UNA STORIA INQUIETANTE DAL TRIBUNALE DI MILANO - PRIMA CHE INIZIASSE L'UDIENZA DI UN PROCESSO PER VIOLENZA SESSUALE, L'AVVOCATO DIFENSORE HA TROVATO LA SENTENZA DI CONDANNA GIA' SCRITTA. I DOCUMENTI, CHE COMPRENDEVANO ANCHE LE MOTIVAZIONI, ERANO APPOGGIATI SUL BANCO DEI GIUDICI: MANCAVA SOLTANTO LA PENA - IL LEGALE CHE DIFENDE L'IMPUTATO HA CHIESTO LA RICUSAZIONE DEI GIUDICI, A QUALI HA ESORTATO DI LEGGERE LA SENTENZA GIA' SCRITTA...
le balaustre al tribunale di milano 4
(ANSA) - MILANO, 21 GEN - Prima che iniziasse l'udienza di un processo per violenza sessuale a Milano, un Avvocato del collegio difensivo dell'imputato si è accorto che sul banco dei giudici c'erano dei fogli, "una dozzina di pagine appoggiate sul fascicolo processuale", nelle quali "c'era già scritta la sentenza di condanna, veniva dichiarata la penale responsabilità dell'imputato e si dava conto dell'attendibilità della persona offesa".
È quanto ha raccontato l'Avvocato Paolo Cassamagnaghi, il quale dopo una breve interlocuzione informale coi giudici della sesta sezione penale su quanto aveva visto, assieme alla collega della difesa, la legale Roberta Ligotti, ha depositato subito un'istanza di ricusazione nei confronti dei tre magistrati del collegio per quel "verdetto già scritto" prima che finisse il processo.
Era una "sentenza di condanna, già scritta, motivata", ha chiarito Cassamagnaghi, "non era indicata soltanto la pena, era stato lasciato uno spazio vuoto". Nell'udienza di stamani, verso le 10.30, avrebbe dovuto essere ascoltata come teste una consulente tecnica della difesa, che doveva riferire sulla attendibilità o meno della persona offesa.
L'udienza è cominciata, invece, con la difesa che ha fatto presente di aver inoltrato alla quinta sezione penale della Corte d'Appello la richiesta di ricusazione e i giudici, a quel punto, hanno dichiarato di astenersi dal procedere nel giudizio. In prima battuta la difesa aveva anche chiesto se si potessero leggere in aula quei fogli, ma gli è stato risposto di no.
Ora su questa astensione del collegio della sesta penale e su quanto accaduto, dopo aver analizzato le carte, dovrà pronunciarsi il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia. I difensori, prima che iniziasse l'udienza del processo che vede un uomo imputato per violenza sessuale su minore, hanno anche informato il segretario della Camera penale di Milano.
Il processo, dopo varie udienze negli ultimi mesi, era arrivato oggi alla fase dell'ultimo testimone della difesa, ossia la consulente tecnica nominata dai legali, e per oggi era prevista, stando a quanto riferito dal difensore, anche la discussione delle parti. In ipotesi, tempi permettendo, avrebbe potuto anche essere emessa la sentenza.
La richiesta di ricusazione è stata presentata dalla difesa perché i giudici in quei fogli hanno già espresso, secondo i legali, il proprio convincimento, ossia un "pregiudizio" prima della fine del processo. Prima della decisione della quinta penale d'appello sull'istanza, però, potrebbe arrivare quella della presidenza del Tribunale milanese sulla dichiarazione di astensione del collegio. Nel caso venga accettata, in sostanza, il processo dovrà ripartire davanti ad altri giudici.



