barbara d'astolto

TOCCA E RITOCCA, ALLA FINE ARRIVA LA MAZZATA - È STATO CONDANNATO A UN ANNO E DUE MESI RAFFAELE MEOLA, EX SINDACALISTA CHE LAVORAVA ALL'AEROPORTO DI MALPENSA, ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE DA UNA HOSTESS, BARBARA D’ASTOLTO - IL 48ENNE ERA STATO ASSOLTO IN PRIMO GRADO POICHÉ, PER I GIUDICI, LA DONNA NON AVREBBE AVUTO UNA REAZIONE NON TEMPESTIVA ("20-30 SECONDI") AI PALPEGGIAMENTI. LA CASSAZIONE ANNULLO' L'ULTIMO VERDETTO - I FATTI RISALGONO AL MARZO DEL 2018, QUANDO LA DONNA SI ERA RIVOLTA AL SINDACALISTA PER UNA VERTENZA...

barbara d'astolto

Il caso 'dei 30 secondi', condanna per violenza in appello bis

(ANSA) - È stato condannato a un anno e 2 mesi l'ex sindacalista, che lavorava all'aeroporto di Malpensa, imputato per violenza sessuale nel processo scaturito dalla denuncia di una hostess che nel 2018 raccontò di aver subito abusi. Lo ha deciso la Corte d'Appello di Milano nel secondo grado 'bis'.

 

Il caso aveva suscitato polemiche perché con due sentenze, di primo e secondo grado, il 48enne era stato assolto poiché, avevano scritto i giudici, la donna in "30 secondi" avrebbe potuto opporsi. Poi, la Cassazione, dopo il ricorso del sostituto pg Angelo Renna, ha annullato con rinvio l'ultimo verdetto per il nuovo giudizio.

 

Il pg Renna, davanti alla seconda sezione penale della Corte milanese (presidente del collegio Enrico Manzi), aveva chiesto la condanna a 2 anni. Nelle precedenti udienze, sempre a porte chiuse, la donna, non più hostess e assistita dall'avvocato Gionata Bonuccelli, aveva testimoniato ancora una volta. "La difesa ha cercato di minare la sua credibilità, che invece è uscita ancora ben salda, ha ripetuto quei fatti", aveva chiarito il legale di parte civile.     

barbara d'astolto

 

Il "ritardo nella reazione" della "vittima", ovvero "nella manifestazione del dissenso", aveva scritto la Cassazione motivando l'annullamento con rinvio della doppia assoluzione, deciso nel febbraio 2025, è "irrilevante" per la "configurazione della violenza sessuale".

 

E su questo aspetto "la giurisprudenza è netta", perché la "sorpresa" di fronte all'abuso "può essere tale da superare" la "contraria volontà", ponendo chi subisce nella "impossibilità di difendersi". Argomenti portati in aula nel suo intervento anche dal sostituto pg, oltre che dal legale di parte civile.     

 

I giudici delle sentenze di assoluzione (in primo grado il Tribunale di Busto Arsizio, Varese, nel 2022), invece, avevano scritto che la condotta del sindacalista non aveva "vanificato ogni possibile reazione della parte offesa, essendosi protratta per una finestra temporale", ossia "20-30 secondi", che "le avrebbe consentito anche di potersi dileguare".     

barbara d'astolto

 

I fatti risalgono al marzo del 2018 quando la donna si era rivolta al sindacalista per una vertenza e durante quell'incontro, stando alle indagini, sarebbero avvenute le molestie e gli abusi. Le motivazioni del verdetto di oggi saranno depositate tra 90 giorni. I giudici hanno anche riconosciuto a carico dell'imputato una provvisionale di risarcimento a favore della 49enne da 10mila euro.

 

L'ex hostess dopo la sentenza, 'ho pagato un prezzo molto alto'

(ANSA) - MILANO, 10 LUG - "Felice no, ma c'è il sollievo per quella che spero sia la fine di una vicenda che in questi anni ha riempito tutta la mia vita. Ho pagato un prezzo molto alto.

 

palpeggiamento

Difficilmente è passato un giorno senza che la mia testa andasse a questa vicenda. Non c'è mai stata una giornata in cui il mio cervello sia stato libero da questi pensieri". Lo ha spiegato l'ex hostess che denunciò nel 2018 per violenza sessuale un ex sindacalista oggi condannato nell'appello bis a Milano dopo due assoluzioni.

 

"La speranza - ha spiegato la donna, parlando al telefono con il suo legale Gionata Bonuccelli dopo il verdetto - è che quella di oggi sia la puntata finale di questa storia e che io e la mia famiglia ora possiamo mettere un punto. Ho pagato un prezzo molto alto - ha aggiunto - per la diffamazione che mi è stata fatta in azienda. L'imputato ha sempre avuto lui, insieme ad altri del suo sindacato, un atteggiamento molto diffamatorio nei miei confronti e questo è stato un prezzo alto che ho dovuto pagare, tant'è che ho dovuto lasciare il lavoro".

PALPATA SUL SEDERE

 

Ora fa la maestra di sostegno. "E' stata una violenza nella violenza - ha proseguito -. Alla violenza di tipo lavorativo purtroppo noi donne in Italia ci siamo forse un po' assuefatte. Noi lavoratrici donne e madri soprattutto in Italia ci siamo purtroppo rassegnate a subire qualunque cosa. Quindi è stato in questo panorama già poco roseo della mia vita che è arrivato lui ed è stata veramente la violenza nella violenza in un periodo che era già di grande sofferenza. E lui ne ha approfittato".

 

PALPATA SUL SEDERE

"Io non me la sento di dare consigli a nessuno - ha detto ancora - perché in questi anni purtroppo tante volte ho pensato 'chi me l'ha fatto fare?' Tornassi indietro forse non lo rifarei. L'unica consolazione che ho avuto è che dentro di me sapevo e so ancora di aver fatto tutto il possibile.

 

Questo mi ha sempre tirato su. Mi dicevo 'tu hai fatto il tuo, se poi c'è chi il suo non lo fa, purtroppo non dipende da te'. Ognuno - ha concluso - faccia i conti con le proprie forze e cerchi di fare quel che è meglio per se stesso e di agire secondo coscienza". La difesa dell'imputato, dopo le motivazioni tra 90 giorni, potrà ricorrere in Cassazione.

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…