peter thiel guerra in ucraina

LA VERA SVOLTA IN UCRAINA LA DARÀ... PETER THIEL – TRA LE GARANZIE DI SICUREZZA FORNITE DAGLI AMERICANI A KIEV CI SAREBBE SOPRATTUTTO LA TECNOLOGIA DELLA "PALANTIR", LA SOCIETÀ DEL MILIARDARIO IDEOLOGO DELLA TECNO-DESTRA -GLI USA POTREBBERO GARANTIRE AI SOLDATI EUROPEI, CHE SAREBBERO DISLOCATI NELLA “ZONA CUSCINETTO”, I SUOI  AVANZATISSIMI STRUMENTI INFORMATICI, GIÀ A DISPOSIZIONE DEGLI UCRAINI - SISTEMI IN GRADO DI INTEGRARE IMMAGINI SATELLITARI, PREVEDERE MOVIMENTI NEMICI E COORDINARE L’IMPIEGO DI SOLDATI, CON UN’ANALISI DI CALCOLO CHE GARANTIREBBE SUBITO LA SUPREMAZIA SUL CAMPO (ROBA CHE GLI ESERCITI EUROPEI, SCALCINATI DOPO DECENNI DI SCARSI INVESTIMENTI, NON SI SOGNANO NEMMENO)

Estratto dell’articolo di Fabrizio Goria per “La Stampa”

 

LE ZONE OCCUPATE DAI RUSSI IN UCRAINA AL 15 AGOSTO 2025

[…] L'idea di una "zona cuscinetto" sul modello coreano, con confini sorvegliati da una presenza militare internazionale, è tornata al centro delle discussioni tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e i leader europei presenti a Washington […].

 

Non è un'ipotesi astratta, perché Londra e Parigi hanno già segnalato la disponibilità a schierare contingenti in Ucraina occidentale. Senza il sostegno americano, diretto o indiretto, nessun dispositivo avrebbe reale credibilità.

 

Il problema di fondo resta immutato. Kiev non è nella Nato e quindi non può contare sull'automatismo dell'articolo 5. Da qui nasce l'idea di un accordo multilaterale che offra un livello di protezione equivalente, ma con una struttura più flessibile e meno provocatoria agli occhi del Cremlino.

 

donald trump giorgia meloni - vertice alla casa bianca

In questo schema il ruolo di Washington sarebbe duplice. Sul piano militare e logistico metterebbe a disposizione mezzi di trasporto strategici, velivoli pronti al decollo fuori dai confini ucraini e sistemi di difesa aerea utilizzabili dagli alleati europei.

 

Sul piano tecnologico garantirebbe l'accesso a strumenti che già oggi hanno reso possibile la resistenza di Kiev. È qui che entra in gioco Palantir, la società americana guidata da Alexander Karp e fondata da Peter Thiel (molto vicino a Trump) specializzata in analisi dei dati e intelligenza artificiale.

 

PETER THIEL COME TOM CRUISE IN TOP GUN MAVERICK

I suoi sistemi informatici integrano immagini satellitari, ricognizioni con droni e informazioni di intelligence per prevedere movimenti nemici, ottimizzare rifornimenti e coordinare l'impiego delle truppe in tempo reale.

 

Washington li utilizza da tempo a supporto degli ucraini e ora potrebbero essere messi a disposizione anche delle forze europee, qualora ve ne siano le condizioni. In questo modo la zona cuscinetto non sarebbe soltanto uno spazio militarmente presidiato, ma un'area monitorata digitalmente in modo continuo.

 

alex karp di palantir con volodymyr zelensky a kiev

Anche con modalità predittive, dal momento che i sistemi Palantir possono garantire un'analisi di calcolo tale da garantire una piena supremazia sul campo. Come fanno notare fonti diplomatiche vicine al dossier, il paragone con la penisola coreana aiuta a comprendere la portata del progetto, che è ancora in una fase del tutto embrionale.

 

Un'area dove da oltre settant'anni vige una tregua armata sostenuta da una presenza internazionale permanente. Replicare quello schema significherebbe creare in Europa orientale un corridoio di sicurezza lungo centinaia di chilometri, con posti di osservazione multinazionali e regole di ingaggio fissate al tavolo negoziale.

 

VOLODYMYR ZELENSKY - DONALD TRUMP

La differenza è sostanziale. Non si parlerebbe di basi americane permanenti, ma di un dispositivo ibrido, con contingenti europei sul terreno e tecnologia statunitense a supporto. Una soluzione che ridurrebbe almeno in parte le obiezioni russe all'ennesimo allargamento formale della Nato […].

 

[…]  Germania e Italia chiedono chiarezza sulla catena di comando, sui compiti precisi e sulla durata dell'eventuale missione, temendo il rischio di un impegno indefinito. Altri, come Francia, Regno Unito e Paesi Baltici, spingono invece per un'azione rapida e risolutiva. […] Per gli Stati Uniti la valutazione è più pragmatica. Un impegno diretto contenuto, ma con la possibilità di moltiplicare l'efficacia degli alleati grazie a capacità tecnologiche che nessun Paese europeo possiede davvero.

attacco missilistico russo a kryvyi rih 6

 

Come ha spiegato l'inviato speciale Steve Witkoff, le garanzie non arriverebbero dalla Nato né da singoli governi, ma da un'intesa multilaterale capace di sommare truppe europee, deterrenza americana e un apparato digitale avanzato.  […]

LA MAPPA DELL UCRAINA MOSTATA DA DONALD TRUMP A ZELENSKY ALLA CASA BIANCA attacco missilistico russo a kryvyi rih 4VOLODYMYR ZELENSKY - DONALD TRUMP attacco missilistico russo a kryvyi rih 3VOLODYMYR ZELENSKY CONSEGNA A DONALD TRUMP LA LETTERA DELLA MOGLIE OLENA giorgia meloni insegue trump e zelensky alla casa bianca foto lapressedonald trump giorgia meloni - vertice alla casa biancapeter thiel arriva stoccolma per la riunione del gruppo bilderberg 5EMMANUEL MACRON E VOLODYMYR ZELENSKY OSSERVANO LA COLLEZIONE DI CAPPELLI DI TRUMPpeter thiel arriva stoccolma per la riunione del gruppo bilderberg 3

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