proteste in albania edi rama

TIRANA, TIRA UNA BRUTTA ARIA - NELLA CAPITALE ALBANESE PROSEGUONO LE MANIFESTAZIONI DEI CITTADINI INCAZZATI CONTRO EDI RAMA, GRANDE AMICO DI GIORGIA MELONI: ALMENO 13 PERSONE SONO RIMASTE FERITE NEGLI SCONTRI CON LA POLIZIA - NELLE SCORSE ORE GLI AGENTI SCHIERATI NELLE PIAZZE SONO STATI BERSAGLIATI DA PIETRE, BOMBE MOLOTOV E FUOCHI D’ARTIFICIO  - IL MALCONTENTO VERSO IL PRIMO MINISTRO ALBANESE, PARTITO DALLE PRIME MANIFESTAZIONI DEGLI STUDENTI, RACCOGLIE ORMAI UN FRONTE TRASVERSALE… - VIDEO

UN LEADER AL CREPUSCOLO - A TIRANA VANNO AVANTI LE MANIFESTAZIONI DEI CITTADINI INCAZZATI CONTRO EDI RAMA, GRANDE AMICO DI GIORGIA MELONI: IL MALCONTENTO VERSO IL PRIMO MINISTRO ALBANESE RACCOGLIE UN FRONTE TRASVERSALE - LA POPOLAZIONE È SEMPRE PIU' PREOCCUPATA PER L’INFLAZIONE GALOPPANTE - IL CASO DEL SINDACO DI TIRANA ERION VELIAJ, CONSIDERATO L’EREDE POLITICO DI RAMA: SI TROVA IN CARCERE DAL FEBBRAIO 2025 PERCHÈ ACCUSATO DI CORRUZIONE - LE PROTESTE CONTRO LA COSTRUZIONE DI UN RESORT IN UN’AREA PROTETTA: UN PROGETTO SOSTENUTO DA JARED KUSHNER, IL GENERO DI TRUMP -  - VIDEO

https://www.dagospia.com/politica/leader-crepuscolo-tirana-vanno-avanti-manifestazioni-dei-cittadini-491109

 

 

 

 

1. ALBANIA: 13 FERITI NELLE PROTESTE VIOLENTE A TIRANA, SCONTRI E BOMBE MOLOTOV CONTRO POLIZIA 

proteste in albania

(Agenzia Nova) - E' di almeno 13 feriti il bilancio delle violenze che hanno accompagnato ieri la dodicesima giornata consecutiva di proteste contro il governo del primo ministro albanese Edi Rama, durante la quale gruppi di manifestanti hanno affrontato le forze dell'ordine nel centro di Tirana con lanci di pietre, bombe molotov e materiale pirotecnico.

 

Secondo l'ultimo aggiornamento diffuso dal ministero della Salute e del Benessere sociale alle ore 19:45, tra le persone che hanno ricevuto assistenza medica figurano otto manifestanti, tre agenti di polizia e due rappresentanti degli organi d'informazione. 

 

Un giovane rimasto ferito a un occhio e' stato sottoposto ad accertamenti all'Ospedale universitario di traumatologia, ma le sue condizioni non sono considerate tali da mettere in pericolo la vita.

edi rama

 

Al momento della diffusione del bilancio, quattro manifestanti risultavano ancora sottoposti a esami e cure nella struttura sanitaria. La mobilitazione, convocata dagli studenti e sostenuta anche da rappresentanti del mondo universitario e dell'opposizione, si e' trasformata nel corso del pomeriggio in una serie di scontri che hanno interessato diverse aree della capitale, dal ministero dell'Istruzione al viale Deshmoret e Kombit, fino a piazza Skanderbeg e alla zona della sede del Partito socialista. 

 

La giornata si era aperta con una nuova iniziativa del premier Rama, che aveva ribadito la propria disponibilita' al dialogo con gli studenti, facendo collocare davanti alla sede del governo una tavola di pietra circondata da cuscini, con messaggi di invito al confronto. L'iniziativa e' stata contestata da alcuni manifestanti, che hanno strappato i messaggi e successivamente dato alle fiamme parte dei cuscini.

 

proteste in albania

I sostenitori del Partito democratico, principale formazione dell'opposizione guidata da Sali Berisha, si sono inizialmente radunati davanti alla sede del governo, per poi dirigersi verso il ministero dell'Istruzione, dove era prevista la manifestazione studentesca. Proprio in quest'area, poco dopo le ore 14, si sono verificati i primi incidenti, quando alcuni manifestanti, tra cui persone con il volto coperto, hanno incendiato cassonetti dei rifiuti e lanciato pietre e altri oggetti contro l'edificio ministeriale.

