TRUMP E I PASDARAN METTONO IN PIEDI IL SOLITO TEATRINO: IL PRESIDENTE AMERICANO ANNUNCIA L’ACCORDO, GLI IRANIANI SMENTISCONO – IL TYCOON È CERTO: “DOMANI CI SARÀ LA FIRMA DELL’ACCORDO, SUBITO DOPO LO STRETTO DI HORMUZ SARÀ APERTO A TUTTI” – IL GOVERNO DI TEHERAN POCO PRIMA AVEVA SMENTITO: “LA FIRMA NON SARÀ DOMANI, MA NEI PROSSIMI GIORNI” – IL PAKISTAN, CHE HA FATTO DA MEDIATORE, INSISTE: “DOMANI LA CERIMONIA IN VIDEOCONFERENZA” – LO STRETTO, IL NUCLEARE, I FONDI CONGELATI: I PUNTI DELL’INTESA...
TRUMP, 'DOMANI LA FIRMA DELL'ACCORDO CON L'IRAN'
(ANSA) - La firma dell'accordo con l'Iran "è prevista per domani e, subito dopo, lo Stretto di Hormuz sarà APERTO A TUTTI". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth
TEHERAN, L'ACCORDO CON GLI USA NON SARÀ FIRMATO NELLE PROSSIME 24 ORE
(ANSA) - Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che l'accordo Teheran-Washington non verrà firmato domani. Lo riportano i media statali iraniani. Baghaei ha affermato che l'Iran deve essere cauto nel commentare la data della firma a causa delle esitazioni degli Stati Uniti.
IL VIDEO DEL BOMBARDAMENTO AL DEPOSITO DI MUNIZIONI DI ISFAHAN PUBBLICATO DA DONALD TRUMP
Secondo l'agenzia di stampa statale Irna, che cita Baghei, l'Iran ha escluso la possibilità di firmare, nelle prossime 24 ore, un memorandum d'intesa con gli Stati Uniti per porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente. "Dobbiamo aspettare per conoscere la data esatta della firma. Non sarà domani", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, lasciando intendere che avverrà "nei prossimi giorni".
IL PAKISTAN INSISTE, 'DOMANI CERIMONIA DI FIRMA DELL'ACCORDO IN VIDEOCONFERENZA'
(ANSA) - Il portavoce del ministero degli Esteri pachistano, Tahir Andrabi, ha dichiarato che Islamabad ospiterà domani la cerimonia di firma dell'accordo di pace tra Iran e Stati Uniti, che si svolgerà in videoconferenza.
donald trump - stretto doi hormuz
HORMUZ E SBLOCCO DEGLI ASSET, I PUNTI DEL MEMORANDUM DI PACE
(ANSA) - Lo scontro di rivendicazioni tra Iran e Usa prosegue mentre si attende la firma del memorandum di Islamabad, primo passo verso la fine della guerra. Fatta eccezione per alcuni punti - come il Libano - manca infatti chiarezza sul suo contenuto, vittima di botta e risposta tra le due parti e della minaccia statunitense secondo cui la Repubblica islamica riceverà benefici solo se rispetterà gli obblighi dell'intesa. Di seguito, i temi chiave al centro del dibattito.
DONALD TRUMP - GUERRA ALL'IRAN
* CESSAZIONE IMMEDIATA DELLA GUERRA, ANCHE IN LIBANO. L'accordo imporrebbe l'estensione del cessate il fuoco su tutti i fronti, Libano compreso, per un periodo di 60 giorni nei quali portare avanti negoziati "tecnici", prima di tutto sul nucleare. Previsto anche l'impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni dell'Iran e il rispetto per la sovranità di Teheran.
* STOP AL BLOCCO NAVALE E RIAPERTURA DI HORMUZ. "Il blocco navale deve essere completamente revocato" e "questo è il primo punto menzionato nell'accordo", ha rivendicato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, mentre anche fonti Usa hanno legato la fine del blocco alla riapertura di Hormuz.
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
E' proprio il destino dello stretto a vedere incongruenze tra le versioni delle due parti: secondo gli Usa, il protocollo prevede la riapertura immediata e senza pedaggi della via marittima, con un ritorno ai volumi di traffico prebellici entro 30 giorni. Diversa invece la lettura iraniana, secondo cui "l'amministrazione dello Stretto di Hormuz non sarà più la stessa di prima" dopo l'imposizione dei pedaggi iraniani, e che sono in corso discussioni con l'Oman sulla questione.
* PROGRAMMA NUCLEARE. E' questo il principale terreno dello scontro di rivendicazioni tra Washington e Teheran. Secondo funzionari Usa, il testo include un quadro di riferimento per affrontare la questione delle scorte di uranio arricchito dell'Iran, sebbene qualsiasi azione sul programma nucleare iraniano dipenderebbe da un secondo accordo più dettagliato.
In ogni caso, le fonti americane sono convinte che l'intesa porterà allo "smantellamento" del programma nucleare iraniano e consentirebbe agli Stati Uniti di recuperare l'uranio altamente arricchito, che verrebbe "distrutto in loco" e poi "rimosso" dal Paese.
Ben diversa la versione iraniana, secondo cui la questione nucleare sarà affrontata solo nei 60 giorni successivi alla firma del memorandum, con il ministro Araghchi che si è detto favorevole a diluire l'uranio arricchito in Iran, possibilità sulla quale Trump sembra mostrare apertura.
* ALLENTAMENTO DELLE SANZIONI E SBLOCCO DEGLI ASSET. Secondo quanto riferito da diverse fonti regionali ai media, l'accordo prevedrebbe la revoca graduale delle sanzioni contro l'Iran, mentre i media iraniani rivendicano che il memorandum consentirà il rapido sblocco di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati all'estero.
Tuttavia, gli Stati Uniti hanno indicato che qualsiasi passo in questo ambito dipenderà dal rispetto degli impegni presi da parte di Teheran: "Non c'è una data precisa per l'allentamento delle sanzioni e sarà legato all'attuazione dell'accordo", ha affermato un diplomatico statunitense citato da Axios. E per quanto riguarda i beni, il vicepresidente JD Vance ha detto chiaramente che "gli iraniani non riceveranno soldi e fondi solo per la firma dell'accordo. Se la Repubblica Islamica rispetterà i suoi obblighi, allora avrà benefici economici".
TRUMP GUERRA USA IN IRAN
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
DONALD TRUMP - GUERRA ALL'IRAN

