscritti, facendo leva sulla situazione di difficoltà economica ed occupazionale che attualmente soffre la popolazione della Regione Puglia, acuita dalle misure di lockdown adottate in Italia per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19, inneggiano palesemente alla rivoluzione, al disordine sociale, alla necessità di dover ‘scendere’ in strada e saccheggiare i supermercati e, non da ultimo, alle manifestazioni di protesta – anche violenta – contro il governo italiano e i suoi rappresentanti”.

rivolte 1

 

Il secondo in Sicilia, ed è noto alle autorità. Si chiama “Rivoluzione nazionale”, che in queste settimane ha invitato i partecipanti all’“esecuzione di raid ai danni di supermercati nel palermitano”.

 

GLI STRUMENTI

 

gli aiuti russi all'italia 1

Nel rapporto del Copasir vengono elencati i soggetti che secondo gli 007 italiani hanno contribuito a diffondere disinformazione sulla base dell’emergenza sanitaria. Fra questi, “alcune utenze create appositamente subito prima dell’insorgere della pandemia in Italia per alimentare e condizionare il dibattito”. Ma anche “profili fake che utilizzano connessioni automatiche, provenienti da nodi Von che permettono all’attore di operare in maniera autonoma in rete ed, al contempo, di dissimulare la geolocalizzazione, adottando anche configurazioni riconducibili a Paesi terzi”. Ancora una volta, torna la Russia. Infine i bot. Cioè gli “strumenti automatizzati”, che sono “tipicamente utilizzati, ad esempio, dall’attore russo e recentemente, in questa fase epidemica, rilevati anche in profili di origine cinese”.

 

GLI OBIETTIVI

 

sputnik e la spedizione dei militari russi in italia 2

L’attività di disinformazione portata avanti da soggetti esteri in Italia dall’inizio della crisi ha preso due direzioni, spiega il Copasir. Sul fronte di politica interna, spesso queste campagne hanno come obiettivo il “discredito dell’operato del Governo rispetto alla pandemia in atto”. Un appunto viene fatto dal comitato nei confronti della “sovrapposizione tra comunicazione istituzionale e quella diretta”, che avrebbe facilitato attori ostili nell’elaborazione di “una narrativa tesa a delegittimare i principali mezzi di informazione a favore di una pluralità di fonti informative non necessariamente fondate su analoghi principi di scientificità dell’approccio e di qualità dei dati informativi prospettati”. Ovvero, l’assenza di un unico canale istituzionale (e la scelta di usare mezzi non convenzionali in tempi di crisi, come le dirette Facebook) ha reso gioco facile a chi voleva creare confusione.

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