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“GLI SCAFISTI CI IMPEDIVANO DI CHIAMARE I SOCCORSI” – COME SI È MATERIALIZZATA LA TRAGEDIA DI CUTRO? BASTA SENTIRE LE TESTIMONIANZE DEI SOPRAVVISSUTI PER CAPIRE CHE LA COLPA È DEI TRAFFICANTI DI MIGRANTI: “NON POTEVAMO TELEFONARE, ERANO DOTATI DI UN SISTEMA ELETTRONICO CHE BLOCCAVA LE LINEE TELEFONICHE. HANNO ANCHE INVERTITO LA ROTTA ALLONTANANDOSI; SCENDEVANO SOTTOCOPERTA A DIRCI DI…”

Estratto dell’articolo di Bruno Palermo per “il Messaggero”

 

naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone

«Noi non potevamo nemmeno telefonare ai soccorsi perché i membri dell'equipaggio erano dotati di un sistema elettronico che bloccava le linee telefoniche. Gli scafisti invece erano dotati di una ricetrasmittente satellitare ma non chiamavano i soccorsi, peraltro gli scafisti avevano anche invertito la rotta allontanandosi; scendevano sottocoperta a dirci di non denunciarli alla Polizia in caso di controllo ma di riferire che erano migranti come noi».

 

cadaveri di migranti morti nel naufragio a steccato di cutro, crotone

«La barca procedeva molto lentamente e noi avremmo voluto chiedere l'intervento dei soccorsi, ma chi conduceva la barca per tranquillizzarci ci fece vedere su un tablet che saremmo arrivati a breve». E ancora: «Ho notato che gli scafisti disponevano di telefono satellitare ed apparecchio che sembrava tipo "Jammer" o apparecchiatura per inibire le onde radio/telefoniche. Il Jammer era attivo poiché nessuno dei cellulari di noi imbarcati aveva segnale telefonico».

 

A raccontarlo agli investigatori che indagano sul naufragio nell'inchiesta coordinata dal Procuratore di Crotone, Giuseppe Capoccia, e condotta dal sostituto Pasquale Festa, sono alcuni dei superstiti sentiti qualche giorno dopo la tragedia.

BARE FUORI - MEME SUL GOVERNO E I MIGRANTI BY CARLI

 

I superstiti, nonostante siano duramente colpiti nel corpo e nell'anima molti di loro hanno perso persone carissime raccontano e aiutano gli investigatori nella ricostruzione che porterà ai provvedimenti cautelari nei confronti di quattro soggetti, uno dei quali minorenni, ritenuti gli scafisti del caicco naufragato a Steccato di Cutro.

 

«Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio la barca ha cambiato più volte la velocità di navigazione, - racconta un altro sopravvissuto - alcune volte accelerava, poi si fermava. A un certo punto, io ho visto delle luci provenienti dalla spiaggia, in quel momento la barca stava navigando ad alta velocità per poi virare repentinamente. Subito dopo questa manovra l'imbarcazione si capovolgeva spezzandosi e imbarcando acqua. A questo punto è scoppiato il panico e ho appreso da altri migranti che gli scafisti erano fuggiti via con un gommone». […]

sacerdote davanti alle salme del naufragio di migranti a steccato di cutro, crotonenaufragio di migranti a steccato di cutro, crotone 4naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone 1 naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone naufragio di migranti a steccato di cutro, crotone 1migranti salvati dal naufragio a steccato di cutro, crotoneMATTEO SALVINI GIORGIA MELONI MEME BY ANDREA BOZZO

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