notti movida roma

TUFFI NELLE FONTANE A MONTI, RISSE NEL QUARTIERE TRIESTE E BOTTIGLIATE A CENTOCELLE: LE NOTTI FOLLI E INSONNI DI ROMA - LA DENUNCIA DEI RESIDENTI A MONTI: "PER DORMIRE DOBBIAMO UTILIZZARE CUFFIE SIMILI A QUELLE CHE SI USANO AL POLIGONO. INUTILE CHIAMARE IL 112 O I VIGILI URBANI, I QUALI HANNO SOLTANTO UNA PATTUGLIA IN ZONA" - E A PIAZZA CAPRERA (NON A TOR BELLA MONACA) UN UOMO SPARA DALLA SUA FINESTRA IN ARIA... - VIDEO

FRANCESCO PACIFICO per il Messaggero

 

movida tuffi fontana catacumeni monti

Tuffi notturni nella cinquecentesca Fontana dei Catecumeni a Monti. Risse nel residenziale quartiere Trieste. Guerra a colpi di bottigliate in piazza della Gardenie a Centocelle. Con la Fase 2 la movida selvaggia rompe i confini tradizionali e si espande dove in passato l'industria del divertimento era più contenuta.

 

Non che la situazione sia migliore nelle piazze storiche tra centinaia ragazzi che sabato scorso hanno trasformato Ponte Milvio in una discoteca a cielo aperto o le scazzottate a San Lorenzo e a Trastevere oppure il lungo fiume di persone - non distanziate tra loro - sulla pedonale del Pigneto. E ovunque il binomio che fa saltare gli equilibri è ragazzi molto giovani in giro e bar o chioschi che vendono alcool a buon mercato. Lo nota per esempio all'Ostiense, Claudio De Santis, alla testa del comitato di quartiere: «Da quando hanno chiuso i grandi locali e le discoteche da noi c'è un'anomala tranquillità. Qui la gente passare la serata nei pub, non in strada».

 

movida tuffi fontana catacumeni monti

Parole che vanno confrontate con quelle di Nathalie Naim, che vive a Monti e che ieri ha postato su Facebook il video fatto da un'amica, nel quale si vede un gruppo di persone che fa il bagno nella Fontana dei Catecumeni a piazza della Madonna di Monti. «Noi qui - racconta la consigliera del I Municipio - per dormire dobbiamo utilizzare cuffie simili a quelle che si usano al poligono. E tra una decina di giorni, con la possibilità di mettere più tavolini, non riusciremo neppure a uscire dai palazzi.

 

Ogni sera facciamo i conti con gente che mette la musica ad alto volume con i cellulari, che si abbraccia fregandosene del distanziamento e che soprattutto lancia bottiglie per strada. Ma è vergognoso vedere le persone sedute sui marmi della Fontana dei Catecumeni. Che si stanno sgretolando e che - da regolamento comunale - dovrebbe essere tutelati come la scalinata di Trinità dei Monti».

 

movida tuffi fontana catacumeni monti

Naim denuncia che è inutile «chiamare il 112 o i vigili urbani, i quali hanno soltanto una pattuglia in zona». Dal fronte della Municipale, alcuni vecchi dirigenti spiegano che «ci vorrebbero almeno 7 pattuglie per ogni piazza della movida, quando si riversano nello stesso luogo più di mille persone». Più controlli li chiedono anche nel quartiere Trieste, dopo che nello scorso weekend due 19enni sono stati picchiati da otto adolescenti nella strada-salotto buono del quartiere, all'angolo con via Topino.

 

movida piazza caprera

Spiega Valerio Ercolino del comitato Salario-Trieste: «Sarà stata la clausura del lockdown a peggiorare le persone, ma qui mai avevamo visto tanta violenza. Da un po' di mesi, però, registriamo problemi intorno a villa Chigi, dove le risse sono frequenti. Ma non meno sconvolgente per noi è stato vedere postato su Instagram il video di un uomo che a piazza Caprera sparava dalla sua finestra in aria». Aggiunge Barbara Lessona, presidente del comitato Amo quartiere Trieste: «Il nostro paradiso di villini si sta trasformando in un inferno. Non mancano le pattuglie, ma non si riesce a fare una repressione sufficiente nei luoghi dove si vende alcool. Anche perché sono spesso i ragazzi di qui a creare problemi dopo aver bevuto».

 

movida roma

Negli ultimi anni, complice la gentrificazione della periferia e il ricambio dei residenti nei quartieri, la movida di tendenza è per esempio defluita dal Centro storico verso Prati o dall'Ostiense e dal Pigneto verso Centocelle, dove sono stati aperti bar e ristoranti amati da residenti e studenti universitari. «Ma il problema - spiega Monica Paba della Rete Imprese di via Castani a Centocelle - non li creano i locali al chiuso, che sono vuoti. Da noi gli assembramenti si registrano soprattutto nelle piazze, dove l'età si è abbassata. Lunedì sera a piazza delle Gardenie, due ragazzi hanno litigato, uno ha tirato fuori un coltello e l'altro ha risposto tirando bottigliate. Da tempo, a piazza dei Mirti, i ragazzini che si danno appuntamento davanti al fast food, finiscono per bere, per fare caos e capita anche se le diano».

 

 

movida a ponte milvio 10

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…