di battista salvini no tap no tav

IL GOVERNO BALLA IL TAV-TAP – NO ALLE GRANDI OPERE, IL M5S TEME CEDIMENTI ALLA LEGA, DI BATTISTA DAL MESSICO SI SMARCA DA DI MAIO: "TAV E TAP INUTILI. CI ABBIAMO PRESO I VOTI SU QUELLA ROBA LI’ – MA SALVINI: "NON POSSIAMO DIRE NO. L’ITALIA HA BISOGNO DI INFRASTRUTTURE CON LA TAP L'ENERGIA COSTERÀ IL 10% IN MENO"

grillo no tav

Matteo Pucciarelli per la Repubblica

 

La faccia è bella rilassata, ma la verve è sempre quella più di lotta dei 5 Stelle. Con un video su Facebook postato da Puerto Escondido, Alessandro Di Battista tenta di riportare la linea del M5S alla sua dimensione storica di opposizione netta sul fronte infrastrutture e grandi opere:

 

«Abbiamo fatto battaglie importanti, contro il Tap e la Tav, opere del tutto inutili: coraggio, questo è il momento di spingere, non ci possiamo far distrarre da queste robe sul razzismo. È distrazione di massa. Il movimento deve fare il movimento, ribadendo i " no" sani che abbiamo detto, perché ci abbiamo preso i voti su quella roba là...». Sembra quasi una risposta - e lui può darla, a differenza di Luigi Di Maio, non avendo incarichi di governo - al vicepremier Matteo Salvini che ribadisce l' intenzione di andare avanti coi cantieri.

 

di battista

Le parole di "Dibba", nel giorno in cui Di Maio assicura che « il ministro dell' Economia ha capito i miei dubbi sulla Torino- Lione » , danno così manforte alle battaglie dei " portavoce" regionali che, con il movimento al governo, non vogliono finire sacrificati sull' altare della real politik. In ballo non solo Tav e Tap. In Lombardia, da anni, i 5S sono impegnati contro la realizzazione della Pedemontana ed della Vigevano- Malpensa. « Noi - spiega il consigliere regionale Massimo De Rosa - siamo quelli che sul territorio ci mettono la faccia.

 

Un po' di timore che si arrivi a compromessi non buoni c' è, ma dobbiamo trovare una quadra tutti insieme. L' equilibrio è delicato, ci deve essere un miglior coordinamento tra Roma e le regioni. Noi continueremo a farci sentire, pretendendo ascolto dal ministero » .

 

di battista

Difficile trovare una via di mezzo buona per tutti, il M5S è al governo nazionale con la Lega e all' opposizione in Regione, dove il presidente leghista Attilio Fontana è invece un grande sponsor dei cantieri. Idem in Veneto, dove il potentissimo governatore Luca Zaia spinge sull' acceleratore delle ruspe (quelle vere) sulla Pedemontana Veneta e il M5S è nei comitati ambientalisti di protesta. «Il punto è che i costi dell' opera sono folli e i contratti firmati assurdi - spiega il consigliere regionale Jacopo Berti - Con Danilo Toninelli siamo rimasti che entro settembre gli faremo avere un nostro dossier sull' autostrada ». Timore di doversi piegare per un fine superiore? « Sono sicuro che il ministero ci darà una mano anche a far luce sugli aspetti contrattualistici...». Sul Mose, invece, c' è poco da fare: l' opera è completata al 92 per cento e, aggiunge Berti, « non possiamo fermarla ma c' è una grande incognita sul funzionamento e sui costi di gestione: lì invece ci saremo».

 

di maio

In Liguria i fronti sono due: la Gronda e il Terzo Valico. Nel primo caso, la pasionaria Alice Salvatore promette anche lei controstudi per spiegare che la bretella autostradale non serve a nessuno; sul secondo caso, invece, incombe il peso specifico di Edoardo Rixi, il sottosegretario ligure e leghista, che ha invece blindato la costruzione del treno veloce per Milano. «La nostra intenzione è di fermare il Terzo Valico, lo abbiamo detto in campagna elettorale e siamo diventati famosi per mantenere le promesse a differenza degli altri » , disse Salvatore il 6 marzo, due giorni dopo il voto. Adesso, invece, nel gruppo ligure i fulmini e le saette contro il " partito del cemento" si sono trasformati in bisbigli attendisti.

 

ulivi in puglia la protesta dei no tap 7

« Il dialogo coi nostri parlamentari è aperto - ragiona la piemontese Francesca Frediani, consigliera regionale legatissima ai No Tav - e noi restiamo compatti nel dire no all' alta velocità in Val Susa». Le parole di "Dibba"? «Non mi stupiscono, lui è sempre stato quello che dava più sponde a queste battaglie. Dopodiché il contratto di governo parla chiaro: " Ci impegniamo a ridiscutere integralmente il progetto". Stiamo rispettando la parola » . In generale, comunque, a tutti - compresi i portavoce pugliesi che devono vedersela con la costruzione del gasdotto Tap - per adesso conviene appellarsi all' analisi costi e benefici, cioè al lavoro di supervisione delle infrastrutture che Toninelli sta facendo in queste settimane. Quando quel lavoro finirà sarà il momento della vera resa dei conti tra i due movimenti: quello al governo e quello sui territori.

 

2. SALVINI

Da repubblica.it

salvini

(…)Ma ecco che in serata, da Cervia - durante la festa della Lega - parla Matteo Salvini e dice: All'interno del governo, "su alcune cose dovremo trovare un accordo: e l'Italia, secondo me, ha bisogno di molte infrastrutture, soprattutto al Sud. Penso alla Puglia, alla Tap. Se arriva alla fine quel gasdotto, l'energia costerà il 10% in meno".

 

 

Solo ieri il leader leghista era tornato alla carica sulla Tav. "Per quello che mi riguarda si va avanti e non si torna indietro. Nel contratto di governo c'è l'esame costi-benefici". E il leader leghista aveva allargato l'orizzonte. Non faccio l'ingegnere, posso dire che la Pedemontana in Lombardia e in Veneto è assolutamente necessaria, che il Terzo Valico è assolutamente necessario, che la Tap in Puglia porterebbe a un risparmio del 10% sulle bollette energetiche delle famiglie e delle imprese in Italia. Però valutiamo costi-benefici, Tav compresa. Io di mio preferisco sempre costruire e andare avanti"

 

NO TAPulivi in puglia la protesta dei no tap 3

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