elisabetta trenta col marito claudio passarelli

ELISABETTA TRENTA MOLLA LA CASA: “MIO MARITO, CHE È IL TITOLARE DELL'ALLOGGIO, PUR ESSENDO TUTTO REGOLARE E NON ESSENDOCI NULLA CHE CI DEBBA FAR SENTIRE IN IMBARAZZO, PER SALVAGUARDARE LA SERENITÀ DELLA FAMIGLIA, STA PRESENTANDO ISTANZA DI RINUNCIA PER L'ALLOGGIO, L'HA GIÀ FATTO. SPERO CHE QUESTO ATTO DI AMORE SERVA A TACITARE LA SCHIFEZZA MEDIATICA CHE È CADUTA SU DI ME" - SULL'EX MINISTRO DELLA DIFESA INDAGA LA PROCURA MILITARE...

elisabetta trenta

(ANSA) - "Mio marito, che è il titolare dell'alloggio ,pur essendo tutto regolare e non essendoci nulla che ci debba far sentire in imbarazzo, per salvaguardare la serenità della famiglia, sta presentando istanza di rinuncia per l'alloggio, l'ha già fatto .Spero che questo atto di amore serva a tacitare la schifezza mediatica che è caduta su di me". Lo ha detto intervistata da Radio 24 l'ex ministra della Difesa, Elisabetta Trenta.

 

SU TRENTA INDAGA LA PROCURA MILITARE L'ITER PER LA CASA DECISO IN DUE GIORNI

Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della sera”

 

GIUSEPPE CONTE ELISABETTA TRENTA

È accaduto tutto in poche ore nel settembre scorso. Mentre Elisabetta Trenta lasciava l' incarico di ministra della Difesa, suo marito Claudio Passarelli veniva trasferito a nuovo incarico e chiedeva l' assegnazione dell' alloggio «di servizio» dove la coppia già abitava da cinque mesi. Una pratica «perfezionata» appena un mese dopo con l' attribuzione definitiva. È su questa procedura che la procura militare ha deciso adesso di svolgere accertamenti. Ma il vero rischio potrebbe arrivare dai magistrati penali. Da circa un mese - su denuncia dello Stato Maggiore - è stata infatti aperta un' inchiesta su tutti i militari che rimangono negli appartamenti della Difesa senza avere i requisiti.

elisabetta trenta all'adunata degli alpini 3

 

E dunque anche i vari passaggi che segnano questa vicenda dovranno essere verificati proprio per stabilire se siano stati compiuti abusi. In attesa dell' esito delle indagini il Movimento 5 Stelle ha inviato un messaggio esplicito in linea con quanto già dichiarato da Luigi Di Maio: «Trenta lasci la casa e faccia presentare una nuova domanda a suo marito. Se ha diritto la otterrà».

 

Per comprendere bene che cosa sia accaduto bisogna tornare all' insediamento del governo Lega M5S l' 1 giugno 2018. Trenta va al dicastero della Difesa, all' epoca vive con il marito al quartiere Pigneto. «La casa non era adatta a svolgere incontri riservati», ha dichiarato due giorni fa in un'intervista al nostro giornale, sottolineando anche la «scarsa sicurezza».

 

ELISABETTA TRENTA

In realtà i vicini spiegano come tutta la zona fosse stata videosorvegliata, ma il trasferimento può comunque essere giustificato perché è responsabile di un dicastero «pesante». E così il 19 aprile 2019 la coppia entra nella nuova dimora da 180 metri quadri a poche centinaia di metri da piazza san Giovanni in Laterano: quattro camere, due bagni, salone doppio, cucina con terrazzo, posto auto e cantina.

 

Il 5 settembre 2019 il governo Conte 1 si dimette, Trenta rimane senza incarico. Ma, come ha spiegato nell' intervista «la mia vita era ormai cambiata, ora ho incontri, relazioni».

 

Evidentemente decide che al Pigneto non vuole tornare. Il 6 settembre il maggiore Passarelli, che secondo lei «era stato demansionato perché è mio marito», diventa aiutante di campo del generale Nicolò Falsaperna che proprio Trenta aveva fatto nominare un anno prima, esattamente il 14 settembre 2018, Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale Armamenti.

 

la ministra elisabetta trenta col marito claudio passarelli (2)

Appena poche ore dopo aver ottenuto il nuovo incarico Passarelli deposita la richiesta di assegnazione dell' alloggio dove i due già abitano. La risposta positiva arriva a metà ottobre. La pratica è chiusa. «È tutto in regola, io non me ne vado», dice ora Trenta.

 

Già questa mattina i carabinieri potrebbero acquisire copia degli atti al ministero su delega del procuratore militare Antonio Sabino per verificare la regolarità della procedura.

 

Un'attività che si affianca a quella dei pubblici ministeri romani. Circa un mese fa l'ufficio guidato da Michele Prestipino ha infatti ricevuto una denuncia dello Stato Maggiore con l' elenco degli alloggi che risultano occupati da chi aveva ottenuto la casa «per motivi di servizio» e poi ha trovato il modo di rimanerci pur avendo perso i requisiti.

 

Esattamente come sembrano aver fatto Trenta e il marito. Un ulteriore motivo di imbarazzo per i 5 Stelle che hanno sempre sostenuto di voler combattere i privilegi.

elisabetta trenta all'adunata degli alpini 2

Ieri tutti i partiti hanno continuato ad attaccare Trenta e «la doppia morale dei grillini» e sul Blog delle Stelle è comparso il post che la invitava ad andare via «perché i nostri valori sono intoccabili e li facciamo rispettare. Sempre. Questo è ciò che ci distingue dai partiti». Secondo le voci interne la decisione è comunque presa: se l' ex ministra deciderà di resistere sarà denunciata ai probiviri e rischierà l' espulsione dal Movimento.

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