sincope

S-VENGO SUBITO! NON SEMPRE UNA SINCOPE È PERICOLOSA: ECCO COME REGOLARSI SE VI SENTITE MANCARE – PER PREVENIRE, BEVETE ALMENO 2 LITRI D’ACQUA AL GIORNO

Federico Mereta per la Repubblica

sincope

 

V i sentite mancare? Prima di tutto sdraiatevi o almeno mettetevi seduti. Poi contraete i glutei e incrociate le gambe, tendendo i muscoli. Oppure unite le due mani o stringetele con forza. Queste semplici manovre possono ridurre il rischio di svenire.

 

Così come è importante giocare sulla prevenzione bevendo almeno due litri d' acqua al giorno, soprattutto in questa stagione. Se invece assistete alla perdita di coscienza di una persona, cercate di filmare con il telefonino quanto avviene e fatelo vedere al medico.

 

Sono i consigli che vengono dalla Società europea di cardiologia ( Esc), pubblicati, accompagnati da dieci comandamenti per i medici, sullo European Heart Journal.

«Visto che il 75% delle spese legate alla perdita di coscienza sono dovute al ricovero ospedaliero, evitando di ospedalizzare (a meno che non sia necessario) chi è stato colpito da sincope - segnala Michele Brignole, responsabile del dipartimento di Cardiologia dell' ospedale di Lavagna e coordinatore del team che ha scritto il decalogo - si limitano i costi dell' assistenza».

 

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Secondo gli esperti, per capire l' entità della perdita di coscienza occorre innanzi tutto conoscere la storia di chi ne ha sofferto, valutare i valori della pressione in piedi e sdraiati, eseguire un elettrocardiogramma. Questi controlli possono definire chi deve essere dimesso dall' ospedale perché ha avuto uno svenimento legato al mantenimento di una posizione eretta per lungo tempo, a un calo di pressione o altri eventi casuali. Si tratta, in questi casi, di una cosiddetta sincope vaso- vagale, una condizione che porta il cervello a non ricevere sangue a sufficienza e in qualche modo a " spegnersi".

 

In questa stagione una delle cause più frequenti di svenimento è l' ipotensione: il rischio sale stando in piedi con la pressione arteriosa massima che scende repentinamente sotto i 70 millimetri di mercurio. Il cuore, così, non riesce a spingere il sangue fino al cervello e quindi si può verificare una temporanea carenza di ossigeno nei centri di controllo del corpo. In questi casi, inoltre si crea una vasodilatazione periferica che " ruba" sangue destinato al cervello.

 

La fase " vasodepressiva" può essere dovuta ad un cattivo controllo periferico della pressione arteriosa. Infatti esistono nel corpo dei "rilevatori" - localizzati lungo l' arteria che attraversa il collo e porta il sangue al cervello - che, se cala la pressione, " avvisano" l' apparato cardiovascolare, che reagisce.

 

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Ma se il meccanismo non funziona a dovere - ad esempio quando si passa dalla posizione sdraiata a quella in piedi - ci può essere un improvviso calo dell' afflusso di sangue al cervello, con perdita di conoscenza.

 

«In media una persona su due sviene nel corso della vita e non si tratta quasi mai di problemi cardiaci seri - continua Brignole - è perciò importante che negli ospedali nascano le " Syncope Unit", qualcosa di simile alle unità coronariche per l' infarto, che si prendano carico rapidamente degli svenimenti pericolosi ed ottimizzino gli approcci terapeutici. La sfida è identificare quei pazienti in cui la sincope può essere causata da problemi cardiaci potenzialmente mortali».

 

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