UN’ALTRA VITTIMA DEL CLIMA IMPAZZITO - LE ONDATE DI CALDO ESTREMO FERMANO LO SCI ESTIVO IN ITALIA. A FERRAGOSTO SONO STATE CHIUSE LE PISTE SUL GHIACCIAIO DELLO STELVIO, TRA IL TRENTINO-ALTO ADIGE E LA LOMBARDIA - CHI AMA SCIARE DEVE ANDARSENE LONTANO DALL’EUROPA: GLI EMIRATI ARABI SONO UNA DELLE DESTINAZIONI PIU’ COMODE PER CHI VUOLE SCENDERE LUNGO PENDII ARTIFICIALI - UN’ALTRA SOLUZIONE (COSTOSA) E’ QUELLA DI COMPRARE UN VOLO VERSO I PAESI DELL’EMISFERO MERIDIONALE, DOVE ORA E’ INVERNO... - VIDEO
Estratto dall’articolo di Francesco Sesso e Paolo Virtuani per il “Corriere della Sera”
Se volete sciare in estate andate a Dubai. Con la chiusura a Ferragosto delle piste sul ghiacciaio dello Stelvio, gli Emirati Arabi sono la destinazione più comoda per chi intende inforcare gli sci anche d’estate. La neve è artificiale, il pendio modesto — 85 metri d’altezza, 80 metri di larghezza e una lunghezza totale di 400 metri — e si scia al chiuso ma sulle Alpi lo sci estivo si è estinto.
Oppure, sempre al chiuso su una pista artificiale, si può andare a Oslo allo Snø, dove però in questo periodo la pista è riservata ai tesserati degli sci club e alle squadre in allenamento. Altri impianti per lo sci indoor sono stati aperti in Cina (Shenzhen, Chengdu, Harbin, Guangzhou e Shanghai), due in Olanda, uno negli Stati Uniti nel New Jersey.
Se no occorre acquistare un biglietto aereo in direzione emisfero meridionale, dove ora è inverno, per località remote sulle Ande in Argentina e Cile, in Nuova Zelanda o in Australia.
Anche in Alaska le piste non apriranno prima della fine di novembre. Se invece si intende praticare fondo e biathlon sulla neve (artificiale) anche in estate, in Svezia sono stati inaugurati tre tunnel attrezzati, uno in un ex bunker militare sotto una montagna. Nessuna sorpresa se si pensa che negli ultimi 60 anni i ghiacciai delle Alpi italiane hanno perso una superficie di 170 chilometri quadrati, il 30-40% del totale, secondo i numeri del 2025 forniti dalla Carovana dei ghiacciai di Legambiente.
E mancano ancora i dati di quest’estate bollente. A Ferragosto, Sifas (Società impianti funiviari allo Stelvio) ha annunciato la chiusura delle piste: le temperature registrate negli ultimi giorni anche ad alte quote, l’assenza di raffreddamento e rigelo notturno del manto nevoso e i frequenti temporali hanno compromesso lo stato del ghiacciaio. [...]
Sul Cervino lo sci estivo è stato sospeso a fine luglio e un video della campionessa olimpica Federica Brignone che si allenava sul Plateau Rosa a 3.500 metri di quota aveva fatto vedere le condizioni comatose dei pendii innevati: la «Tigre» azzurra si era allenata il 30 luglio, il giorno dopo ha trovato gli impianti fermi. [...]
La campionessa azzurra è da sempre sensibile all’argomento, ne è una dimostrazione il progetto «Traiettorie Liquide» ideato nel 2017 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di temi legati alla salvaguardia dell’ambiente.
Il suo video ha fatto scalpore, per mettere gli sci ai piedi Brignone deve aspettare di raggiungere il Sudamerica: le atlete e gli atleti azzurri sono in partenza e per un mese si prepareranno alla nuova stagione tra l’Argentina (Ushuaia) e il Cile (Chillan e La Parva).
Nell’emisfero australe c’è neve invernale, le piste sono lunghe: l’ideale per arrivare pronti alla Coppa del Mondo. In Italia da anni sono chiusi i comprensori dello sci estivo in val Senales, sulla Marmolada e sul ghiacciaio Presena al passo del Tonale. Sulle Alpi italiane l’estate 2026 sarà ricordata come quella della scomparsa dello sci estivo.
Non che dalle altre parti vada molto meglio. Infatti anche in Svizzera sono stati chiusi nelle ultime settimane gli impianti di Zermatt e Saas-Fee, in Francia quelli di Les Deux Alpes. In Austria chiuso anche il ghiacciaio di Hintertux, ferme le piste sul Pitztal e a Sölden, località dove il 24-25 ottobre si aprirà (forse) la Coppa del mondo di sci con due slalom giganti per uomini e donne.
Resistevano in Norvegia le tre località di Galdhøpiggen, Fonna sul ghiacciaio Folge e Stryn sul ghiacciaio Tystibreen, ma hanno chiuso i battenti a metà luglio per mancanza di neve. Agli amanti delle discese estive, con le piste europee trasformate in distese di sassi, non rimane che dirigersi verso i deserti arabi.



