aldo moro giulio andreotti

"SAREI ANCHE TENTATO DI FARE UNA PASSEGGIATA IN MONTAGNA. IL FATTO È CHE TUTTI I MIEI AMICI CHE PRATICAVANO SPORT, POI, SONO MORTI..." - LE VACANZE ESTIVE DI GIULIO ANDREOTTI, CHE SALIVA A CORTINA D'AMPEZZO DOVE ERA OSPITE DI UN ISTITUTO GESTITO DALLE ORSOLINE - STEFANO, FIGLIO DEL "DIVO GIULIO", RACCONTA: "UNA VOLTA LO VENNE A TROVARE COSSIGA, CAPO DELLO STATO. MENTRE I DUE SONO LÌ CHE PARLANO, BUM!, SI SENTE UN BOTTO TREMENDO. LE SCORTE TIRANO FUORI LE PISTOLE, GRIDA, PANICO. ERA CADUTO UN VASO. AL CHE, MIO PADRE, VOLTANDOSI, SE NE USCÌ CON UNA DELLE SUE SOLITE BATTUTE: 'TRANQUILLO, FRANCE’, DEV’ESSERE QUALCHE SUORA CHE CE L’HA CON ME'" - LE VACANZE DELLA PRIMA REPUBBLICA: BERLINGUER IN SARDEGNA. DE GASPERI CHE GIOCA A BOCCE IN VAL DI SELLA. TOGLIATTI A PONZA SU UN BARCHINO A REMI E ALDO MORO CON IL VESTITO IN SPIAGGIA A TERRACINA...

Estratto dell'articolo di Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera"

 

GIULIO ANDREOTTI A CORTINA

C’è stato un tempo in cui i politici italiani — tutti, indistintamente, anche i più potenti e temuti — trascorrevano le proprie vacanze in luoghi sobri. Giulio Andreotti saliva a Cortina d’Ampezzo ed era ospite di un istituto gestito dalle Suore Orsoline Missionarie del Sacro Cuore.

 

È impietoso il paragone con le destinazione preferite oggi da molti dei nostri governanti: resort da mille euro a notte (con lo sconto), yacht a bordo dei quali si beve solo champagne, spiagge con cubiste scatenate tra musica a palla e bicchieri di mojito ghiacciati.

 

Andreotti, tra l’altro, detestava il mare. Preferiva la montagna. Soprattutto, guardarla. Gli chiedevano: ma una bella passeggiata, presidente? «Ogni tanto, in verità, sarei anche tentato: il fatto è che tutti i miei amici che praticavano sport, poi, sono morti». Il colpo d’occhio, dalle finestre, è strepitoso: un bosco fitto e, lassù, la cima del Faloria.

 

Gli appartamenti sono piccoli, l’arredamento è essenziale. L’istituto religioso, d’inverno, è sede di un collegio femminile e di un liceo linguistico: ma d’estate le porte sono aperte a poche selezionate famiglie. Andreotti arriva con qualche giorno di ritardo, raggiunge la moglie Livia e i suoi due figli più piccoli, Stefano e Serena (gli altri due, Marilena e Lamberto, villeggiano altrove) e, subito, si immerge nella routine montanara, fatta di abitudini semplici:

aldo moro in spiaggia a terracina

 

con la lettura dei giornali (non mancano quelli d’ippica, di cui è un grande appassionato), poi qualche ora trascorsa a lavorare (si porta dietro faldoni e agende, le leggendarie agende su cui appunta tutto, compreso più di qualche spinoso segreto), quindi esce e, indossato un maglione, raggiunge la pasticceria Alverà, dove compra i krapfen caldi per i nipotini.

 

Qualche volta, a pranzo, incontra Indro Montanelli e Enzo Biagi. Ai cardinali e ai politici che, fingendo di essere in vacanza sulle Alpi, trovano la scusa per andarlo a omaggiare, concede rapidi caffè. Un pomeriggio, suor Clementina si porta la mano sulla bocca e dice con un filo di voce: «Oh, santo Cielo!». Gianni Agnelli è sulla porta dell’istituto: «Salve, madre: cerco il presidente Andreotti. Può chiamarmelo?».

 

«Poi, un volta, era l’agosto del 1991, venne a trovarlo Francesco Cossiga, presidente della Repubblica: e, in quella circostanza, un po’ di trambusto ci fu»: il ricordo di suo figlio Stefano è vivido, e divertito. «Cossiga era arrivato in elicottero da Pian del Cansiglio e sfoggiava, se ben ricordo, jeans e una camicia a quadri. Avevamo spedito i bambini a giocare con le figurine Panini, che il nonno Giulio gli comprava in abbondanza, mentre le suorine, sulla terrazza, andavano e venivano con vassoi colmi di dolci e bevande.

GIULIO ANDREOTTI A CORTINA

 

Non si può dire che fosse un vero e proprio incontro istituzionale, ma è chiaro che il capo dello Stato doveva parlare con il presidente del Consiglio...». C’era da chiarire la possibilità d’un atto di grazia nei confronti di Renato Curcio, il fondatore delle Br. «E così, mentre i due sono lì che parlano, bum!, si sente un botto tremendo. Le scorte tirano fuori le pistole, ci sono attimi di confusione, grida, panico... Tutti pensiamo al peggio...».

 

Invece? «La moglie di un mio amico, che era venuto a trovarmi, aveva fatto inavvertitamente precipitare un grosso vaso pieno di gerani. Al che, mio padre, voltandosi, se ne uscì con una delle sue solite battute: “Tranquillo, France’, dev’essere qualche suora che ce l’ha con me».

 

enrico berlinguer in barca con la figlia

[...] Erano vacanze così. Gli uomini politici erano così. I cronisti, talvolta, invece di salire verso Nord, scendevano al Sud, in direzione di Nusco, nell’Avellinese, tra la boscaglia scura dei monti Irpini, per finire davanti a un edificio solido. Attorno, un bel parco, il prato verde rasato con cura, alberi frondosi e poi subito, il tempo d’annotarsi mentalmente di quanto fresca fosse l’aria, ti ritrovavi in un corridoio, dentro uno studio e, quindi, su una terrazza: e lì chi c’era? Ciriaco De Mita che giocava, anche lui, a carte. [...]

 

Alla fine, Giulio Andreotti, con le sue suorine ampezzane, era persino il più mondano. Perché c’è poi pure quella strepitosa foto in bianco e nero scattata da Vezio Sabatini ad Aldo Moro (per il settimanale Panorama): con Moro che cammina sulla sabbia di Terracina, a cento chilometri da Roma. Scarpe scure, lucide, un abito in grisaglia, una cravatta appena mossa dal vento, lo statista tiene per mano una bambina, forse sua figlia Agnese.

giorgio napolitano ed enrico berlinguer

 

Restano immagini così. Come quelle di Enrico Berlinguer su certe spiagge libere della Sardegna. Più si torna indietro, più le vacanze sono frugali. Alcide De Gasperi che gioca a bocce in Val di Sella. Palmiro Togliatti, a Ponza, su un barchino a remi. Ma che estati erano? A poterci tornare, con quegli uomini lì, con quel rango politico lì, nostalgia canaglia.

andreotti cossigaPalmiro Togliatti A PONZAalcide de gasperi gioca a bocce con il nipote in trentinogiulio andreottide mita craxibettino craxi al mare con silvio berlusconiciriaco de mita in pistaGIULIO ANDREOTTI A CORTINA CON IL FIGLIO LAMBERTO bettino craxi al mareALDO MORO A TERRACINA

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