mostra cinema venezia stella dallas

LA VENEZIA DEI GIUSTI - CON LA GRANDE PROIEZIONE DI UN MÉLO DEL MUTO DEL 1925 RESTAURATO DAL MOMA, “STELLA DALLAS”, ROBERTO CICUTTO E ALBERTO BARBERA HANNO DATO IL MIGLIOR VIA POSSIBILE ALLA 79° EDIZIONE DELLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA NEL SUO 90° ANNO DI VITA. PUR PROVATI DALLE TANTE CRITICHE PER I DISSERVIZI DELLE BIGLIETTERIE-ON-LINE E DALLE PROTESTE DI QUEGLI STRACCIONI DI ACCREDITATI, CICUTTO E BARBERA SI SONO MOSTRATI IN GRAN FORMA, BEN VESTITI E SICURI DEL FATTO LORO. SI VANTANO DI NON AVER MAI CHIUSO IL FESTIVAL, A DIFFERENZA DI CANNES E…

Marco Giusti per Dagospia

 

roberto cicutto e alberto barbera 1

Con la grande proiezione di un mélo del muto del 1925 restaurato dal Moma, “Stella Dallas” diretto e prodotto da Henry King, scritto da Frances Marion dal romanzo di Olive Higgins Prouty, con Ronald Colman (piaceva tanto a mia madre), Bette Bennett, Lois Moran e un giovane Douglas Fairbanks jr, un film che nessuno dei tantissimi spettatori in sala sembrava aver mai visto, accompagnato da una vera orchestra di tanti elementi come accadeva prima del Covid, Roberto Cicutto e Alberto Barbera hanno dato il miglior via possibile alla 79° edizione della Mostra del Cinema di Venezia nel suo 90° anno di vita.

stella dallas 1

 

Pur provati, è vero, dalle tante critiche per i disservizi delle biglietterie-on-line e dalle proteste di quegli straccioni di accreditati, Cicutto e Barbera si sono mostrati in gran forma, ben vestiti e sicuri del fatto loro. Si vantano di non aver mai chiuso il festival, a differenza di Cannes, e di aver aperto adesso a un'edizione quasi normalizzata, senza muro anti-pandemia, senza mascherine.

mostra del cinema di venezia

 

Incassano quest’anno per la prima volta la presenza di una delegazione degli Oscar e la celebrazione dei giornali di cinema americani, come “Variety”, che sta dando grande spazio al festival e alle sue tante star internazionali. Sento che fra un paio d'anni si potrebbe riaprire perfino il Des Bains.

 

roberto cicutto e alberto barbera 3

Pronti stasera all’apertura più glamour con seratona presentata da Rocio Munoz Morales, la madrina, alla presenza di Julianne Moore, presidente della giuria (Ma si sarà fatta pettinare i capelli da Robertino D‘Antonio? è uno dei grandi misteri della Mostra), che prevede la prima mondiale del film in concorso di Noah Baumbach tratto dal romanzo omonimo di Don De Lillo, “White Noise”, con Adam Driver e Greta Gerwig, prodotto (80 milioni di dollari, neanche poco), guarda un po’, proprio da Netflix, la nemica numero uno delle sale, che pagherà probabilmente anche la cena di stasera. L’aria che si respira? Mi sembra buona. Agli accreditati basta che gli fai vedere i film e stanno zitti. Bisognerà vedere se il sistema Vivaticket che si riaprirà domattina alle sette, funzionerà o meno. Ma questo ai dirigenti di Hollywood arrivati fino qui importa poco.

roberto cicutto e alberto barbera 2

 

Quanto a “Stella Dallas” era un bel mélo sociale, con un elegante avvocato di New York che sposa una ragazza troppo coatta che non è proprio adatta a lui e preferisce divertirsi con un rozzo cavallaro. Ma c’è una figlia di mezzo e per il bene di questa figlia, innamorata di un rampollo dell'alta società, Stella Dallas farà qualsiasi cosa. Anche scomparire. Non male la famiglia cafonissima di Stella, ma anche il tono antipatico e classista della classe borghese americana nei confronti della rozza parvenu. Meglio che scompaiano, assieme agli accreditati.

mostra del cinema di venezia 2white noise stella dallaswhite noise 2white noiserocio munoz morales rocio munoz moralesstella dallas 3stella dallas 4roberto cicutto e alberto barbera 4

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…