LA FORTUNA È CIECA, MA I FIGLI SCROCCONI CI VEDONO BENISSIMO – IN PROVINCIA DI TREVISO UN 40ENNE HA FATTO CAUSA AL PADRE PERCHÉ, DOPO AVER VINTO DUE MILIONI DI EURO AL GRATTA E VINCI, SI È RIFIUTATO DI CONDIVIDERE PARTE DELLA SOMMA – IL FIGLIO, LAUREATO IN LETTERE E CON DIVERSI LAVORI PRECARI ALLE SPALLE, È DISOCCUPATO. E ORA PRETENDE DAL GENITORE UN MANTENIMENTO DI 1.800 EURO MENSILI – I RAPPORTI TRA I DUE SONO PESSIMI DA QUANDO IL PADRE, RIMASTO VEDOVO, SI È RISPOSATO…
(ANSA) - TREVISO, 30 GEN - Vince quasi due milioni di euro grattando un biglietto del 'Turista per Sempre' e il figlio, un 40enne senza un lavoro stabile, gli chiede una parte, rivolgendosi poi ad un legale per fare causa al padre che si è rifiutato di accondiscendere alla richiesta.
Protagonisti della vicenda, come riporta Il Gazzettino, un 68enne di Volpago del Montello (Treviso) e suo figlio, laureato in lettere, che vive a Faenza (Ravenna), con alle spalle lavori precari e ora disoccupato. Il rapporto tra i due non è masi stato sereno, specie dopo che il 68enne, rimasto vedovo, si è risposato.
Quando ha confidato della vincita milionaria al figlio quest'ultimo ha avanzato delle pretese, ricevendo un deciso rifiuto dal genitore. Così il 40enne si è rivolto ai legali dell' Associazione Italia di Bologna promuovendo una causa per ottenere il mantenimento di 1.800 euro mensili.
"La legge - rileva l'avvocato Stefano Rossi - stabilisce che il giudice, valutate le circostanze può disporre in favore dei figli maggiorenni 'non indipendenti economicamente' il pagamento di un assegno periodico che, salvo diverse indicazioni, deve essere versato direttamente all'interessato'. Prima di procedere, però, secondo il legale si cercherà un accordo transattivo, se fallirà allora "proseguiremo - osserva - con un giudizio ordinario di cognizione"


