antonello da messina opere rubate

QUI TALPA CI COVA – CHE CONFUSIONE NELL'INDAGINE SUL FURTO DELLE QUATTRO OPERE DI ANTONELLO DA MESSINA AVVENUTO A FERRAGOSTO AL MUSEO REGIONALE “ACCASCINA”: È STATO RITROVATO UN FURGONE CHE SI PENSAVA FOSSE STATO UTILIZZATO DALLA BANDA DI LADRI PER FUGGIRE DOPO IL COLPO MA GLI INVESTIGATORI HANNO FATTO DIETROFRONT – AVANZA L'IPOTESI DI UN BASISTA. SONO STATI INTERROGATI I QUATTRO CUSTODI DEL MUSEO CHE NON SONO INTERVENUTI PER UN CONTROLLO NÉ HANNO AVVISATO IL 112, NONOSTANTE L’ALLARME FOSSE SCATTATO: “LA SIRENA SUONAVA, MA NON CI ABBIAMO FATTO CASO” – GLI INVESTIGATORI: “È DIFFICILE CREDERE CHE NESSUNO ABBIA GUARDATO I MONITOR QUANDO È SUONATO L'ALERT” – RESTA L’IPOTESI DI UN FURTO SU COMMISSIONE, REALIZZATO DA LADRI PROVENIENTI DALL’ESTERO. PIAZZARE SUL MERCATO OPERE DEL VALORE DI DECINE DI MILIONI E DI ENORME IMPORTANZA ARTISTICA È MOLTO DIFFICILE…

FURTO OPERE DI ANTONELLO DA MESSINA, NON È DEI LADRI IL FURGONE RITROVATO

(ANSA) - PALERMO, 18 AGO - Il furgone su cui ieri erano state fatte delle verifiche perchè gli investigatori ipotizzavano potesse essere quello utilizzato dai ladri delle opere di Antonello da Messina, non sarebbe quello usato dalla banda per fare il colpo. Lo dicono fonti investigative.

 

1. DA MESSINA RITROVATO IL FURGONE PER LA FUGA INTERROGATI I CUSTODI DEL MUSEO

Estratto dell’articolo di Francesco Patanè per “la Repubblica”

 

Polittico di San Gregorio di antonello da messina rubato a ferragosto

Sono fuggiti dal museo con un furgone ritrovato dalla polizia in una zona isolata priva di telecamere. Per gli investigatori della squadra mobile e per il procuratore di Messina Antonio D'Amato è la prima svolta nell'indagine sul furto delle quattro opere di Antonello da Messina avvenuto a Ferragosto al museo regionale Accascina. Un colpo molto probabilmente facilitato da un basista, su cui è aperta la caccia.

 

Gli investigatori hanno "seguito" il mezzo grazie alle telecamere che lo hanno inquadrato nella prima parte del tragitto. Ad un certo punto gli "occhi elettronici" lo perdono ed è su quel momento che si concentrano le ricerche. […]

 

Le tre tavole del celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà sono state caricate su un mezzo pulito e la fuga è continuata al riparo dalle telecamere. Il furgone ora è nella sede della polizia scientifica che cercherà tracce della banda.

 

Polittico di San Gregorio di antonello da messina rubato a ferragosto

Nuovi dettagli arrivano anche dalle telecamere interne al museo che mostrano chiaramente ogni istante del furto: i due ladri - con caschi integrali neri, maglia a maniche corte, pantaloni lunghi e scarpe tutte nere con la classica impronta a "carro armato" - entrano nel museo da una porta laterale che non è chiaro se fosse allarmata.

 

Si dirigono nella sala interna dove sono esposte le opere, staccano dal muro le cinque tavole del Polittico, spaccano la teca blindata che contiene la tavoletta bifronte ed escono dalla stessa porta. Dove li aspettano gli altri due complici. […]

 

Gli accertamenti riguardano anche le celle telefoniche. Obiettivo: provare a isolare numeri di telefono sospetti o ricorrenti nei giorni precedenti il furto. Un furto clamoroso che per gli inquirenti è stato agevolato da un basista. Si poteva evitare?

 

MUME - museo regionale interdisciplinare di messina

«Bastava che chi aveva il compito di vigilare, l'avesse fatto» dicono in coro gli inquirenti. Gli agenti della squadra mobile e i carabinieri del nucleo tutela beni culturali dopo aver interrogato i quattro custodi in servizio la sera di Ferragosto (due giovani assunti da poco e due donne con maggior anzianità di servizio) hanno riletto le loro versioni soprattutto sullo spegnimento dell'allarme dopo il furto.

 

Perché disattivare l'allarme senza fare un giro di controllo o per sicurezza una telefonata al 112? Dagli accertamenti non avrebbero fatto nessuna delle due cose e non sarebbero stati neanche nella sala dove ci sono i monitor della videosorveglianza.

 

Al momento il fascicolo è ancora contro ignoti ma in queste ore le esistenze dei custodi sono passate al microscopio: contatti, amicizie, semplici frequentazioni, tenore di vita. Non solo dei quattro, anche di chi era in servizio a Ferragosto.

 

museo regionale interdisciplinare di messina 1

«Non regge la tesi che abbiano sentito l'allarme ma non vi abbiano dato peso. È difficile credere che nessuno abbia guardato i monitor quando è suonato l'alert» continua l'investigatore.

