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USI E CONSUMI - SPETTERÀ AL PROSSIMO GOVERNO STABILIRE LE MODALITÀ CON CUI TAGLIARE IL 5% DEI CONSUMI ENERGETICI, COME CI IMPONE L'UE - LA DIMINUZIONE DELLA POTENZA AVVERRÀ NELLE ORE DI PUNTA, QUINDI TRA LE 9 E LE 12 DEL MATTINO E FRA LE 16 E LE 18, ANCHE SE GLI ORARI POTREBBERO ESSERE ANTICIPATI IN INVERNO A CAUSA DEL BUIO - DISTRIBUZIONE, ELETTRODOMESTICI E AUMENTO DI POTENZA: TUTTE LE DOMANDE (E LE RISPOSTE) SUL RAZIONAMENTO DELL'ENERGIA

Fabio Savelli e Fausta Chiesa per il “Corriere della Sera”

CONSUMI ELETTRICI IN ITALIA

 

1Il regolamento Ue sulla riduzione dei consumi di elettricità è immediatamente operativo?

No, deve essere recepito dai Paesi. Realisticamente sarà il prossimo governo a occuparsene. Il dicastero competente resta però lo stesso, cioè quello guidato ora da Roberto Cingolani. Che dovrà stabilire come applicare il taglio obbligatorio del 5% giornaliero della domanda di energia elettrica nelle ore di picco. Dovrà stabilire le fasce di intervento sui contatori, in carico alle società di distribuzione, e i criteri sui quali individuare le priorità di modulazione della potenza erogata agli utenti, indicazioni che saranno contenute in una delibera dell'Autorità Arera.

 

contatori elettrici intelligenti

2Quali saranno le fasce orarie interessate dal taglio di energia?

La diminuzione della potenza dei contatori avverrà nelle ore di punta dei consumi di elettricità. In base ai dati di Terna, nella giornata di ieri le ore di picco dei consumi sono state registrate tra le 9 e le 12 del mattino. Il picco massimo è stato registrato alle 11 e 15 con una potenza di 48,3 gigawatt e un consumo di oltre 48 gigawatt.

 

In questo periodo le fasce di punta sono tra le 9 e le 11 e fra le 16 e le 18. In inverno gli orari di maggior consumo potrebbero essere anticipati a causa del buio, ma il picco record nella storia d'Italia di 60,5 gigawattora (+17% sul anno) è stato toccato in piena estate, alle 15 del 22 luglio del 2015 a causa della massiccia accensione dei condizionatori e della produzione industriale.

 

contatori elettrici intelligenti

3Distributori come Enel distribuzione, Unareti e Areti possono ridurre in modo automatico la potenza?

Sì, possono farlo con i contatori digitali ma devono aggiornare i software operativi con cui li leggono a distanza. Al momento è possibile «depotenziare» un contatore in due casi: per esplicita richiesta del cliente che vuole pagare meno in bolletta o per esplicita richiesta dell'operatore in caso di cliente moroso.

 

Farlo per milioni di utenze a livello simultaneo non sarà facilissimo ma non è impossibile ed è proprio quello che chiede l'Europa per abbassare i prezzi dell'energia, che sono agganciati a quelli del gas.

 

consumo degli elettrodomestici

4Quanti elettrodomestici si potranno usare in contemporanea nelle ore di picco?

Il calcolo è complicato perché la gran parte delle utenze domestiche è tarata su una potenza di 3 kilowatt. I contratti però consentono un margine di flessibilità del 10%, dunque il contatore non «salta» fino a 3,3 kilowatt.

 

La riduzione del 5% in realtà non è così impattante. Significa che il taglio è di circa 0,15 kilowatt, sforbiciata di cui il cliente potrebbe anche non accorgersi. Ma è chiaro che l'uso contemporaneo di elettrodomestici che producono calore rischia di far raggiungere la soglia consentita. Il forno a regime consuma da solo 1 kilowatt di potenza. Lo stesso un phon al massimo.

classe energetica elettrodomestici

 

Se a ciò si aggiunge lo scaldabagno e l'accensione di più lampadine il rischio di stacco (e di temporaneo blackout) diventa immediato. Ma le variabili sono tante: dipende dal modello di elettrodomestico, dal programma di accensione, dalla capacità in litri (se si tratta di uno scaldabagno), dall'uso o meno di lampadine a led a basso consumo.

gli elettrodomestici

 

5Quali sono gli altri elettrodomestici energivori?

Le stufe elettriche, le piastre per i capelli, phon, i forni, le cucine a induzione che però consentono un grande risparmio di gas. Ma anche in questi casi dipende dalla modalità di funzionamento. Le pentole a pressione ad esempio consumano meno perché alzano la temperatura dell'acqua più velocemente.

 

Foto contatore

6Se scatta il contatore come faccio a chiedere l'aumento di potenza?

Con una comunicazione al proprio operatore e con inevitabili costi. Per i clienti del mercato libero il costo delle variazioni della potenza dipende da quanto previsto nei singoli contratti. Il contributo fisso è pari a 25,51 euro per le utenze in bassa tensione. Per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta è pari a 71,04 euro per le utenze in bassa tensione; per le utenze domestiche, fino al 31 dicembre 2023 questo valore è ridotto a 56,16 euro se il nuovo livello di potenza disponibile non è superiore a 6 kW, e non è dovuto se l'aumento viene richiesto dopo una diminuzione per ripristinare il livello precedente.

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