 

Le forze di polizia hanno risposto con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni, costringendo parte dei partecipanti ad arretrare verso il centro della citta'. Gli scontri si sono successivamente estesi al viale Deshmoret e Kombit e a piazza Skanderbeg, dove nel tardo pomeriggio si sono fronteggiati gruppi di manifestanti e agenti schierati nei pressi della Banca d'Albania e della sede del Partito socialista.

 

Secondo l'emittente "Euronews Albania", alcuni dimostranti hanno lanciato ripetutamente bombe molotov e pietre contro le forze dell'ordine, che hanno intensificato l'impiego di gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e proiettili di gomma. Particolarmente violenti gli episodi registrati vicino alla sede del Partito socialista, dove alcuni ordigni incendiari hanno raggiunto gli schieramenti della polizia.

 

proteste in albania

Le immagini diffuse dai media locali mostrano agenti investiti dalle fiamme, mentre altri poliziotti tentano di allontanare i colleghi dalla zona degli scontri. Nel corso delle proteste e' stato inoltre appiccato un incendio all'ingresso del ministero dell'Ambiente, dove le fiamme hanno interessato anche una finestra prima di essere spente. Le forze dell'ordine hanno effettuato diversi fermi e rafforzato i controlli nelle strade della capitale, anche per impedire il trasporto di materiali destinati agli scontri.

 

proteste in albania

La polizia aveva gia' annunciato in mattinata misure straordinarie di sicurezza, sostenendo di aver individuato attraverso le piattaforme social appelli a partecipare alla manifestazione con il volto coperto e a utilizzare bombe molotov, materiale pirotecnico, barre metalliche e altri oggetti contro gli agenti. Il dirigente della pubblica sicurezza Albert Nushi aveva avvertito che i responsabili delle violenze sarebbero stati identificati anche se mascherati. 

 

edi rama

Sul piano politico, la giornata ha confermato il coinvolgimento del Partito democratico nelle mobilitazioni inizialmente promosse dagli studenti. Esponenti dell'opposizione hanno accusato la polizia di un impiego eccessivo della forza, mentre il governo ha continuato a distinguere tra il diritto di manifestare pacificamente e gli episodi di violenza contro istituzioni e agenti.

 

Le proteste, cominciate il 13 ottobre, hanno gia' provocato centinaia di arresti e ingenti danni al patrimonio pubblico e privato. Nelle giornate precedenti erano state arrestate complessivamente circa 310 persone, delle quali soltanto 11 risultavano ancora in carcere e altre 11 agli arresti domiciliari.

 

La giornata di ieri si e' conclusa con la progressiva dispersione dei manifestanti e l'avvio delle operazioni di pulizia nelle strade del centro di Tirana, mentre resta aperto il confronto tra l'esecutivo, gli studenti e le forze politiche di opposizione sulle richieste di cambiamento avanzate durante le proteste. 

 

2. MIGLIAIA A TIRANA ALLA PROTESTA ANTIGOVERNATIVA, FERITI AGENTI E MANIFESTANTI

proteste in albania

(ANSA-AFP) - Migliaia di persone hanno partecipato oggi a Tirana ad una nuova manifestazione antigovernativa, dopo giorni di violenti disordini nella capitale albanese, con la polizia che ha fatto ricorso ai gas lacrimogeni per disperdere la folla.

 

Da metà ottobre, a Tirana, manifestanti e polizia si scontrano regolarmente nel corso di proteste antigovernative, nate inizialmente come mobilitazioni contro un progetto di sviluppo legato alla famiglia del presidente statunitense Donald Trump.

 

Secondo le autorità, diversi edifici governativi sono stati presi di mira, decine di manifestanti sono stati fermati e oltre 300 persone - tra dimostranti e agenti di polizia - sono rimaste ferite. Oggi la polizia ha sparato proiettili di gomma, mentre alcuni manifestanti hanno lanciato fuochi d'artificio contro le forze dell'ordine. "C'è molta rabbia", ha dichiarato l'attivista Sidorela Vatnikaj, definendo il movimento una "rivoluzione".

 

"Non è solo una questione che riguarda gli studenti - ha spiegato -. Non si tratta soltanto di battaglie ambientaliste... È una questione che attiene ai diritti e allo stato di diritto". Il ministero della Salute ha reso noto che, durante le manifestazioni odierne 13 persone sono rimaste ferite: nove manifestanti, due giornalisti e tre agenti di polizia. Gli organizzatori hanno indetto nuove proteste per domani, a partire dalle ore 12.  

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