serena mollicone marco mottola franco mottola

È INIZIATO IERI L’APPELLO BIS PER L’OMICIDIO DI SERENA MOLLICONE, LA RAGAZZA DI ARCE UCCISA E TROVATA MORTA 25 ANNI FA IN UN BOSCHETTO VICINO FROSINONE: PER LA CASSAZIONE VANNO RIESAMINATI GLI ELEMENTI RACCOLTI DALL’ACCUSA CONTRO LA FAMIGLIA DEL MARESCIALLO FRANCO MOTTOLA, ACCUSATO INSIEME ALLA MOGLIE E AL FIGLIO, DI CONCORSO IN OMICIDIO E OCCULTAMENTO DI CADAVERE. DOVRÀ ESSERE RIESAMINATA LA PORTA CONTRO LA QUALE LA TESTA DELLA 18ENNE SAREBBE STATA SBATTUTA DAL FIGLIO DEL MARESCIALLO. E SARÀ DIRIMENTE LA TESTIMONIANZA DEL LUOGOTENENTE GABRIELE TERSIGNI, MAI SENTITO FINO AD ADESSO, CHE…

Estratto dell’articolo di Fulvio Fiano per il "Corriere della Sera"

 

SERENA MOLLICONE

«Uno squarcio di verità e giustizia aperto dalla Cassazione», lo definisce il pg della Corte d’appello. Il nuovo processo per la morte di Serena Mollicone, a quasi un quarto di secolo dal delitto di Arce, riparte da qui, dalla indicazione data dai supremi giudici di riesaminare gli elementi raccolti dall’accusa contro la famiglia del maresciallo Franco Mottola e dall’ammissione di nuove testimonianze, potenzialmente decisive per ribaltare le assoluzioni in primo e secondo grado. «Dimostreremo il depistaggio che spiega i venticinque anni trascorsi dal delitto», dice ancora l’accusa.

 

Franco Mottola

L’Appello bis sarà un percorso lungo e complesso, come preannunciato dai toni nella prima udienza di ieri. La Corte si è riservata di valutare l’ammissione di una sessantina di testi e di disporre una nuova perizia sulla porta degli alloggi annessi alla stazione dei carabinieri del paesino del Frusinate, dove la testa della 18enne sarebbe stata sbattuta con forza l’1 giugno 2001 dal figlio del maresciallo, Marco.

 

Tramortita, inerme, Serena sarebbe stata legata e imbavagliata dal militare e da sua moglie Anna Maria, e lasciata morire nel boschetto di Fonte Cupa dove venne ritrovata due giorni dopo. Mottola padre avrebbe ordito il piano e sviato le indagini. L’accusa per tutti è concorso in omicidio e occultamento di cadavere.

Marco Mottola

 

Definitiva invece l’assoluzione dei due carabinieri inizialmente coinvolti. Quella porta danneggiata è stata sufficiente a riaprire il caso 15 anni dopo ma non a condannare i Mottola.

I consulenti dell’accusa, tra cui la direttrice del Labanof, Cristina Cattaneo, hanno ricostruito la compatibilità di quella crepa con la forma della tempia della vittima.

 

La difesa sostiene che quel danno fu fatto da un pugno del maresciallo o suo figlio in una lite familiare e la nuova perizia deve definitivamente escludere questa ipotesi.

serena mollicone 8

 

Ma il vero snodo sarà la testimonianza del luogotenente Gabriele Tersigni, che la Cassazione espressamente indica come una lacuna da colmare nei processi svolti finora. È il carabiniere a cui il collega Santino Tuzi, poi suicidatosi nel 2008 nei giorni in cui veniva convocato dal pm, aveva confidato di aver visto Serena in caserma quel venerdì mattina e di non averla più vista uscire.

 

SERENA MOLLICONE

Tra rivelazioni, ritrattazioni e contro ritrattazioni, Tuzi non è stato considerato attendibile ma Tersigni certificherebbe la genuinità delle sue parole. Finora non è mai stato ammesso a testimoniare perché mancò di verbalizzare quelle parole nella sua veste di carabiniere. Secondo la Cassazione quella che raccolse fu però una confidenza da amico e quindi utilizzabile in un processo che, va detto, resta indiziario e con alcuni punti deboli finora insormontabili: una prova certa sulla quale incardinare la ricostruzione accusatoria.

CASERMA DI ARCE serena mollicone 5serena mollicone 12Marco Mottola 2FRANCO MOTTOLA 2 serena mollicone 4FRANCO MOTTOLA serena mollicone 9serena mollicone 7

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