 

Bastava un giro di controllo per scoprire il furto e chiamare il 112. Se non ci fosse stato l'inconveniente delle due tavole abbandonate sul marciapiede dalla banda e ritrovate da un turista, c'è chi è convinto che il furto sarebbe stato scoperto addirittura la mattina dopo. I custodi sapevano che non c'è alcun collegamento con le centrali operative delle forze dell'ordine o di società di vigilanza. Sapevano che l'impianto era sì funzionante ma vecchio di un quarto di secolo, dicono sempre fonti investigative.

 

2. MESSINA, È CACCIA AL BASISTA INTERNO

Estratto dell’articolo di F.C. per il “Corriere della Sera”

 

una tavola del Polittico di San Gregorio di antonello da messina rubata a ferragosto

Cercando di dare un nome all’eventuale basista della banda che la sera di Ferragosto ha trafugato quattro capolavori di Antonello da Messina, si controllano le testimonianze dei quattro custodi del museo di Messina, ignari della razzia finché gli agenti di una volante non hanno bussato alle loro porte blindate.

 

Al punto che, udendo la sirena d’allarme scattata per la presenza dei ladri, avrebbero pensato a «un falso contatto». Versioni che lasciano diversi punti oscuri. Come dimostra anche la decisione della Regione siciliana di mandare tutti e quattro in ferie d’ufficio. […]

 

L’inchiesta coordinata dal procuratore Antonio D’Amato e dalla pm Maria Di Mulo, aperta per furto pluriaggravato di opere d’arte, al momento è a carico di ignoti. Ma la caccia al possibile basista impone di capire se e perché i quattro custodi non fossero nella cosiddetta control room, l’ufficio da cui avrebbero potuto vedere le sagome dei due ladri muoversi fra i saloni fino all’area delle opere di Antonello.

 

museo regionale interdisciplinare di messina 2

[…]  Resta l’ipotesi di un furto su commissione, realizzato dai due incursori e da complici rimasti fuori (ladri provenienti da fuori Sicilia o fuori Italia, l’ipotesi di ieri).

 

Piazzare sul mercato opere del valore di decine di milioni e di enorme importanza artistica è molto difficile, come si è capito anche con la maxi operazione scattata lo scorso dicembre che ha coinvolto 56 indagati, alcuni dei quali messinesi, nell’ambito di un’inchiesta sul mercato dell’arte.

 

Di certo c’è che il vero allarme lo hanno dato due turisti e un messinese, Antonio Indaimo, a passeggio con la moglie quella sera dopo le 21 sul viale del museo […]

 

3. CAPOLAVORI RUBATI, TROVATO IL FURGONE “L’ALLARME? NON CI ABBIAMO FATTO CASO”

Estratto dell’articolo di Laura Anello per “La Stampa”

 

Polittico di San Gregorio di antonello da messina rubato a ferragosto

«L'allarme l'abbiamo sentito, ma non ci abbiamo fatto caso». Dalle testimonianze dei quattro custodi in servizio al Museo di Messina nella notte di Ferragosto è emerso anche questo. Sì, la sirena sarebbe suonata quando due uomini con i caschi integrali sono entrati da un ingresso laterale e hanno portato via in due-tre minuti i capolavori di Antonello, uno dei più grandi artisti del Quattrocento, mentre altri due complici li aspettavano all'esterno.

 

Dichiarazione disarmante, resa nel corso dell'inchiesta della procura di Messina per furto pluriaggravato di opere d'arte, indagine sempre più orientata sulla presenza di un basista all'interno del museo, la cui sede era stata inaugurata nel 2017 dopo un'attesa di oltre trent'anni.

 

MUME - museo regionale interdisciplinare di messina

 Il Polittico di San Gregorio - di cui sono rimaste soltanto le due parti abbandonate dai ladri sul marciapiede - e la tavoletta bifronte portata via dopo avere infranto la teca blindata erano i tesori più preziosi, assieme a due Caravaggio poche sale più in là.

 

[…]  Gli investigatori cercano un basista che potrebbe aver agevolato il lavoro dei ladri. Posto che, come hanno ribadito da istituzioni e tecnici, i sistemi di sorveglianza funzionavano perfettamente, le ipotesi sono tre: l'allarme non è stato sentito, è scattato in ritardo o è stato scambiato per una falsa segnalazione, dovuta al classico moscone che svolazza davanti ai sensori, a un guasto al sistema elettrico, a una sottovalutazione per ripetuti malfunzionamenti.

 

E questo spiegherebbe perché sia stato trascurato. Ma è vero pure che quando è arrivata la polizia tutto taceva, quindi qualcuno l'ha spento.

 

MUME - museo regionale interdisciplinare di messina

Perché? Nessuno dei quattro custodi notturni, che avevano preso servizio qualche minuto prima del colpo e che vengono ascoltati come persone informate sui fatti, si è premurato di andare a verificare che tutto fosse davvero a posto.

 

E nessuno di loro ha detto di avere visto alcunché di strano sui monitor della sala di controllo, che pure funzionavano regolarmente. C'è voluta, un'ora a mezza dopo, la segnalazione dei passanti che hanno trovato le due tavole abbandonate sul marciapiede per avvertire la polizia. [...] 

 

Questo colpo da film, che ha portato via opere probabilmente su commissione di un mercato nero internazionale affamato di capolavori - ma su questo le piste sono davvero tutte aperte - è una ferita atroce. Dall'inchiesta filtra la notizia che sia stata trovata, nella sala del furto, una fotocopia che ritrae il polittico rubato, un'indicazione per i ladri da parte di chi li ha ingaggiati. [...]

opere rubate al museo regionale di messina

 

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