DA QUANDO I GIOVANI OCCIDENTALI SONO ATTRATTI DALLE ABITUDINI CINESI? – SECONDO IL “SOUTH CHINA MORNING POST”, I RAGAZZI EUROPEI E AMERICANI DELLA “GENERAZIONE Z” STANNO SCOPRENDO LO STILE DI VITA CINESE: BERE ACQUA CALDA, MANGIARE CONGEE, BERE TÈ AL GOJI, PRATICARE TAI CHI E INDOSSARE ABITI ISPIRATI ALLA TRADIZIONE – DIETRO IL FENOMENO, RIBATTEZZATO “CHINAMAXXING”, CI SAREBBE IL FASCINO ESERCITATO SUGLI OCCIDENTALI DA INFRASTRUTTURE, ORDINE URBANO E SERVIZI CINESI, IN CONTRASTO CON UNA PERCEZIONE DI STANCHEZZA, DIVISIONE E INSODDISFAZIONE NELLE LORO SOCIETÀ – IL QUOTIDIANO DI HONG KONG PRECISA CHE IL CHINAMAXXING” NON EQUIVALE A UN'ADESIONE POLITICA A PECHINO MA MOSTRA COME I SOCIAL STIANO MODIFICANDO LA PERCEZIONE DELLA CINA (SI CHIAMA "PROPAGANDA")
Il fenomeno del Chinamaxxing, la Gen Z occidentale scopre la Cina sui social
(ANSA) - PECHINO, 18 AGO - Bere acqua calda, mangiare congee, bere tè al goji, praticare tai chi e indossare abiti ispirati alla tradizione cinese: è il fenomeno del 'Chinamaxxing', una tendenza che si sta diffondendo sui social occidentali, soprattutto tra i giovani della Gen Z. A raccontarlo è il South China Morning Post, secondo cui il fenomeno va oltre la semplice curiosità per la cultura cinese e riflette anche una crescente attrazione per alcuni aspetti della vita in Cina.
Il termine indica l'adozione, spesso ironica e attraverso video sui social, di elementi dello stile di vita cinese. Tra gli esempi citati da Scmp c'è anche la confezione delle caramelle White Rabbit, diventata virale con oltre 6 milioni di visualizzazioni e 260mila 'like'.
Secondo il quotidiano di Hong Kong, dietro la tendenza potrebbe esserci però qualcosa di più profondo: il fascino esercitato su una parte dei giovani occidentali da infrastrutture, ordine urbano e servizi cinesi, in contrasto con una percezione di crescente stanchezza, divisione e insoddisfazione nelle società occidentali.
Il fenomeno non equivale necessariamente a un'adesione politica alla Cina, osserva Scmp, ma mostra come i social stiano contribuendo a modificare la percezione del Paese tra una generazione cresciuta in un contesto di forti tensioni tra Cina e Occidente.





